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lunedì 2 giugno 2025

Italia - 2 Giugno 2025

Dice Paolo Poli: «Io ho sempre amato i classici, perché trovo, come diceva Foscolo, che da lì trarrem gli auspici. Il poeta era molto contento che Firenze ospitasse le tombe dei grandi perché l’Italia non aveva ancora una sua fisionomia politica e invece c’era questa unità fondamentale della lingua. Ormai invece cessa «il furore d’inclite gesta» e quando ci si rivolge ai classici, si tenta di aggiornarli, di raddrizzare le gambe ai cani. Fino a qualche tempo fa c’erano delle persone molto semplici che facevano citazioni a braccio dell'Inferno di Dante. Oggi invece c’è bisogno ogni tanto di un grande ballerino come Béjart che ci spiega i Trionfi di Petrarca, oppure di un grande regista inglese che ci viene a chiarire che si può fare benissimo il Don Giovanni di Mozart a Vicenza, perché è una città tutta del Palladio e ci sono quindi le scenografie naturali.»

L. Scarlini (curatore), Alfabeto Poli, Torino, Einaudi, 2013

Via: Libriaco.

venerdì 2 giugno 2023

martedì 13 aprile 2021

L'importante è farci soffrire

 

Un uomo politico è grande in misura della sua forza di previsione: un partito politico è forte in misura del numero di uomini di tal forza di cui dispone.

In Italia i partiti di governo non possono disporre di nessuno di tali uomini: nessuno che sia grande, nessuno che sia almeno mediocre. Uno dei caratteri italiani, e forse quello che è più malefico per l’efficienza della vita pubblica del nostro paese, è la mancanza di fantasia drammatica. Sembra una affermazione letterariamente paradossale, e in verità è una osservazione profondamente realistica. Ogni provvedimento è un’anticipazione della realtà, è una previsione implicita. Il provvedimento è tanto più utile quanto più esso aderisce alla realtà. E perché ciò avvenga è necessario che il lavorìo preparatorio sia completo, che nel lavorio preparatorio non si sia trascurata alcuna ipotesi, e delle infinite ipotesi possibili si siano scartate quelle che non resistono alla prova della rappresentazione drammatica.

Orbene: le autorità italiane, quelle governative, quelle provinciali, quelle cittadine, non hanno finora decretato un provvedimento che non sia stato tardivo, non hanno ponzato un provvedimento che non abbia avuto bisogno di essere modificato, di essere prima o poi cassato, perché, invece di provvedere, veniva a far rincrudire il malessere. Non sono riuscite ad armonizzare la realtà, perché sono state incapaci di armonizzare prima, nel pensiero, gli elementi della realtà stessa. Esse ignorano la realtà, ignorano l’Italia in quanto è costituita di uomini che vivono, lavorando, soffrendo, morendo. Sono dei dilettanti: non hanno alcuna simpatia per gli uomini. Sono retori pieni di sentimentalismo, non uomini che sentono concretamente. Obbligano a soffrire inutilmente nel tempo stesso che sciolgono degli inni alati alla virtù, alla forza di sacrificio del cittadino italiano.

A. Gramsci, Odio gli indifferenti [3 aprile 1917], Milano, Chiarelettere, 2011, ebook

lunedì 1 febbraio 2021

Lezioni in presenza

Chi lavora al sito del Ministero della Sanità ha sicuramente seguito le lezioni di Geografia in presenza, ma, nonostante questo, non ha ancora imparato a mente i nomi delle regioni italiane.
Si consulti con la Ministra della Pubblica Istruzione, che forse ricorda che il Veneto non appartiene più al Lombardisch–Venetianisches Königreich!

 

Nell'immagine, i colori delle regioni italiane, come riportato sul sito del Ministero della Salute. Il Veneto non compare.

Siamo senza speranza!

QUI il link, controllato stamani alle ore 7:10 e alle 10:42, con i browser Firefox e Edge.

sabato 9 novembre 2019

Burocrazia



Il lavoro burocratico è pessimamente organizzato, epperciò, sebbene le paghe sieno modeste, la resa del lavoro è minima ed il costo enorme; ed opprimenti le imposte che i contribuenti debbono pagare per mantenere un ceto burocratico povero, malcontento, invidioso ed improduttivo. Finché si lascia immutata la organizzazione attuale, bisogna dichiarare che il problema è insolubile.

(«Corriere della Sera», 20 maggio 1919.)


L. Einaudi, Il buongoverno. Saggi di economia e di politica (1897-1954), Roma-Bari, Laterza, ebook, 2012

sabato 26 ottobre 2019

Fronte della cultura


Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo [tutto minuscolo], che vanta il più gran numero di cambiamenti di denominazione per un ministero italiano, è alla guida del risorto Ministro con la Barba, e controlla, coordina e sovrintende, ovviamente, anche il POLO MUSEALE DELLA TOSCANA [tutto maiuscolo, eh!].

La sede del POLO, come si evince dai documenti ufficiali, è a Firenze:
Lungarno Anna Maria Luisa de Medici


mentre in firma elettronica risulta essere in:
L.no A. Maria Luisa Dè Medici


O perché, Toscana per Toscana e per par condicio, ogni tanto non lo scrivono anche, labronicamente: Lungarno Anna Maria Luisa Medici?

Andassero a fare un ripassino di onomàstica, ovviamente a spese nostre, non sarebbero soldi buttati via...


mercoledì 9 ottobre 2019

L'Italia che lavora, l'Italia che produce



In autobus, per una missione a Firenze.

Una passeggera ha il telefonino col viva voce attivato. Fa una telefonata. Risponde una voce  femminile.

- Ciao, Xx. Dimmi!
- Volevo avvertirti che stamani Yy arriva in ritardo
- Va bene, lo faccio segnare presente.


mercoledì 21 agosto 2019

Politici inetti

Un uomo politico è grande in misura della sua forza di previsione: un partito politico è forte in misura del numero di uomini di tal forza di cui dispone.
In Italia i partiti di governo non possono disporre di nessuno di tali uomini: nessuno che sia grande, nessuno che sia almeno mediocre.
[3 aprile 1917]

A. Gramsci, Odio gli indifferenti, Milano, Chiarelettere, ebook 2011

martedì 16 luglio 2019

venerdì 14 giugno 2019

La bell'Italia


IMPIEGATO: Eh, questo è un palazzo immenso, un vero labirinto, vengono anche forestieri ad ammirarlo. (Abbassando un po' la voce:) Attualmente... purtroppo... non ci si sente un gran buon odore.

U. Betti, Corruzione al Palazzo di Giustizia [1944], Roma, Newton Compton, 1993
[Via: Libriaco]

giovedì 22 novembre 2018

L'ailatI


Da: Corbetta F., Civelli G., Bezzera P., La geografia a colpo d'occhio esposta in 16 tavole, Corbetta, Milano, 1853

sabato 6 ottobre 2018

Sì, viaggiare

"L’Italia è ben poco interessante, il popolo, dopo tanta storia, è più che mai rincretinito; ecco la triste verità."
G. Ceronetti, Un viaggio in Italia. 1981-1983 con Supplementi 2004 e Appendice 2014, Einaudi

martedì 2 ottobre 2018

Ad maiora



L’Italia fa progressi: sfoggia, e non timidamente, il suo rimbecillimento. (*)
(Disegno di Vlasta Zabransky)
(*) Ispirato da E. M. Cioran.