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domenica 12 aprile 2026

Non c'è nessun dio quassù

 

Foto: Yuri Gagarin con la moglie Valentina e le figlie Galya e Lena (1° marzo 1965). Dal sito Ria.Ru. 

Il mio sguardo cadde sul quadrante del cronometro: le lancette segnavano le nove e sette minuti, tempo di Mosca. Udii un sibilo, poi un rombo sempre più alto, sentii che il missile gigante vibrava da cima a fondo violentemente e che lentamente, molto lentamente, si staccava dalla rampa di lancio. Il rumore, per la verità, non era molto più assordante di quello che si deve sopportare nella carlinga di un aereo a reazione, ma qui si traduceva in risonanze musicali e timbri così particolari che nessun compositore avrebbe potuto riprodurli né con l’impiego di strumenti musicali né con la voce umana. I potenti motori del missile sembravano inventare una musica del futuro forse ancora più commovente e più bella delle più grandi opere del passato. Poi cominciarono a farsi sentire i sovraccarichi. Una forza irresistibile mi appiattiva contro la poltrona, inclinata con un certo angolo per ridurre il peso enorme che mi schiacciava. Ma anche così, m’era impossibile muovere un braccio o una gamba. Sapevo che questo stato non sarebbe durato a lungo, che sarebbe finito nel momento in cui, acquistando ancora velocità, il razzo avrebbe collocato in orbita la nave cosmica.

 

I particolari del lancio della Vostok 1, il 12 Aprile 1961, come descritti da:

Y. Gagarin [Дорога к космос (Doroga k kosmos) letteralmente: La via per lo Spazio, 1961], Non c'è nessun dio quassù, Roma, Red Star Press, 2013

P.S.: Che emozione, dopo 54 anni, rivedere un ammaraggio "come dio comanda", quello della capsula Orion della missione Artemis II, l'11 aprile (ore 02:07:50, quelle della videata sotto).

 




lunedì 12 aprile 2021

Gloria al primo cosmonauta

Io c'ero quando è successo e ho ancora un vago ricordo della meraviglia che ci colpì tutti. Achille (seduto) e Giovanni Battista Judica Cordiglia ascoltano la voce di Gagarin da Torre Bert. (Nell'angolo in basso a destra il registratore a bobina Geloso G600) 

 Qui first orbit, il film da vedere e scaricare creato per celebrare i primi 50 anni del volo spaziale umano. Ci sono le immagini originali e l'audio del volo di Gagarin insieme a riprese effettuate da Paolo Nespoli dalla Stazione Spaziale Internazionale per riproporre esattamente il punto di vista del cosmonauta sovietico.

 

Il colloquio telefonico Krusciov-Gagarin
Mosca, 13 Aprile 1961
Ecco il testo integrale del colloquio telefonico tra Krusciov e Gagarin.
Krusciov: Sono molto contento di sentire la vostra voce, caro compagno.
Gagarin: Ho appena ricevuto il vostro telegramma di congratulazioni. Vi ringrazio di tutto cuore. Sono molto felice di aver compiuto questa impresa.
Krusciov: Avete (illeggibile) per la prima volta nella storia un viaggio spaziale. Con questa epica impresa avete glorificato il nostro Paese e avete reso immortale il vostro nome. Come è andato il volo? Come vi sentite?
...
Nota: ma tra compagni non si davano del tu?


domenica 16 giugno 2013

Un Gabbiano nello spazio

50 anni fa, il 16 giugno 1963, Valentina Vladimirovna Tereškova (Валентина Владимировна Терешкова), allora ventiseienne, veniva lanciata nello spazio a bordo della Vostok 6, che ribattezzò Чайка (Čajka = Gabbiano).
Il primo volo di una donna (e la sua unica missione) fu un evento propagandistico assolutamente clamoroso.

Nikita Chruščёv (a destra), primo segretario del Comitato Centrale del PCUS, insieme ai cosmonauti Valentina Terešhkova, Papel Popovich e Yuri Gagarin sul Mausoleo di Lenin durante una manifestazione dedicata ai due voli spaziali delle navicelle Vostok-5 (Valery Bykovsky) e Vostok-6 (Valentina Teršhkova). 22 Giugno 1963. Fonte: Agenzia Novosti.


Cosmonauti sovietici. Prima riga, da sinistra: Vladimir Komarov, Yuri Gagarin, Valentina Terešhkova, Andrian Nikolayev, Konstantin Feoktistov, Pavel Belyaev. Seconda riga: Alexei Leonov, German Titov, Valery Bykovsky, Boris Yegorov e Pavel Popovich. 7 Gennaio 1965. Fonte: Agenzia Novosti.


Valentina Terešhkova con Alexei Leonov nel Museo della Cosmonautica di Mosca nel 2011, durante la celebrazione del 50-ennale del lancio di Gagarin. [Via: UniverseToday]

mercoledì 23 settembre 2009

Astronauti e cosmonauti

Dagli atrii muscosi e dai siti cadenti di Internet ogni tanto salta fuori qualche perla. In questo caso, due foto che metto l'una dopo l'altra: nella prima, da una guida a Cape Canaveral della NASA, pubblicata nel 1961, si vedono gli astronauti Schirra, Slayton, Grissom, (poi Kraft, direttore di volo del progetto Mercury), Cooper, Carpenter, Glenn e Shepard. Nella seconda, di cui ho perso la fonte, ci sono invece i cosmonauti sovietici, da sinistra a destra in ordine di missione. I meno famosi li ho identificati controllando le foto sulla mia Encyclopédie soviétique de l'astronautique mondiale ed. MIR, Mosca (1971); dovrebbero essere: Gagarin, Titov, Nikolaiev, Popovitch, Bykovsky, Tereskova, Komarov, Feoktistov (?), Egorov, Belaiev e Leonov.

giovedì 1 gennaio 2009

Judica Cordiglia

Dei fratelli Judica Cordiglia ho cominciato a sentir parlare da bambino: ero vagamente cosciente che si trattasse di persone che, in qualche strana maniera, 'sentissero' suoni provenienti dallo spazio; era l'epoca dei primissimi lanci spaziali dei russi e degli americani e i due riuscivano a captare prima i segnali dei satelliti e poi le conversazioni nelle capsule spaziali sovietiche che, talvolta, non si aveva nessuna evidenza ufficiale fossero state realmente lanciate.
Ho anche memoria, incerta, di un qualche fumetto (sarà stato su Il Corriere dei Piccoli ?) in cui due personaggi, ispirati ai fratelli, asserivano di registrare delle voci dallo spazio che poi, alla prova dei fatti, risultavano la registrazione di una lite tra un padrone di casa e un inquilino (ricordo addirittura un pezzetto di uno dei versi-didascalia: "Tu..Tu.. imbroglione / Ma è la voce del padrone").
In questi anni recenti me li ha riportati alla memoria ogni tanto Francesco, collega appassionato di astronautica e curioso cultore degli eventi spaziali che accadevano decenni prima che lui nascesse; è stato proprio Francesco che mi ha segnalato, mesi fa, un film/documentario che doveva andare in onda sul canale francese Arté, e che poi non fu trasmesso; una serie di circostanze mi ha ora permesso di venire in possesso di una copia del film: I pirati dello Spazio.

Il documentario è un ben dosato mix tra le interviste ai due personaggi e la riproposta di pezzi storici della TV e della radio degli anni sessanta e settanta, integrato con spezzoni di filmati e foto amatoriali e familiari con cui i fratelli documentavano l'attività scientifica svolta per decenni, a margine della scienza 'ufficiale'.
Non mancano le interviste fatte loro da Ruggero Orlando, in occasione della loro visita, ufficiale, alla NASA, o da Emilio Fede, allora alla RAI. C'è poi una mole impressionante di bobine di registrazione dei suoni dallo spazio e alcuni brani ci vengono fatti ascoltare riprodotti da un vecchio Geloso: dal primo bip-bip dello Sputnik alle voci di Gagarin e di Glenn, passando da quelle, mai ufficializzate, di astronauti sovietici morti durante le prime missioni umane, per arrivare alla fine della loro attività, con la missione sulla Luna di Apollo 11, trasmessa dalla radio svizzera italiana con Judica Cordiglia consiglieri tecnici e commentatori.
Con il mutare della situazione, anche politica, molte delle attività spaziali vennero fatte da allora alla luce del sole e trasmesse molto spesso in diretta video: oggi la NASA ha addirittura un suo canale TV per coprire le attività spaziali, e Twitter è stato uno strumento con cui il Phoenix Mars Lander ha tenuto aggiornati migliaia di curiosi sulle attività che stava svolgendo, così che basta una connessione Internet per sapere cosa succede 'là fuori' senza più il bisogno di complicate attrezzature elettroniche o antenne da radioastronomi.
L'attività svolta, prima nella loro soffitta e poi sulle colline torinesi, a Torre Bert, risulta impressionante anche nella brevità del racconto filmato, che è sicuramente imperdibile per farsi un'idea del lavoro dei due geniali ed appassionati 'dilettanti'.

Achille e Giovanni Battista Judica CordigliaUn'immagine dei fratelli Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia tratta da una delle dispense de L'Uomo e lo spazio pubblicate, nel 1965, dalla Fratelli Fabbri Editore. L' opera, in 40 fascicoli settimanali e 40 dischi, aveva come direttore responsabile Gian Battista Judica Cordiglia.

sabato 12 aprile 2008

12 Aprile 1961


Il colloquio telefonico Krusciov-Gagarin
Mosca, 13 Aprile
Ecco il testo integrale del colloquio telefonico tra Krusciov e Gagarin.
Krusciov: Sono molto contento di sentire la vostra voce, caro compagno.
Gagarin: Ho appena ricevuto il vostro telegramma di congratulazioni. Vi ringrazio di tutto cuore. Sono molto felice di aver compiuto questa impresa.
Krusciov: Avete (illeggibile) per la prima volta nella storia un viaggio spaziale. Con questa epica impresa avete glorificato il nostro Paese e avete reso immortale il vostro nome. Come è andato il volo? Come vi sentite?
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Nota: ma tra compagni non ci si dava del tu?
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Un filmato del lancio su YouTube.