A difendere la città [di Torino] e la Fiat giunse invece, all'inizio di dicembre [1942], l'artiglieria antiaerea tedesca (la Flak), che si rivelerà efficace. Valletta manifestò più volte la propria riconoscenza al comandante della Flak e al console tedesco per aver garantito alla Fiat le difese che il governo italiano non era stato capace di fornire a Torino. Il giorno di Natale del 1942 fece offrire doni e ranci speciali agli uomini della batteria antiaerea della Fiat-Mirafiori e partecipò alla festa natalizia organizzata dai soldati tedeschi, con canti, musica e discorsi.
Insieme ai tedeschi si trovavano molti prigionieri russi; anche loro ricevettero regali per quel magro Natale: di nascosto, dagli operai della Fiat.
Piero Bairati, Vittorio Valletta, Torino, UTET, 1983
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[Via Libriaco]


