domenica 7 luglio 2024
domenica 30 giugno 2024
Il latino della domenica - 592
Il lodatore del tempo passato.
Immagine: Hendrick Bloemaert, Vecchio che legge (1636), olio su tela, Museo di Belle Arti, Budapest
domenica 23 giugno 2024
domenica 16 giugno 2024
domenica 9 giugno 2024
domenica 2 giugno 2024
Nel nome dei Padri
Il Presidente De Nicola firma la Costituzione.
Alla sinistra dell'immagine De Gasperi, alla destra Terracini
Lui sta buttando via tutto ma noi non dobbiamo dimenticarci di loro, i Padri Costituenti.
Qui sotto l'elenco dei membri della Commissione per la Costituzione (o Commissione dei 75).
Da Wikipedia.
Qui sotto l'elenco dei membri della Commissione per la Costituzione (o Commissione dei 75).
Da Wikipedia.
- Gruppo democristiano (26 membri)
- Gaspare Ambrosini
- Giuseppe Maria Bettiol (sostituisce dal 10 aprile 1947 Giacinto Froggio, dimissionario, che il 6 febbraio 1947 aveva sostituito Ezio Vanoni, divenuto ministro)
- Pietro Bulloni
- Giuseppe Cappi
- Giuseppe Caronia (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Giuseppe Togni, divenuto sottosegretario di stato)
- Giuseppe Codacci Pisanelli
- Camillo Corsanego
- Luigi De Michele
- Francesco Dominedò
- Giuseppe Dossetti
- Maria Federici
- Giacinto Froggio (sostituisce dal 2 luglio 1947 Umberto Tupini, divenuto ministro)
- Giuseppe Fuschini
- Angela Gotelli (sostituisce dal 6 febbraio 1947 Carmelo Caristia, dimissionario)
- Giorgio La Pira
- Giovanni Leone
- Salvatore Mannironi
- Giuseppe Micheli (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Umberto Merlin, divenuto sottosegretario di stato)
- Aldo Moro
- Costantino Mortati
- Attilio Piccioni
- Giuseppe Rapelli
- Ferdinando Storchi (sostituisce dal 2 luglio 1947 Amintore Fanfani, divenuto ministro)
- Emilio Paolo Taviani
- Egidio Tosato
- Giovanni Uberti (sostituisce dal 24 luglio 1946 Giovanni Ponti, dimissionario)
- Gruppo comunista (13 membri)
- Giuseppe Di Vittorio (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Mario Assennato, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Di Vittorio, dimissionario)
- Edoardo D'Onofrio (sostituisce dal 27 febbraio 1947 Umberto Terracini)
- Antonio Giolitti (sostituisce dal 29 maggio 1947 Riccardo Ravagnan, dimissionario)
- Ruggero Grieco (Vice Presidente)
- Nilde Iotti
- Vincenzo La Rocca
- Renzo Laconi (sostituisce dal 19 settembre 1946 Fabrizio Maffi, dimissionario)
- Concetto Marchesi
- Guido Molinelli (sostituisce dal 30 maggio 1947 Carlo Farini, dimissionario, che il 19 settembre aveva sostituito Giorgio Amendola, dimissionario)
- Umberto Nobile
- Teresa Noce
- Antonio Pesenti (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Bruno Corbi, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Pesenti, dimissionario)
- Palmiro Togliatti
- Partito Socialista Italiano (7 membri)
- Leonetto Amadei (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Giovanni Lombardi, deceduto, che il 25 luglio 1946 aveva sostituito Alessandro Pertini, dimissionario)
- Lelio Basso
- Michele Giua
- Ivan Matteo Lombardo
- Pietro Mancini
- Angelina Merlin
- Ferdinando Targetti
- Partito Socialista Lavoratori Italiani (6 membri)
- Alessandro Bocconi
- Emilio Canevari
- Eduardo Di Giovanni (sostituisce dall'11 settembre 1946 Alberto Simonini, dimissionario)
- Gustavo Ghidini (Vice Presidente)
- Edgardo Lami Starnuti
- Paolo Rossi
- Gruppo Repubblicano (4 membri)
- Giovanni Conti
- Francesco De Vita (decaduto perché sottosegretario dal 22 dicembre 1947)
- Tomaso Perassi (Segretario)
- Oliviero Zuccarini
- Unione Democratica Nazionale (4 membri)
- Aldo Bozzi
- Giuseppe Paratore
- Giovanni Porzio
- Vito Reale (sostituisce dal 16 giugno 1947 Giuseppe Grassi, divenuto ministro)
- Gruppo Autonomista (3 membri)
- Fronte liberale democratico dell'Uomo Qualunque (3 membri)
- Francesco Colitto
- Francesco Marinaro (Segretario)
- Ottavio Mastrojanni
- Gruppo Liberale (3 membri)
- Bartolomeo Cannizzo (sostituisce dal 14 dicembre 1946 Gennaro Patricolo, dimissionario, che il 24 luglio 1946 aveva sostituito Ottavia Penna Buscemi, dimissionaria)
- Orazio Condorelli (sostituisce dal 17 ottobre 1947 Roberto Lucifero d'Aprigliano, dimissionario)
- Guido Cortese (sostituisce dal 27 giugno 1947 Luigi Einaudi, divenuto ministro)
- Gruppo Misto (3 membri)
- Gustavo Fabbri
- Andrea Finocchiaro Aprile
- Meuccio Ruini (Presidente)
- Democrazia del Lavoro (2 membri)
- Unione Nazionale (1 membro)
domenica 26 maggio 2024
domenica 19 maggio 2024
domenica 12 maggio 2024
domenica 5 maggio 2024
sabato 4 maggio 2024
Ribolla, 4 Maggio 1954
Noi, gente di Maremma, quel 4 Maggio del 1954 non riusciamo a dimenticarlo; quando se ne parla, anche oggi, a 70 anni di distanza, ci viene un groppo alla gola e gli occhi ci si fanno lucidi, come a me adesso.
Quel martedì a Ribolla, un paesino della Maremma vicino a Grosseto, nella miniera di lignite della Montecatini, a 256 metri di profondità, una galleria esplodeva a causa di una grande stagnazione di grisù. Fu una tragedia: 43 minatori morti.
Ricordo i fatti, con le parole di Luciano Bianciardi:
«Si seppe della sciagura la mattina del 4 Maggio: era stata verso le otto e trenta, un’esplosione al Camorra, un’esplosione spaventosa: avevano visto una gran nube di fumo uscire dalla bocca del pozzo, un boato sordo. (...)
«Le notizie che si diffusero subito erano vaghe e contraddittorie, ma la gravità del disastro fu subito chiara a tutti: le esperienze precedenti avevano insegnato che un’esplosione in una miniera di lignite, assume sempre proporzioni tragiche. Non è facile capire quel che è realmente successo. Una piccola folla di donne si accalca dinanzi al cancello dell’infermeria, ne esce un’auto con a bordo un uomo svenuto. Carabinieri, poliziotti, guardie giurate cercano di trattenere la gente che man mano cresce, preme.
«I primi morti uscirono dal Camorra verso le cinque del pomeriggio: l’opera di soccorso, o meglio, di raccolta delle vittime, continuò tutta la notte.
«La gente sta a guardare in silenzio (...). Quando suona il campanello dell’arganista il silenzio si fa ancora più grave, perché vuoi dire che arriva la «gabbia» (...). Una donna si mette a piangere (...). Un vecchio cammina avanti e indietro gridando solo una bestemmia, sempre quella. Fa: "Diolupo, diolupo, diolupo"...
«Rimasi quattro giorni nella piana di Montemassi, dallo scoppio fino ai funerali, e li vidi tirare su quarantatre morti, tanti fagotti dentro una coperta militare».
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