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mercoledì 10 settembre 2025

Gli scrittori, che brutte persone

 

- Io prenderei quelli che scrivono i libri e con una frusta li farei ballare a suon di lividure.

 

F. Tozzi, Tre croci [1920]. Online su LiberLiber.

sabato 6 settembre 2025

Che importa, sono rospi!


Tutti gli altri che avevo veduto morti o agonizzanti ricordavo allora! Quello a cui con una frusta di salcio avevano fatto un nodo scorsoio e l'avevano lasciato lì ciondoloni; quello infilato, dal ventre, a una canna aguzzata: la canna riesciva dalla bocca, e il sangue colava più grosso e scuro; quello a cui avevano schiacciato con i sassi tutte e quattro le zampe; quello accecato con i tizzi della brace; quello sbudellato con un colpo di falcino; quello schiacciato dalle ruote del carro, a posta; quello lanciato in aria dando un colpo sopra una tavoletta messa in bilico; quello pestato dai due fidanzati; questi sono i rospi che ho visto morire, silenziosi, con quei loro occhi che di notte luccicano. 

 

F. Tozzi, Bestie [1917]. Scaricabile da LiberLiber. 

 

venerdì 4 luglio 2025

Sono un estraneo

Siena è fatta così; e nessuno ci cambierà; se Dio vuole! Anch'io, del resto, non vivrei volentieri a Siena se non fosse possibile conoscere quel che si desidera degli altri. Perché non mi piacciono le grandi città? Principalmente, perché io non potrei stare senza conoscere gli altri come me stesso. È una curiosità, che abbiamo nel sangue. E nessuno ce la leva. Anzi, io, le persone che non sono di qui, non ce le vorrei né meno! Che ci fanno? Stiamo bene tra noi; essendo tutti eguali e dello stesso seme. 

F. Tozzi, Tre croci [1920]. Online su LiberLiber.

[Immagine: M. C. Escher, Tetti di Siena]

 

giovedì 27 dicembre 2018

Siena ieri, oggi e domani

M. C. Escher, Tetti di Siena

Siena è fatta così; e nessuno ci cambierà; se Dio vuole! Anch'io, del resto, non vivrei volentieri a Siena se non fosse possibile conoscere quel che si desidera degli altri. Perché non mi piacciono le grandi città? Principalmente, perché io non potrei stare senza conoscere gli altri come me stesso. È una curiosità, che abbiamo nel sangue. E nessuno ce la leva. Anzi, io, le persone che non sono di qui, non ce le vorrei né meno! Che ci fanno? Stiamo bene tra noi; essendo tutti eguali e dello stesso seme.

F. Tozzi, Tre croci [1920]