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sabato 9 agosto 2025

mercoledì 9 ottobre 2013

Vajont, 9 ottobre 1963


Nella mia memoria della TV in bianco e nero rimangono scolpite le immagini delle Olimpiadi del 1960 e quelle, sconvolgenti, del disastro del Vajont del 1963.

QUI il vivo racconto di uno dei giovani soccorritori.

Uno speciale dedicato al disastro sul sito del Corriere delle Alpi.

Infografica dal sito de "Il Corriere delle Alpi"


venerdì 20 settembre 2013

Letture notturne - 6

Affari di famiglia.

Da mesi, grazie all'avvento della TV digitale, ho abbandonato i soliti canali TV. Stanco di conta favole di economia e di politica che da decenni annaspano nella loro ignoranza per galleggiare sulle spalle di noi tutti; deluso dai talk-show in cui i politici [...omissis...], mi sono rifugiato nella TV di evasione.
I canali 38 (Giallo) o 39 (TopCrime) sono accesi in maniera continuativa e bevo un telefilm giallo dopo un altro, non importa se già visto, senza provare la minima vergogna di questo mio qualunquismo.
Oltre ai due canali sopra detti, spesso sono anche sul 26 (Cielo) dove mi beo degli Svuota cantine, del Boss del fai da te e di Affari di famiglia.

Ed è proprio di Affari di famiglia che sto leggendo in queste notti.


Sì, leggendo, perché Rick Harrison, protagonista  di Pawn Stars con suo padre (the Old Man, il Vecchio), suo figlio Corey (the Big Hoss, lo Smilzo) e il fido e maltrattato Austin Russell (Chumlee), ha di recente scritto, in collaborazione col giornalista Tim Keown, un libro in cui racconta i retroscena dell'attività di famiglia.

Harrison inizia descrivendo l'infanzia difficile costellata da attacchi di epilessia, la scuola abbandonata troppo presto, la droga, gli affari, strampalati ma redditizi, del padre, la sua paternità precoce e un matrimonio subito andato male, il trasferimento della famiglia a Las Vegas e poi si addentra nei dettagli, sia economici che di vita quotidiana, dell'attività commerciale.

Dentro il racconto ci sono i personaggi che vediamo in TV, molti aneddoti della loro vita in un negozio di pegni che sta aperto 24 ore su 24, e poi politici locali, polizia, criminali, pervertiti e varia umanità che frequenta il Gold and Silver, spesso unica fonte possibile di denaro contante per alimentare i propri vizi, qualche capriccio improvviso oppure per pagare lo stipendio ai propri dipendenti.

Con la produzione del reality, uno dei più seguiti in USA, la famiglia Harrison si è trovata all'improvviso nella notorietà e i loro affari si sono incrementati a dismisura: da venti i dipendenti sono aumentati a quarantasette, il magazzino trabocca di merce e tutti, tranne Il Vecchio, vanno in giro per gli USA ospiti in serate pagate profumatamente.
In TV vengono trasmesse solo le trattative di acquisto di oggetti rari o curiosi: la pistola di fine settecento, le stecche da biliardo di un noto campione, una gigantesca collezione di transformer, le foto autografate di noti attori che negli anni '50 e '60 frequentavano Las Vegas; il lavoro maggiore viene svolto però sul prestito temporaneo, oggetti personali ceduti per un breve tempo in cambio di contante e di un rateo di interesse mensile del 10%; per le norme sulla privacy la TV americana non può riprendere queste trattative.

L'umanità che esce fuori dal libro è multiforme e il carattere delle persone in parte ricalca i personaggi che vediamo in TV ma con un indubbio spessore morale.
Quasi una tipica storia americana dunque, un from rags to riches, nel filone dei romanzi ottocenteschi di Horatio Alger, vissuta però apertamente davanti ai mass media.

La lettura è divertente e istruttiva e la storia prende immediatamente; l'aver visto in TV i personaggi ovviamente aiuta molto.
Il motivo più importante per cui sto leggendo il libro è quello di affrontare una delle mie periodiche letture in lingua inglese; trattandosi di uno stile narrativo molto discorsivo non sono molti i casi in cui consulto il vocabolario inglese del Kindle; certo ogni tanto mi imbatto in americanismi di cui devo andare per forza a vedere il significato.
Di questo passo non finirò di leggerlo che tra tre o quattro notti; l'esercizio di lettura vale comunque la pena.



lunedì 5 agosto 2013

I TG della Beozia

Sono così a lungo avvolto dai canali TV di gialli e mistery che quando per sbaglio vedo qualche frammento di telegiornale mi sembra sempre più di essere sintonizzato sulla TV della Beozia e non su quella italiana.

Carcerati: tutti liberi!

Figuratevi che qualche ora fa mi è sembrato di sentire un parlamentare sproloquiare non di un salario di ingresso per giovani disoccupati, bensì di un robusto contributo economico per i neo-scarcerati, a completamento di una oscura manovra che si dovrà fare perché non si sanno come gestire le carceri in Italia!

venerdì 24 maggio 2013

Come gira il mondo a Siena

Non guardo mai Canale 3 Toscana (C3T): dire che lo trovo poco interessante è il minimo; stamani, per un mero errore di digitazione sul telecomando, mentre ero indaffarato ai fornelli della prima colazione, mi sono trovato sulla sigla della loro rassegna stampa. (Liscia e sapida come l'acqua del rubinetto: stamani si parlava dei comizi di Renzi e di Grillo, ieri entrambi a Siena: Chi? Dove? Quando? Come? Perché? erano domande a cui non era difficile dare risposte, invece...)
Ma la cosa che ha attirato la mia attenzione è stata la sigla con la Terra che ruota, e ruota ALLA ROVESCIA, come hanno fatto tanti splendidi predecessori del canale locale, dalla BBC a LA7, da RAI2 a Canale 5, passando anche per un noto spot dell'ENEL.

E' proprio vero: a scuola non insegnano più niente.

Vedi anche:
TG2: Disservizio pubblico
Eclissi di Sole
ENEL: c'è chi la chiama ignoranza
L'ENEL si corregge
Come gira il mondo in China (ho controllato oggi e gira ancora nello stesso modo...)
Come gira il mondo


venerdì 8 marzo 2013

Alfano: dimmi cosa leggi

Angelino Alfano al TG5
Dell'intervista che hanno trasmesso oggi, al TG di Canale 5, non ricordo nulla; l'unica cosa che mi ha colpito è il titolo del libro che spiccava alle sue spalle, tra una bandiera italiana e una europea, ma ho poco da fare ironia, è un libro, di Vittorio Pezzuto, Applausi e sputi, sulla sorprendente e amara vicenda di Enzo Tortora.



venerdì 1 febbraio 2013

Siena: Ceccuzzi a LA7

L'ex sindaco di Siena in diretta a "L'aria che tira" su LA7, proprio in questi momenti.
Un'intervista che spero sia possibile rivedere dal sito dell'emittente.
Alla prima domanda della conduttrice: "Ma cosa vuol dire Paschi? Molti se lo stanno chiedendo in questi giorni" non ha saputo rispondere ed è stata la giornalista che l'intervistava a doverlo spiegare.
Sarà stata l'emozione oppure, come uno dei tanti turisti che passa per la città, non sa di chi è quella statua che, cento anni fa, il Monte dei Paschi di Siena fece erigere a ricordo e memoria di Sallustio Bandini?
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Aggiornamento delle 14:50
Il servizio di LA7 è già online QUI.

venerdì 11 gennaio 2013

Il Cavalier Stampella

Il Cavalier Stampella (un polpo senza un tentacolo) era uno dei personaggi del Bosco degli Animatti, una trasmissione della TV dei Ragazzi di fine anni '60; i pupazzi erano di Agostino (Tinin) Mantegazza, animati dalla moglie Velia.
Tra i protagonisti: la fata Muccona, il bruco Galileo, il Brontolosauro.

QUI il filmato da cui ho estratto il fotogramma.
Del Cavalier Stampella, che parlava con accento ligure, indimenticato l'incipit di un poema: "Nel fondo del mare / le pere son care".
 

Nonostante sia passato quasi mezzo secolo, la TV è ancora piena di Cavalier Stampella e Animatti vari.

lunedì 17 dicembre 2012

Le domande di Febo Conti


Febo Conti: Chissà chi lo sa?
Adesso le Domande Brucianti le staranno facendo a lui ma sono sicuro che le risposte le sa tutte.

[Image Credits: Anni70]

giovedì 29 novembre 2012

lunedì 12 novembre 2012

Il pentagono in TV

I salvifici cinque

Ho guardato con piacere la gara di retorica televisiva.
Mi è mancato qualcosa: nessuno dei presenti ha offerto anche una bicicletta con cambio Shimano.


domenica 4 novembre 2012

Ancora 4 Novembre

Questa credo sia l'ultima delle poche foto che ho riguardanti la mia famiglia e la Grande Guerra.
Nella scatola che raccoglie, come coriandoli, tante immagini ingiallite, alcune conosciute, altre in cui mi è difficile persino indovinare un tratto del volto che rimandi a qualche parente che mi è o mi era noto, in quella scatola ho più solo da farvi vedere questa foto di mio nonno paterno, scattata dal fotografo L. Fusai di Siena.


Grande Guerra: 1918
La foto fu stampata per farne una cartolina postale, secondo l'uso del tempo, anche se in questo caso non fu inviata: sul retro qualcosa c'è scritto ma il segno è così sbiadito che riesco appena a leggerci l'indirizzo "Al mio fratello etc." e parte del messaggio: "... aff.to fratello ..."; della data rimane leggibile solo l'anno: 1918.
Mio nonno è quello con il bicchiere di vino in mano.

Sono sicuro che la nostra RAI, a cui paghiamo da sempre un'inutile gabella, al solito non perderà tempo per parlare dell'anniversario. Eppure, se dedicassero solo un millesimo di secondo ad ogni morto italiano che c'è stato, almeno dieci minuti di 'servizio' riuscirebbero a realizzarli. Forse è meglio così: chissà quanti indegni strafalcioni ci metterebbero dentro.

sabato 3 novembre 2012

FIAT: Occhio per occhio, dipendente per dipendente

Ho visto in TV, qualche sera fa, un interessante documentario sulla famiglia Olivetti
Quando Camillo Olivetti cedette ad Adriano la direzione delle attività di famiglia gli disse che poteva fare nell'Azienda tutte le innovazioni che voleva, purché non licenziasse nessuno. 

Altri tempi e altri Padroni...

domenica 27 maggio 2012

lunedì 7 maggio 2012

Siena: scompare anziano sacerdote


Don Antonio Sallustio Bandini ha nottetempo abbandonato il piedistallo di Piazza Salimbeni (sede dalla Banca del Monte dei Paschi di Siena), dove lo avevano posto per riconoscenza i concittadini, dopo aver ascoltato, con le lacrime agli occhi e il severo volto fiammante di vergogna, il servizio di Report sulla sua città natale.
Umiliato e flagellante, è stato visto vagare in stato confusionale per i paschi di quella Maremma, mai più senese, che tanto illustrò coi suoi studi.


domenica 15 aprile 2012

Piermario Morosini è morto cento volte

Almeno così sembra guardando la TV: da ieri sera TG locali e nazionali riservano spazi enormi a questa notizia: il TG 5 delle 13 di oggi ha dedicato almeno 10 minuti, all'apertura del notiziario, al tragico evento.


Di quei venti o più imprenditori che, negli ultimi mesi, si sono suicidati per le irrisolvibili condizioni economiche in cui si sono trovati si parla invece solo di sfuggita e, spesso, appena sulle reti TV locali.

Chissà se il Dottor Professor Senatore Mario Monti, durante la celebrazione della mattutina Santa Messa domenicale, ha avuto un pensiero per il calciatore oppure per il sangue degli imprenditori che si riversa sul disonesto mondo dell'economia e della finanza.

giovedì 29 marzo 2012

Senza Fede


"E adesso come farai?" mi chiede il collega, dalla scrivania di fronte, dopo avermi dato la notizia del licenziamento di Emilio Fede da parte di Mediaset.
Mi sa assiduo del TG4 e fanatico del direttore, come si può leggere da vari post, ed è curioso di vedere la mia reazione ad una notizia così brutta e improvvisa.
"Non ti preoccupare" gli rispondo "ho video registrato i vecchi TG e li riguarderò da capo; non penso che noterò differenze..."