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venerdì 20 ottobre 2017

Neanche TIM è sicura?


Collegato pochi minuti fa, per rinnovare una chiavetta Tim:

Firefox si è lamentato molto:





e mi ha detto:




sabato 7 marzo 2015

La Toscana che sarà


Chissà se sarà come la si può vedere adesso sul sito del PD dellaToscana, dopo il defacing, inneggiante a ISIS, che è ancora attivo...
La notizia, QUI.

Sicurezza informatica, questa sconosciuta!


www.pdtoscana.it

sabato 5 aprile 2014

Annuncio con minaccia


Questo post, e la minaccia che contiene, sono indirizzati a quanti percorrono, per abitudine o per caso, la strada che da Siena porta a Follonica attraversando le Colline Metallifere.
Tutte quelle teste di c*zzo di guidatori di auto, camioncini, autobus e moto che considerano la striscia bianca continua un orpello decorativo da superare o su cui stare a cavallo durante la guida, specie percorrendo una curva, sappiano che:

  • mia moglie ha il porto d'armi per la pistola ed è un'abile tiratrice
  • tra noi, entrambi nulla-credenti, c'è un patto: dovesse succedere a uno dei due qualcosa di irreparabile a causa di terzi, non credendo nella Giustizia e non conoscendo la parola Perdono, la pena che infliggeremmo sarebbe immediata e definitiva.

Pensate a chi potreste incontrare sulla vostra strada: se vi 'scontrate' con me non finirà bene neanche per voi.

domenica 26 maggio 2013

Siena: i ladri e le erbacce

Sabato mattina sono stato svegliato da un rumore inconsueto, ascoltato l'ultima volta mesi e mesi fa: quello di più di un decespugliatore in azione proprio di fronte a casa!
Sono schizzato giù dal letto, ho afferrato le chiavi dell'auto e sono uscito di corsa: no, non per non perdermi l'inconsueto spettacolo e magari fotografarlo per postarlo qui ma per portare in salvo la mia automobile.
Di solito, e specie con la fretta che ho visto avevano ieri mattina di eseguire il lavoro proprio 24 ore prima della tornata elettorale, per far vedere ai cittadini tutti con che amorevole cura l'Amministrazione comunale si occupa del verde pubblico, di solito, dicevo, il passaggio dei 'manutentori' lascia le auto coperte di erba tagliuzzata, rametti, sassolini e quant'altro si è venuto accumulando nelle aiuole abbandonate a se stesse per lunghi mesi.



Ho spostato quindi l'automezzo a qualche centinaio di metri da casa, di fronte ad un supermercato e una chiesa, dove pensavo di non correre rischi perché di erba non ce n'è.
Stamani, dopo aver votato, sono andato a riprendere l'auto [gli sfalciatori erano di nuovo all'opera: forse l'Amministrazione, giustamente, temeva che qualche aziano, nel percorso verso il seggio, si smarrisse nell'erba che in qualche tratto aveva sorpassato la mia altezza (che è di 1 metro e 80)] e ho avuto la sgradita sorpresa di vedere che mi erano stati rubati tutti e quattro i copri-cerchi: un danno di almeno 100 euro!



Mi sono recato subito a fare la denuncia nella vicina stazione dei Carabinieri, non solo per far sì che le statistiche sulla "sicurezza" della città non diano, al solito, risultati che le Autorità sbandierano felici ma anche per sottolineare come i quartieri lontani dal centro storico, di giorno come di notte, siano assolutamente poco controllati.


Sì, è SIENA

venerdì 2 marzo 2012

Sicurezza Sì

Carta SìMi servono gli estratti del conto aziendale per alcuni periodi nello scorso anno: chiamo il call center di Carta Sì.
Prendo subito la linea; mi viene chiesto di digitare il numero della carta, inserisco un paio di codici per effettuare la selezione necessaria e alla fine un risponditore computerizzato mi dà il benvenuto, chiamandomi per nome: "Mario Rossi", diciamo.
Risuona immediatamente dopo la voce di una gentile signorina che mi chiede la scadenza della carta. (Tutti i dati che fornisco potrebbe averli chiunque abbia avuto la carta tra le mani...). Le rispondo.
Mi domanda se sono il signor "Mario Rossi": anche il più incapace dei mistificatori risponderebbe di sì, è una informazione che mi ha dato il risponditore automatico!
Le spiego cosa mi serve.
"Mi dà un numero di fax - (uno qualsiasi!!!) - o le mando una e-mail? Qui ho (e mi legge i dati che vede sul video) Mario.Rossi@abcd.it?"
"Una e-mail!" rispondo deciso e rifletto che ha dato un'altra informazione riservata e la possibilità a chiunque di farsi mandare un fax con i dati bancari richiesti.

Il mio tono è probabilmente quello di chi desidera chiudere la comunicazione, perché vengo bloccato da un "Aspetti, vediamo se passa!"
La signorina, coscienziosamente, vuole attendere che il Sistema le confermi l'avvenuta spedizione del messaggio. Aspetto con lei.
"Sì, adesso è passato. Buona giornata!". La saluto anch'io, cordialmente.

Ho appena messo giù il telefono che arriva l'e-mail.

Molto efficienti, non c'e che dire, ma certo non una Rocca di Gibilterra per quanto riguarda la sicurezza dei dati.

giovedì 28 maggio 2009

Chi usa la testa...

Chi usa la testa la protegge, diceva un motto su una delle immagini di una campagna sulla sicurezza della Montedison, tanti anni fa.
La scritta era sotto un casco giallo, da minatore, uno del tipo di quelli che si son visti indossati da tutti durante i servizi televisivi sul terremoto de L'Aquila, ma che, se andate a giro per le strade delle vostre città, non sempre vedrete in testa a chi lavora arrampicato sulle strutture dei cantieri edili.

Quando ero bambino, uno di questi caschi, ormai in cattive condizioni e dismesso, mio babbo lo aveva portato a casa dalla miniera: ricordo un vistoso bollino rosso che ci campeggiava sopra e che qualificava chi lo aveva come componente della commissione sicurezza della miniera, di Gavorrano, credo.
Per far capire l'efficacia di quel guscio di plastica a me, bimbetto più uso ai banchi delle elementari e ai libri che ad una qualsiasi attività manuale, il genitore fece vedere una cosa che non dimenticherò: prese il casco, lo mise sul marciapiede di fronte a casa e poi, con una mazza, gli assestò un colpo che pensai avrebbe spaccato anche le mattonelle in cemento.
Il casco, è vero, si abbassò un po', ma rimase assolutamente integro. Mi fece osservare l'interno: una rete di corregge di cuoio, a qualche centimetro di distanza dalla superficie della struttura, dovevano calzare bene sulla testa di chi lo indossava e il sottogola andava stretto a regola d'arte, sennò il tutto non serviva a niente.
Credo di non aver mai visto uno 'spot' così convincente.

Ci sono stati, in questi giorni, altri morti per incidenti sul lavoro e ci sono altri scioperi; qualche volta mi viene da pensare che queste cose succedano perché, appunto, c'è qualcuno che non usa la testa.

Scendevo, ierimattina, in auto, per una vietta che porta al mio quartiere: una discesa accentuata, che invita ad andar veloci; sulla sinistra le strutture della casa dello studente, sulla destra un macchione che scende fino a dove la strada spiana e si apre in nuovi mostri di cemento, freschi, freschi, e verso alcuni campi sportivi.
La manutenzione del verde a Siena è fatta in maniera che reputo approssimativa, ma in questi ultimi mesi, grazie alle incombenti elezioni, si vede un po' di attività in più.
Scendevo, dunque, per questa strada, attento ai limiti di velocità perché in fondo, quando si arriva al piano, ci sono cantieri aperti e quindi la possibilità di trovare automezzi pesanti in movimento (no, non sono segnalati, bisogna andare a memoria...) quando, dietro una curva, ho visto all'improvviso un operaio con il decespugliatore, al lavoro; ho scartato leggermente sulla sinistra, per evitare un possibile contatto fisico, ma mi si è parato davanti un secondo operaio, questa volta in mezzo alla strada, che pareggiava con cura la bordura di un muretto che, delimitando a destra la strada, contiene alberi e arbusti che lì dietro fanno un verde gradevole.
Ho scartato ancora sulla sinistra, invadendo l'altra corsia, dove la fortuna ha voluto che non ci fossero né auto né camion né bobcat al lavoro.
I due operai avevano cappello, visiera, forse anche tappi alle orecchie per proteggersi dal rumore. Ma certamente non stavano usando la testa, né la stava usando chi è il responsabile di questi lavori: non un cartello sulla strada a segnalare l'attività, non un vigile urbano.
Ma già, ieri a Siena c'era il mercato settimanale, ed è importantissima l'attività svolta dai nostri VV.UU. nel misurare se i vari banchi dei venditori hanno le dimensioni previste e se tutti sono in regola con i pagamenti delle concessioni dei posti: quelle sì che son cose davvero pericolose.
Se qualcuno investirà uno di questi operai, faremo uno sciopero, è vero.
Ma contro chi?