Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

mercoledì 5 novembre 2025

Pubblicità

L’immagine l'ho generata in collaborazione con Copilot di Microsoft.

 Quella sul cartellone è solo una semi-citazione, di Gramsci, come si sa. Lui il 6 novembre 1932 scrive, rivolgendosi alla cognata Tat'jana Apollovna Šucht (Tania per gli amici):

Il mio temperamento è stato sempre vivace e il mio motto è sempre stato: «pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà».

Oggi però l'ottimismo c'è solo nelle pubblicità.

 

A. Gramsci, Lettere dal carcere 1926-1937, Palermo, Sellerio, 1996


domenica 13 luglio 2025

Il latino della domenica - 646


 Uno fallacia filo solvitur.

Con un solo filo si scioglie l'inganno.

 
Rivisitazione di Marisa Zattini da una incisione del 1702. Dalla copertina di G. Baldissera, Solitudini, Cesena, Il Vicolo, 2005. [Libriccino spillato, cm. 6,7 x 12]

lunedì 2 giugno 2025

Italia - 2 Giugno 2025

Dice Paolo Poli: «Io ho sempre amato i classici, perché trovo, come diceva Foscolo, che da lì trarrem gli auspici. Il poeta era molto contento che Firenze ospitasse le tombe dei grandi perché l’Italia non aveva ancora una sua fisionomia politica e invece c’era questa unità fondamentale della lingua. Ormai invece cessa «il furore d’inclite gesta» e quando ci si rivolge ai classici, si tenta di aggiornarli, di raddrizzare le gambe ai cani. Fino a qualche tempo fa c’erano delle persone molto semplici che facevano citazioni a braccio dell'Inferno di Dante. Oggi invece c’è bisogno ogni tanto di un grande ballerino come Béjart che ci spiega i Trionfi di Petrarca, oppure di un grande regista inglese che ci viene a chiarire che si può fare benissimo il Don Giovanni di Mozart a Vicenza, perché è una città tutta del Palladio e ci sono quindi le scenografie naturali.»

L. Scarlini (curatore), Alfabeto Poli, Torino, Einaudi, 2013

Via: Libriaco.

martedì 20 maggio 2025

Le orecchie di San Bernardino

[Dio] hatti dato due orecchie et una lingua, perché tu oda più che tu non parli. 

Dalla Predica IX

 

Bernardino da Siena, Prediche volgari sul Campo di Siena - 1427 a cura di Carlo Delcorno, Milano. Rusconi, 1989


Bernardino degli Albizzeschi [Massa Marittima (GR), 8 settembre 1380 - L'Aquila, 20 maggio 1444]




sabato 10 maggio 2025

Dio esiste!

 Spero che il nuovo Papa, da quel matematico che è, lo possa spiegare finalmete Urbi et Orbi.


K. Gödel, La prova matematica dell'esistenza di Dio [1970]. A cura di Gabriele Lolli e Piergiorgio Odifreddi. Torino, Bollati Boringhieri, 2006 [Trad. E. Ballo]

 

martedì 8 aprile 2025

Gratis (et amore Dei?)

Un biglietto di ingresso gratuito al "Complesso museale di Santa Maria della Scala" di Siena; datato 6 gennaio 2000.

Ritrovato in:

Giorgio Soavi, Un banco di nebbia [1955], Torino, Einaudi, 1991



martedì 1 aprile 2025

Tobias Smollett a Siena!

Of Sienna I can say nothing from my own observation, but that we were indifferently lodged in a house that stunk like a privy, and fared wretchedly at supper. The city is large and well built: the inhabitants pique themselves upon their politeness, and the purity of their dialect. Certain it is, some strangers reside in this place on purpose to learn the best pronunciation of the Italian tongue. The Mosaic pavement of their duomo, or cathedral, has been much admired; as well as the history of Aeneas Sylvius [Piccolomini], afterwards pope Pius II, painted on the walls of the [Piccolomini] library, partly by Pietro Perugino, and partly by his pupil Raphael D'Urbino.

cioè:

Di Siena non posso dire nulla, se non che siamo stati alloggiati, senza che ci mostrassero particolare interesse, in una casa che puzzava come una latrina e che abbiamo cenato male. La città è grande e ben costruita: gli abitanti si vantano della loro cortesia e della purezza del loro dialetto. È certo che alcuni stranieri risiedono in questo luogo allo scopo di imparare la migliore pronuncia della lingua italiana. Il pavimento a mosaico del duomo, o cattedrale, è stato molto ammirato, così come la storia di Enea Silvio, poi papa Pio II, dipinta sulle pareti della biblioteca, in parte da Pietro Perugino e in parte dal suo allievo Raffaello d'Urbino.



Tobias Smollett in: Travels Through France And Italy [1766] 


martedì 18 marzo 2025

Cosa cerco nei libri


Il mio proposito è di trascorrere tranquillamente, e non faticosamente, quello che mi resta della vita. Non c'è nulla per cui io voglia rompermi la testa, non certo per la scienza, per quanto grande sia il suo pregio. Nei libri cerco solo di procurarmi un po’ di piacere con un onesto passatempo; o se studio, vi cerco solo la scienza che tratti della conoscenza di me stesso e che mi insegni a morir bene e a viver bene…

Michel Eyquem de Montaigne, Saggi, Lib. II Cap. X, [1580-1595], Milano, Mondadori, 1970. [Trad. Fausta Garavina]


Immagine: S. Dalì, Ritratto di Montaigne in The Essays of Michel De Montaigne, limited ed. of 1000 copies, 1947, New York, Doubleday et Company, Inc.

martedì 4 marzo 2025

L'elefante bianco


 

Nel BURrino di Mark Twain che ho letto qualche settimana fa, c'è un racconto che si intitola My Late Senatorial Secretaryship [ca. 1867], tradotto in italiano come: Il mio ex-impiego di segretario di un senatore [Il racconto che dà il titolo alla raccolta potrebbe ricordare a qualche cinéphile  un episodio del film “Il fantasma della libertà” di Luis Buñuel].
 

A un certo punto del racconto si trova una poesiuola di poche righe:

Cecco Bilecco infilzò in uno stecco:
lo stecco si rompe e Cecco va sul ponte;
il ponte va in rovina e Cecco s'infarina:
la farina si staccia e Cecco si sculaccia

Canzoncina per bambini che mi recitavano (nonno? mamma? nonna?) tenendomi seduto sulle ginocchia e facendomi ballonzolare. La prima frase la ricordo diversa: “Cecco Bilecco infilato in uno stecco”; certamente una cantilena toscana.

Controllando l'originale di Mark Twain si legge invece:

Jack and Gill went up the hill
To draw a pail of water;
Jack fell down and broke his crown,
And Gill came tumbling after.

La traduttrice dei racconti, nel 1952, era Oriana Previtali neé Gui (1912-1997), figlia di Vittorio, direttore d’orchestra e fondatore del Maggio musicale fiorentino e moglie di Ferdinando Previtali, come il suocero direttore d'orchestra e compositore.

Ho davvero apprezzato che la Previtali non volgesse in italiano l'originale di M. T. ma lo sostituisse con un'omologa nursery rhyme nostrana!

Mark Twain, Il furto dell'elefante bianco e altri racconti, Milano, Rizzoli, 1952 [Trad. O. Previtali]

domenica 8 settembre 2024

L'otto settembre


Durante le notti più tragiche, quando gli ufficiali alleati giungono a Roma per definire le clausole dell'armistizio, il Maresciallo Badoglio, in pigiama, russa in letto come un ghiro. Gli alleati non precisano il giorno della pubblicazione dell'armistizio con l'Italia, ma avvertono che a mezzogiorno del giorno da loro scelto, radio Londra avrebbe trasmesso un brano d'opera di Verdi. Si incarica il S.I.M. (Servizio di Informazioni Militari) di stare in ascolto. Infatti, l'otto settembre, alle dodici, radio Londra diffonde le arie verdiane, ma l'incaricato del S.I.M. non se ne accorge. Né Badoglio, né gli altri ufficiali superiori stanno in ascolto: è l'ora di colazione!

L. Longanesi, In piedi e seduti (1919-1943) [1948], Milano, Longanesi, ebook, 2017

martedì 23 aprile 2024

Leggi un libro

Per librarti leggi un libro.

Sotto gli auspici della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1953).

Manifesto di Alfredo Lalia.

sabato 26 agosto 2023

Dio non c'è


Dio non c'è, il cielo è vuoto e le stelle sono fredde, lontane, crudeli, e tu puoi fare quello che vuoi.

J. Roth, [Das falsche Gewicht. Die Geschichte eines Eichmeisters, 1937] Il verificatore di pesi [Trad. L. Fabbri], in Romanzi brevi, Milano, Bompiani, 1990

sabato 17 settembre 2022

Il lavoro

"Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo."

Leo Longanesi,  La sua signora [1957], Milano, Longanesi, 2017

 [Immagine: Incisione di Duilio Cambellotti]

venerdì 15 luglio 2022

🤬Governo🤬

Post-it su copertina di: A. Gramsci, Piove, governo ladro! : satire e polemiche sul costume degli italiani a cura di Antonio A. Santucci, Roma, Editori Riuniti, 1996

 

lunedì 27 giugno 2022

Lotta tra Titani


Buon per noi che San Marino è uno Stato di pacifici. Quanto resisteremmo, se decidesse di invaderci?

G. Bufalino, Bluff di parole [1994], Milano, Bompiani / RCS Libri, 2013
[Immagine: Souvenir della Repubblica di San Marino, metà anni ‘60]

sabato 11 giugno 2022

I musei italiani


I musei italiani - si dice - sono in sfacelo: il personale è assai scarso, spesso non preparato professionalmente, le dotazioni finanziarie sono tali da non permettere a volte neppure la normale manutenzione. Per la maggior parte i musei italiani non sono musei nel senso moderno della parola, sono contenitori (non sempre del tutto sicuri) il cui materiale è affidato a personale per lo più maltrattato dalle amministrazioni, comunque sempre messo nell'impossibilità di lavorare correttamente per mancanza di strutture, emarginato e incapace di incidere sia pure minimamente sulle scelte di politica culturale.

L. Binni, G. Pinna, Museo [1980], Milano, Garzanti, 1989

 

 Quarant’anni fa, eh! Adesso, invece... 

  [Immagine: Siena, Pinacoteca Nazionale via Google Street View]

lunedì 9 maggio 2022

Se la Russia dominasse l’Europa

Quando distesa sull’Europa intera
Avrà la Russia una crudel possanza,
Vi sparirà la gioia e la speranza;
Né più trovar potrassi anima altera:

Ed ogni fronte diverrà severa,
E non più gioia di convito e danza;
E il poco ben, ch’a tanti mali avanza,
Fuggendo, Europa non sarà qual era:

E più nell’uomo non saranno affetti;
Ma sarà pieno il mondo in ogni loco
Di paure, di frodi e di sospetti.

E quanto avvenga a quel ch’io dico è poco:
Alcun non vi sarà che si diletti;
E le sventure altrui fian prese a gioco.


G. B. Niccolini, Poesie inedite. Raccolte e pubblicate da C. Gargiolli, Firenze, G. Barbèra, 1884. Online su GoogleBooks.

martedì 11 gennaio 2022

Dicono di Siena - 1

Le tre figure che si alzarono dalle sedie da talk-show e vennero avanti sul palco ricordarono a Gary, stranamente, la sua luna di miele in Italia. Lui e Caroline avevano visitato una cattedrale da qualche parte in Toscana, forse a Siena, e nel museo c’erano grandi statue medievali di santi che una volta stavano sul tetto, tutti con un braccio alzato come candidati presidenziali e tutti con un pio sogghigno di certezza sulla faccia.

J. Franzen, [The Corrections, 2001], Le correzioni, Torino, Einaudi, 2006 [Trad. S. Pareschi]


E' vero, sono qui a Siena. 

Immagine: Siena, Opera del Duomo, La galleria delle statue