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lunedì 26 dicembre 2016

Natale alla FIAT

A difendere la città [di Torino] e la Fiat giunse invece, all'inizio di dicembre [1942], l'artiglieria antiaerea tedesca (la Flak), che si rivelerà efficace. Valletta manifestò più volte la propria riconoscenza al comandante della Flak e al console tedesco per aver garantito alla Fiat le difese che il governo italiano non era stato capace di fornire a Torino. Il giorno di Natale del 1942 fece offrire doni e ranci speciali agli uomini della batteria antiaerea della Fiat-Mirafiori e partecipò alla festa natalizia organizzata dai soldati tedeschi, con canti, musica e discorsi.
Insieme ai tedeschi si trovavano molti prigionieri russi; anche loro ricevettero regali per quel magro Natale: di nascosto, dagli operai della Fiat.
Piero Bairati, Vittorio Valletta, Torino, UTET, 1983

Chi è Vittorio Valletta? Vedi QUI.

[Via Libriaco]


sabato 9 ottobre 2010

MolesChina

Mi sollecitava, ieri, l'amico G., una risposta ad una sua e-mail riguardo all'acquisto, da fare eventualmente insieme, di alcune Moleskine.

Che siano un oggetto comodo e utile va da sé; che inoltre suscitino tanto interesse fa parte del seguito che si dà a cose di moda: tendenza, pubblicità, diffusione mondiale di fans club e di hacking.
Cessata la produzione artigianale originale, in Francia, il famoso quadernino nero passa di mano a qualche multinazionale, per atterrare, adesso, nell'azienda italiana Moleskine srl.

Ma....

Moleskine e segnalibro
Una mia Moleskine con un segnalibro disegnato da me.

Nel sito si legge:


Designed by Moleskine in Italy and manufactured in China

La maggior parte della nostra produzione avviene in Cina. L'abbiamo scelta perché è il luogo dell'eccellenza nella produzione e lavorazione della carta.
Per la qualità della materia prima, l'accuratezza in ogni passaggio produttivo, la capacità di combinare produzione industriale e artigianale: un insieme di fattori che trovano in questa parte del mondo la loro più alta espressione.
La Cina che noi conosciamo e da cui ci forniamo, infatti, non è quella del basso costo, della bassa qualità, del mancato rispetto dei diritti. È, invece, la Cina in cui è nata la carta nel II secolo, quando l'occidente conosceva solo la pergamena. È la Cina che ha inventato i caratteri mobili fin dall'XI secolo - quattro secoli prima di Gutenberg. È la Cina della grande tradizione dei lavori in carta, della legatoria, dell'arte della piega, della calligrafia e degli inchiostri.
È la Cina raffinata di quella grande tradizione che si è trasmessa al Giappone e si è poi diffusa in tutto il mondo.