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mercoledì 14 ottobre 2015

Siena: chi siamo, quanti siamo?


Siena cambia?

La popolazione oscilla intorno ai 54.000 abitanti; per visualizzarne l'andamento negli ultimi 14 anni ho aggregato i dati per fasce di età in questa animazione:


Notate come la fascia di età con la percentuale più alta di presenze è passata dai 35-39enni del 2002, ai 40-44enni e, dal 2012 ad oggi, ai 45-49enni. La classe di nati fra il 1950 e il 1955 mi sembra in 'sofferenza'...

Gli anziani




In linea con i dati nazionali, percentualmente gli ultra sessantenni sono attestati a oltre un terzo della popolazione (34%) mentre, per fasce di età, si vedono gli ultra settantenni aumentare leggermente, gli ultra ottantenni  aumentare nel periodo con un  incremento del 25% dal 2002 e gli ultra novantenni aumentare di oltre il 50%.
Gli ultra centenari, ormai quasi l'1/1000 della popolazione, sono oggi una cinquantina.


I giovani






Le persone con meno di 25 anni sono un quinto della popolazione, il 20% circa. Tutte le fasce di età precedenti sono aumentate, percentualmente, negli ultimi 14 anni. Ultimamente sono stazionarie o in leggero calo le nascite, i bambini con quattro anni o meno sono in lieve decrescita percentuale.

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I dati che ho aggregato e rielaborato sono presenti, in un gran numero di dettagli, sul sito Tuttitalia.it, che trovate QUI.



giovedì 29 gennaio 2015

Sono forte, anzi: fortissimo

Lo sappiamo: da sempre gli Italiani leggono poco, anzi: pochissimo e l'ISTAT puntualmente, e invano, lo ricorda con i suoi brutti numeri.
(L'Istituto di Statistica, inspiegabilmente, considera fra i lettori anche i bambini da 6 anni in su: si vede che leggono più della media e servono ad alzare le percentuali!)


Dalle pagine ISTAT:
Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne ha al massimo 100.
Nel 2014, oltre 23 milioni 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%.
I "lettori forti", cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 14,3% dei lettori, una categoria sostanzialmente stabile nel tempo.
QUI un bel grafico interattivo.

Percentuali di lettori di almeno un libro.

Da tutto ciò deduco che, con i miei cinquanta libri letti annualmente, sono un lettore forte, anzi: fortissimo!

lunedì 4 giugno 2012

Inflazione a colazione


Da tempo la mia prima colazione si basa su una abbondante tazza di latte, scremato, a cui aggiungo due cucchiaini di orzo solubile e poco zucchero.
Accompagno la bevanda, ben calda, qualche volta con biscotti qualche altra con fette di torta fatta con le mie mani oppure, più spesso, con pane e marmellata (una marmellata 'acida', alle albicocche o alle more).
Dalla settimana scorsa il supermercato in cui acquisto l'orzo, prodotto da una azienda della provincia di Pisa, ne ha aumentato il prezzo del 20%. Il mio 'paniere' acquisti sta continuando a subire aumenti significativi, altro che il 3,2% di cui favoleggia l'ISTAT!


giovedì 13 maggio 2010

Il lettore

Non so se vi siate mai chiesti cosa sia il 'lettore'. Se non lo sapete, o avete qualche dubbio, potete rivolgervi a G**gle, il famoso motore di ricerca.
Digitate 'lettore' e vedrete che, se fate una ricerca per immagini perché a leggere non siete più tanto abituati ma i disegnini li interpretate bene, verrà fuori una paginata in cui la maggior parte dei risultati è costituita da 'dispositivi elettronici di lettura' [15 dispositivi elettronici a fronte di 5 umani che leggono].
La cosa non cambia molto se cercate 'reader', in inglese: stessa percentuale di incidenza.

Google: il 'lettore'E' ovvio che questo è un modo stupido di fare una ricerca, ma ci indica chiaramente come il significato primario della parola, decontestualizzato, è profondamente cambiato. Si tratta sempre però di una statistica del tutto casalinga.

Se volete far le cose come si deve, allora, potreste pensare di rivolgervi all'ISTAT, che le statistiche le fa di mestiere e da anni.
Secondo l'ISTAT è un lettore: "la persona di 6 anni e più che ha letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l'intervista."
Pensate a come cambiano le cose: ai miei tempi le persone di 6 anni si chiamavano, se non ricordo male, ah, sì, si chiamavano (non inorridite!), si chiamavano bambini.
Ve lo immaginate l'intervistatore ISTAT che, proprio nel suo primo giorno di scuola, intervista il bambino la persona di 6 anni e gli chiede: "Durante lo scorso anno, quanti libri hai letto, se si escludono quelli per motivi scolastici o professionali?"
Che avrà balbettato il malcapitato? Avrà avuto il coraggio di confessare che le sue pruriginose letture dell'anno precedente hanno riguardato qualche bel tomo introduttivo ai Sistemi Stocastici, vecchi volumi dei nonni sui Formalisti Russi, due o tre manualetti 'For Dummies' sulla Semeiotica o sulla Estetica della Trasgressione in Dante ed avrà anche ammesso di aver dato un'occhiata all'introvabile "I Misteri di Udolfo", ma in lingua originale?

Vi state chiedendo, come faccio io, quali siano i criteri con cui l'ISTAT raccoglie e analizza i suoi dati, dati che sono sulla bocca di tutti i lettori (ma guarda, eccone degli altri!) dei telegiornali?