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venerdì 20 dicembre 2013

Project Siena

Meno male che ci pensa la Microsoft a parlare di Siena!!!
(ha dato il nome di Siena ad una app per fare le app...)


Microsoft Project Siena (code name) is the beta release of a new technology for business experts, business analysts, consultants and other app imagineers. Now, without any programming, you can create powerful apps for the device-first and cloud-connected world, with the potential to transform today’s business processes.

Vedi QUI.

Grazie a MoriremPecoreNere per la segnalazione.

giovedì 20 giugno 2013

La cassetta degli attrezzi

Credo che ciascuno di noi abbia una cassetta degli attrezzi con quelli che ritiene siano gli strumenti più importanti da tenere a portata di mano per fare qualche lavoretto, d'emergenza o di routine.
La mia la tengo in veranda, stanza poco frequentata, a prendere polvere sotto un divano; già solo la collocazione dovrebbe dire quanto poco la usi, vista la mia pressoché totale incapacità nel fare lavori manuali.
[Oh, ma sono invece presuntuosamente capace di discutere da pari a pari con qualsiasi artigiano: ricordo certe discussioni d'analisi dei lavori in corso, fatte qualche tempo fa con due muratori che stavano predisponendo l'installazione del portoncino principale del mio appartamento: il più anziano dei due, pieno d'esperienza, finì col complimentarsi con me dicendo che avevo una bella testa e che era un peccato che fossi un impiegato perché sarei stato un ottimo muratore!]

Gli attrezzi che uso li ho sul PC, mio strumento di lavoro, di svago, di lettura, estensione amebiforme dei miei interessi e delle mie fissazioni.
Alcuni di questi attrezzi li uso da lunga data e potrei mettere la mano sul fuoco sulla loro stabilità e utilità (Dropbox, Evernote, Paint.Net, FreeOCR, per citarne alcuni di uso corrente), altri sono scoperte recenti e ancora sotto test di validazione prima di poter dar loro completa fiducia.
Da qualche giorno, ad esempio, sto provando ResophNotes.
Il programma, free, permette di centralizzare la scrittura di note di testo, di cui la prima linea diventa il titolo.
Oltre a scrivere tutte le note su un unico database, opzione di default, è possibile che ciascuna nota venga trascritta singolarmente in formato testo e dato che sono sempre a scribacchiare per i miei blog, per le e-mail, per appunti volanti, etc., usando Notepad e affollando in maniera indistricabile il Desktop di Windows, ho trovato semplicemente geniale questa piccola applicazione.

ResophNotes

Realizzata con il framework QT, occupa ben 16 MB di spazio disco, ma è portable e ho copiato la cartella di installazione in DropBox, configurando al contempo sempre su DropBox la cartella che contiene i singoli file di testo: così facendo posso usare il programma da uno qualunque dei miei PC e avere accesso ai singoli file di testo anche dalla Rete, senza preoccuparmi di cosa succederebbe se si danneggiasse l'unico DB in cui, volendo, si possono archiviare tutti i dati.
Le note sono taggabili liberamente, è possibile effettuare ricerche per chiave o ricerche testuali libere, di tipo incrementale.
L'help è conciso e non esiste una documentazione; gran parte delle operazioni si possono svolgere con opportune combinazioni di tasti.
Volendo usare una qualche formattazione per il testo che si sta scrivendo, è possibile usare una semplicissima sintassi di marcatura: un doppio uguale (==) messo ad esempio in cima e in fondo ad un testo lo trasforma in una intestazione.

L'interfaccia presenta due sezioni, una per la lista delle note, l'altra per il testo; è minimalista e non sempre intuitiva, con le icone sparse ai quattro angoli della finestra.

Se poi vi interessa avere l'accesso on-line alle vostre note, ResophNotes si sincronizza con Simplenote.
Come per certi Wiki, piccola chicca!, è anche possibile linkare una nota all'interno di un testo semplicemente mettendone il titolo tra parentesi quadre (se una nota con quel titolo non esiste la si può creare al volo).
Per esperienza di questi giorni, funziona bene in Windows XP (SP2 o sup.) e Windows 7 (32 bit); in Windows 7 (64 bit) funziona solo la portable.
Mi resta da verificare come si comporterà al crescere del numero delle note ma non mi ci vorrà molto a metterla sotto stress.

giovedì 19 marzo 2009

Spostare Excel e Word

Sempre in tema di trasferimento di software da un PC ad un altro, vediamo come trasferire le personalizzazioni di Word ed Excel (2003) dopo averli installati ex novo.

Prima di tutto bisogna avere l'accortezza di rendere visibili le cartelle, ed i file, normalmente nascosti.

Per far questo, da una qualsiasi cartella selezionare Strumenti e poi Opzioni cartella....
Si apre una finestra di dialogo a schede: si seleziona Visualizzazione. Nelle impostazioni avanzate si deve attivare il bottone Visualizza cartelle e files nascosti. Poi si può chiudere la finestra.

Visualizza file nascostiDopo di che:
Per trasferire le impostazioni di Word la cosa è semplice: basta copiare il file Normal.dot, che è in:
C:\Document and Settings\nomeutente\Dati Applicazioni\Microsoft\Modelli
e rimetterlo nella stessa posizione. Il file contiene il glossario, le personalizzazione delle barre e le macro generali che si sono registrate.

Per trasferire le impostazioni di Excel occorrono due passaggi:
si deve copiare, nel caso della versione 2003, il file Excel11.xlb che è in C:\Document and Settings\nomeutente\Dati Applicazioni\Microsoft\Excel
e incollarlo, nel nuovo PC, nella stessa posizione.
Va poi copiata la cartella di macro personale, tipicamente il file Personal.xls, e riportata sul nuovo PC nella stessa posizione:
C:\Document and Settings\nomeutente\Dati Applicazioni\Microsoft\Excel\XLSTART

lunedì 16 marzo 2009

Il software che uso - 1

Per uno di quegli accidenti favorevoli che ogni tanto capitano, al rientro in ufficio venerdì mattina, dopo alcuni giorni passati a Firenze, A. mi ha detto, scherzando, che aveva saputo che avevo bisogno di un nuovo portatile.
Alla mia risposta che sì, sul mio portatile avevo qualche problema di spazio, ma che pensavo di utilizzare uno dei laptop dell'aula corsi, e che quindi non c'erano urgenze, ha insistito dicendomi che un cliente aveva ordinato un portatile, che era stato già tolto dall'imballo, ma che poi aveva deciso di non farne di niente e che il PC ci rimaneva 'in magazzino': meglio utilizzarlo internamente, e quindi metterlo a cespite, che tentare di venderlo al costo.


Naturalmente non mi sono fatto ripetere l'offerta: ho preso la scatola e, nell'arco della giornata, ho installato la RAM aggiuntiva, Windows XP, i numerosi mega di aggiornamenti Microsoft dalla rete e i vari software aziendali.
La macchina non è particolarmente brillante, la scheda grafica è poco più che sufficiente, l'antenna del WiFi ha un guadagno inferiore di almeno 10 db rispetto alla precedente, ma ha tre grossi pregi: uno schermo WIDE, un disco da 250 Gb ed il doppio di RAM: 3 Gb.
A questo punto, non mi resta che reinstallare tutto il software che c'era sull'altro portatile, e di cui mi ero già preparato una lista con Belarc Advisor, come ricordavo qualche giorno fa, e la gran mole di documenti e impedimenta varie.
Adesso, proprio mentre sto lavorando in corpore vili, ecco la sequenza del software che ho installato, in ordine puramente cronologico.
Prima di tutto, Firefox.
E' stato il mio ex collega G., di Pecorenere, a convertirmi qualche anno fa a questo browser che continuo ad usare con piacere, salvo qualche pasticcio che mi si era creato sull'ormai vecchio portatile e che mi aveva obbligato a installare, anche per certe sue caratteristiche di gestione dei social networks, Flock.
E su Firefox ho reinstallato le poche estensioni che mi si son fatte indispensabili:
- Adblock Plus, per bloccare pubblicità, pop-up e simili
- DownnThemAll, che permette di scaricare file con velocità al limite della banda di connessione
- Dizionario di Italiano, che utilizzo quando scrivo i post con
TiddlyWiki
- Scrapbook per catturare pagine web
- LittleFox, che è il tema meno intrusivo che ho trovato

Poi il media Player di Video Lan (VLC, in breve), senza fronzoli, che va bene per filmati e audio, con una buona gestione di equalizzazione

Quindi, d'obbligo, il software di grafica.
Non uso strumenti impegnativi, il mio preferito è una versione free di PaintShop Pro che risale al 1997, ma che fa quello che mi serve: cattura le immagini dallo schermo, anche solo di zone, ha una raccolta sufficiente di strumenti di copia e ritocco ed ha un impareggiabile funzione di ridimensionamento la cui qualità non è raggiunta né da Shrink-O-Matic, che si tira dietro anche AIR di Adobe su cui è basato, né da VSO Image Resizer.
Va da sé che, essendo stato realizzato per processori di dodici anni fa, PSP è velocissimo (e gestisce tranquillamente gli input da scanner e fotocamere...)
Per qualcosa un po' più complesso, uso invece Paint.NET: si appoggia su .NET Framework, quindi ha una certa lentezza, ma ha due caratteristiche che me lo rendono prezioso: permette di gestire i livelli delle immagini e si possono effettuare rotazioni, ad esempio di scansioni un po' storte, con rotazioni al centesimo di grado.

A seguire ho installato alcuni vocabolari: quello di Italiano, il Devoto-Oli, e quelli di Inglese-Italiano, Italiano-Inglese e Francese-Italiano della serie Parola Viva della Garzanti, allegati anni fa a numeri del settimanale L'Espresso. Subito dopo una nuova barra degli strumenti, nella parte superiore del video, che ospita appunto i link ai vocabolari e ai dischi, locali, di rete o removibili, che uso. Ho imparato ad assegnare ai dischi USB esterni e alle chiavette dei nomi di lettera fissi, così che me li ritrovo sempre con lo stesso nome (e con la stessa icona...) su tutti i portatili che uso (che poi, a pensarci bene, sono almeno quattro, no, cinque con il netbook).

Poi ho installato CutePDF Writer, che scarica anche una versione light di GhostScript, per poter effettuare, da qualsiasi applicazione, una stampa in PDF.
Per rileggere i file PDF uso PDF Xchange viewer, che mi piace, appena un po', di più di Foxit Reader. SumatraPDF è invece il lettore di PDF light che uso in qualche mia applicazione software.

Segue...

mercoledì 11 marzo 2009

Modernariato

Chissà quanto tempo ci vorrà ancora perché diventi modernariato; io, comunque, non lo butto via.