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martedì 15 gennaio 2013

Traditori di tutti

Giorgio Scerbanenco, Traditori di tutti
Prima edizione (1966), immagine da ebay 

Tra poco a letto e dopo le infermità psicoaffettive del di Thomas Bernhard, il ritorno a Duca Lamberti di Scerbanenco.

giovedì 28 luglio 2011

Giorgio Scerbanenco

Scerbanenco nel 1966 con la copia di Venere Privata appena pubblicata.

100 anni fa nasceva Giorgio Scerbanenco, a Kiev.
Anche Gogol era ucraino; anche la famiglia di Irène Némirovsky era di origine ucraina, come pure quella di Alejandro Jodorowsky.
Coincidenze.
Scerbanenco ha scritto una quantità incredibile di racconti e romanzi, con alti e bassi, "un po' di Liala e un po' di «Grand'Hotel»", dice Gianni Canova nella prefazione a "Le spie non devono amare" usando dei riferimenti che oggi probabilmente non dicono più niente a nessuno.
Comunque sia, Scerbanenco è sicuramente una delle pietre miliari della narrativa gialla italiana e lo si legge ancora, alla faccia di tanti romanzi da macero in 'top-ten' per qualche mese.

La mia copia di Venere Privata.

lunedì 3 agosto 2009

'Pastiche' alla Scerbanenco

Da qualche giorno sto leggendo i racconti di Scerbanenco, il Centodelitti, una raccolta curata da Oreste del Buono.
Mia moglie ha visto il libro, ci ha dato un'occhiata, ha scorso alcune pagine, poi mi ha detto, provocando: "Un raccontino così potresti scriverlo anche tu!"
L'ho presa come una sfida, e ci ho provato. Non so in che percentuale abbia raggiunto l'obiettivo; andate a leggerlo su Scrivolo e fatemi sapere.