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mercoledì 5 novembre 2025

Pubblicità

L’immagine l'ho generata in collaborazione con Copilot di Microsoft.

 Quella sul cartellone è solo una semi-citazione, di Gramsci, come si sa. Lui il 6 novembre 1932 scrive, rivolgendosi alla cognata Tat'jana Apollovna Šucht (Tania per gli amici):

Il mio temperamento è stato sempre vivace e il mio motto è sempre stato: «pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà».

Oggi però l'ottimismo c'è solo nelle pubblicità.

 

A. Gramsci, Lettere dal carcere 1926-1937, Palermo, Sellerio, 1996


lunedì 3 maggio 2021

venerdì 26 febbraio 2021

giovedì 14 marzo 2019

Siena: pubblicità


Cartellone pubblicitario nella risalita della stazione ferroviaria. Particolare. 
[Foto 11 nov. 2018]

mercoledì 19 dicembre 2018

Full optional

Che bello: super sconti per tutti quelli che vorranno acquistare (un certo dipo di) auto a motore elettrico e ibrido. Con quei 6.000 euro di incentivazione potremmo allora diventare proprietari di un modello full optional.
Guardate, ad es., questa offerta per la Yaris della Toyota pubblicata su Patentati.it: in questa configurazione sono compresi anche gli sportelli, tutti. Approfittiamone, dunque!



sabato 5 aprile 2014

Amazon e il tempo libero


Diavolo di un Bezos!
Adesso Amazon vende la bici pieghevole più piccola e più leggera al mondo!
Pesa solo 100 grammi ed è grande 1 millimetro!



VEDERE per credere.

domenica 17 novembre 2013

Amazon e i libri


Sembra che per Amazon i libri li legga solo lei.
Lui, invece, sarebbe tutto casa, cucina e TV.

sabato 31 agosto 2013

La COOP e la 'Birra Italiana'

Questa è la storia banale di un piccolo malinteso.

Attratto dalla grafica, dal nome del prodotto e dal prezzo competitivo, ho acquistato in un supermercato COOP alcune lattine di birra italiana.
Ecco, l'equivoco inizia qui: in realtà stavo acquistando (sì, mi ero distratto): alcune lattine di un prodotto chiamato "Birra Italiana".


Un buon prodotto, come ho potuto accertare la sera stessa affiancandolo ad una pizza casalinga ma... mentre giocherellavo con una lattina, rugiadosa e ormai vuota, ho scorso le indicazioni della composizione (acqua, malto d'orzo, granturco, luppolo). Ruotando di 180° il contenitore, ho continuato a leggere: "Prodotto con materia prima di qualità: l'acqua, il malto in prevalenza italiano e i luppoli accuratamente selezionati."


ALT! Ma non era una birra italiana?
A leggere bene, dunque, è una birra fatta in Italia, dalla BIRC di San Giorgio di Nogaro (UD) [E' la Birra Castello che produce per COOP, quindi] e solo il malto è in "prevalenza" italiano; ma che vorrà mai dire "prevalenza"? Già il 51% è prevalenza, no? e il resto da dove viene?
Nulla si dice poi del luppolo, che forse è croato o ... chinese. Quanto alla provenienza del granturco, che è un sostituto economico del malto?
E l'acqua? Magari importata, liofilizzata, dalla Tunisia!

Come consumatore, e socio COOP, mi sembra che il prodotto lanci un messaggio fuorviante: se compro un prodotto che porta "Italiano" nel nome, soprattutto se è a marchio COOP, mi aspetto (ingenuamente?) che le componenti siano tutte italiane; tanto vale allora, invece di aiutare la nostra economia, comprare un prodotto tedesco.
Con che faccia ci lamentiamo se all'estero vendono prodotti dell'agro-alimentare spacciandoli per italiani?
Come consumatori sappiamo che nei supermercati COOP ci sono fichi secchi della Turchia, e non del sud d'Italia, noci degli Stati Uniti, e non della Campania, pompelmi e limoni del Sud Africa, e non della Sicilia, tutti prodotti che in famiglia evitiamo accuratamente di acquistare.
Adesso ho trovato un'altra voce da aggiungere alla nostra lista nera.

lunedì 11 marzo 2013

MPS: Buoni del Tesoro

MPS: Buoni del Tesoro poliennali
[image credits: ebay] 

Taglia le mani al Pericolo Rosso: sottoscrivi i buoni del tesoro poliennali!

lunedì 15 ottobre 2012

La Coop, il WWF e l'Ecologia.

Ecologia è una di quelle parole che io chiamo passe-partout: servono, cioè, collegate a qualsiasi concetto, azione, iniziativa politica, culturale o commerciale, a santificare ciò a cui si trovano accanto.
Come verde e biologico, ecologia sembra essere una parola magica che abbatte tutte le nostre barriere critiche: osereste opporvi a qualcosa che è ecologico? Andare contro qualcosa che è verde? Sparare sulla Croce Rossa o sulla Mezzaluna Rossa? Certamente no, voi ve ne intendete, sapete che il biologico, il verde, l'ecologico sono la salvezza del vostro mondo e della vostra anima!

Dunque, genuflessi di fronte a sì grandi attributi, abbagliati dallo splendore delle parole, non ci viene neppure in mente di verificare se queste definizioni (che, si noti, sono date da altre persone perché noi ci 'crediamo') abbiano una qualche loro base di verità o siano, come talvolta avviene, un mero specchietto perchè, come sciocche e svolazzanti allodole, accorriamo festose e ignare verso la pania degli scaltri uccellatori.

Dal 6 settembre i supermercati COOP, in collaborazione con il WWF, distribuiscono l'ennesima serie di figurine degli animali. Il manifesto pubblicitario, su sfondo verde e celestino, riporta alcuni animali simbolo che si direbbe siano parte di quel pianeta da salvare: un orso polare, un panda, una coppia di delfini ma anche un elefante, una volpe, un coniglio e un maialino.


COOP e WWF: salva il tuo pianeta
Che il panda serva come immagine 'guida' e faccia da pendant al logo del WWF mi sembra ovvio; che gli elefanti e specialmente le volpi siano animali in via di estinzione e da proteggere è obiettabile. Cosa c'entrino i conigli e i maialini non si sa ma di questo in seguito. L'animale uomo non compare in nessuna forma:  si ritiene che sia troppo superiore per farlo entrare in questa lista (ma non ci viviamo anche noi su questa palletta blu?) o evidentemente non interessa.  Naturalmente il globo terracqueo viene rappresentato incentrato sulle Americhe...

Le bustine con le figurine degli animali vengono 'regalate' a tutti in ragione di una ogni 15 euro di spesa.

Le bustine sono consegnate come illustrato dall'immagine, hanno cioè il retro con la piegatura della carta a coprire, necessariamente, parte della bustina stessa.


Retro bustina figurine COOP 1
Niente di male se non che la piegatura nasconde alcune informazioni fondamentali. 
 
Retro bustina figurine COOP 2
Se guardate infatti la seconda immagine vedete che ho messo in luce il simbolo grafico del 'non adatto ai bambini di età inferiore ai tre anni' e anche una chicca, il simbolo che indica che il materiale che ci hanno regalato 'non è materiale riciclabile' ma va smaltito come materiale indifferenziato: bustine, figurine e cartina che ne copre la gommatura sono dunque perfetti inquinanti del mondo che l'iniziativa vuol salvare: altro che ecologia!
Bella iniziativa, non trovate?


Ma non finisce qui.


Vi ricordate del bel maialino rosa, accattivante come un bambolotto per attirare l'attenzione dei più piccini? Anche lui da proteggere, si direbbe, no?
E invece nei volantini dei punti vendita fanno bella mostra tra le offerte proprio nobili parti del divino animale, cui il Bistonio dedicò succulenti e indimenticabili rime: acquistando salami o, ancor meglio, prosciutti, si riceveranno in omaggio altre bustine; per salvare anche il roseo animale? C'è qualcosa che non vi torna? A me sì!




Dopo questa serie di 'stranezze', un'altra minuzia ha attirato la mia attenzione.

Ogni figurina rappresenta un animale e, per incuriosire chi le possiede, in ciascuna viene formulata una domanda specifica, che so: "Perché le orecchie dell'elefante africano sono così grandi?". Sotto la domanda viene riportata anche la risposta, scritta però su uno sfondo grafico che la rende illeggibile: se si vuole sapere con certezza quale sia la risposta, si DEVE ACQUISTARE l'album della raccolta, dotato di una 'magica' lente che permette di leggere quanto scritto in calce alla figurina. Mi sbaglierò ma, visto che l'iniziativa mi sembra dedicata ai bambini, questa modalità di incentivazione all'acquisto è per lo meno 'curiosa'.


Secondo voi, sono io in malafede o quanto dico è vero e molta gente non si accorge di questi dettagli perché va in giro con le fette di prosciutto (!) sugli occhi?

Un socio COOP.


QUI i dettagli dell'iniziativa delle COOP.

domenica 9 settembre 2012

Cos'è l'ALCOA

Pubblicità ALCOA
[Image credits: Gatochy su Flickr]

Oggi l'alluminio è qualcos'altro
e l'Alcoa è qualcos'altro ancora.

"A causa della recessione, Alcoa, il più grande produttore mondiale di alluminio, ha annunciato il taglio di 15.000 mila posti di lavoro e la diminuzione del 50% delle spese per gli investimenti. Il prezzo dell'alluminio si è ridotto della metà da Luglio."

lunedì 13 agosto 2012

ILVA

L'ILVA in una pubblicità del 1943

"L'ILVA è una società per azioni del Gruppo Riva che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell'acciaio. Con il nome della originaria azienda fondata nel 1905, è nata sulle ceneri della dismessa Italsider. Prende il nome dal nome latino dell'isola d'Elba, dalla quale era estratto il minerale di ferro che alimentava i primi altiforni costruiti in Italia a fine Ottocento."

Image credits: Una pubblicità del 1943 dal sito: RétroScan.

 

venerdì 27 luglio 2012

Un bel paio di...

Se chiedo a mia moglie di prepararmi alla svelta, perché sono in ritardo, un paio di uova al tegamino, mi aspetto che la sollecita consorte mi serva quanto prima almeno due uova, cotte a puntino.
Se uscito dalla doccia la mattina tiro fuori da un cassetto di biancheria un paio di calzini, sicuramente ne avrò in mano due ma se poi mi metto un paio di mutande quanti indumenti intimi avrò indosso? certamente uno; così, se mi infilerò un paio di pantaloni non farò niente di strampalato.
Se chiedo un paio di forbici mi aspetto che mi passino uno strumento per tagliare; se, come adesso, ho un paio di occhiali sul naso, sto usando uno strumento ottico.
C'è un'ovvia ambiguità nella parola 'paio', vocabolo che può indicare sia una coppia di oggetti identici (le uova, i calzini) che un unico oggetto di cui riconosciamo una struttura simmetrica 'doppia' (le forbici, i pantaloni).


Questa duplice accezione della parola 'paio' ci dovrebbe essere familiare e la dovremmo 'modulare' secondo il contesto; qualcuno, purtroppo, non l'ha ancora ben compresa: in una recentissima pubblicità di Euronics l'editor del volantino parla di 4 paia di occhiali in dotazione a un TV con effetto 3D e ci propone l'immagine di due confezioni contenenti ciascuna quattro occhiali; perché non si abbiano dubbi ci evidenzia, in un ordinato elenchino, che acquistando il televisore riceveremo anche otto occhiali 3D (eh, sì, secondo lui quattro paia di occhiali sono otto montature...)

venerdì 23 dicembre 2011

Profumo da Requiem

Per fortuna siamo ignoranti.
Perché se invece di imparare a mente le formazioni della squadra di calcio del cuore degli ultimi venti anni ci fossimo dedicati, che so, all'ascolto della musica classica, sapremmo che la colonna sonora dello spot di un famoso profumo altro non è che il "Lacrimosa", dalla Messa di Requiem in re minore K 626 di Mozart.
E se non fossimo ignoranti ci farebbe un po' senso l'accoppiata profumo-musica funebre.
Ma per fortuna siamo ignoranti e ci va bene così.

sabato 24 settembre 2011

Google, AdWords e l'italiondo

Settantacinque euro sono pure qualcosa, in questi mesi in cui tutti i venditori cercano di agganciarti con la magica parola "SCONTO".
Google non è da meno e ci invia addirittura a domicilio un bel coupon OMAGGIO spendibile nella pubblicità dei suoi adwords.


Pochi sono ormai quelli che rinunciano a ricavare qualche euro dal solo fatto di esistere in rete (e qui siamo tra quei pochi...) e allora val bene tentare il potenziale cliente ad attivare un servizio che porti del traffico verso il proprio bello, insuperabile, interessantissimo e imperdibile sito, sito purtroppo poco visitato (e chi meglio di Google può saperlo, dopo che siamo tutti corsi, già dal primo giorno in cui eravamo on-line, ad attivare Google Analytics?)
La mail (cartacea!) di Google è ben fatta, sintetica, essenziale, ficcante, lucida e convincente, almeno fino a quando non si legge il paragrafo 4, relativo alle parole-chiave della ricerca di un sito.


E' qui infatti che scoppia la risata, davanti al più goffo e casereccio errore di congiuntivo degno di film di fantozziana memoria.
Ecco allora che la pubblicità finisce in mille pezzi, nel cestino della carta straccia.
Se non sanno neppure scrivere in italiano, che 'vadino'....

lunedì 12 settembre 2011

La TV digitale

Il Telespettatore
Sono incredibilmente contento delle nuove trasmissioni TV in digitale.
L'offerta per noi telespettatori è aumentata in maniera enorme: ora ci sono così tante pubblicità fra cui scegliere!