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domenica 7 giugno 2026

Il latino della domenica - 693

Insegnami la bontà, la disciplina e la conoscenza.

 [Dai Salmi: 118:66]

Ex libris delle biblioteca Lavery del College St. John Fisher (Rochester, New York) 

domenica 8 marzo 2026

domenica 21 marzo 2021

domenica 8 dicembre 2019

domenica 1 luglio 2018

Il latino della domenica - 278



Infinito è il numero degli stolti.
Bibbia 'vulgata', Ecclesiaste 1, 15 (trad. S. Girolamo)
 

domenica 25 dicembre 2016

Il latino della domenica - 199



Mangia con gioia il tuo pane e bevi il tuo vino con cuore lieto.
[Ecc. 9:7]
(Vista l'occasione di calendario, Vinsanto & Cantuccini...)

domenica 29 novembre 2015

domenica 24 agosto 2014

domenica 27 ottobre 2013

Il latino della domenica - 37

Bibbia. Ecclesiaste 10:14

Lo sciocco moltiplica le parole.
[Da: Ecclesiaste 10:14]

[L'immagine, ottenuta con Wordle, rappresenta le parole che compaiono con maggior frequenza nell'Ecclesiaste]

martedì 23 ottobre 2012

Il Gatto e la Bibbia

Robert Crumb è ormai un vecchietto di settant'anni; qualcuno fra i più maturi di voi forse ne ricorderà il fumetto Fritz il Gatto degli struggenti anni '60.

Robert Crumb, Fritz the cat

Decisamente interessante è anche una sua opera recente, del 2009, per la precisione Il libro della Genesi illustrato da R. Crumb: 200 pagine a fumetti di un'antica storia in cui il protagonista è un Gran Vecchio con la barba.

The book of Genesis illustrated by R. Crumb

Nella prima scena ci sono anche due attor giovani, un uomo e una donna, che se la cavano bene ma, per ragioni di copione, devono lasciare il passo, le battute principali e le scene più importanti, al capocomico.
Non so quanto siate familiari con la storia in oggetto: il fumetto è anche QUI, il costo è modesto. La Bibbia è online sul sito La Parola.
Se invece vi accontentate di leggere il copione, lo potete scaricare da QUI.
Per leggerlo vi servirà una lente d'ingrandimento perché, come petit divertissement, l'ho copiato tutto su una sola pagina (volendo si può incorniciare); un gioco con le parole già visto.
Se vi piacciono le statistiche, nella Genesi la parola DIO (che ho evidenziato in rosso nel testo) compare 227 volte.

Genesi in una pagina




domenica 19 settembre 2010

Il QR Code e la Bibbia

Sul n. 38 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 15 settembre, il "QR Code" a pagina 7 vi porta a scoprire la nuova Bibbia della San Paolo e a come accedere ai contenuti multimediali. Leggete di cosa si tratta.

Se volete creare il vostro QR code, potete andare qui.

Se volete leggere i QR code direttamente dal desktop con una video camera, qui c'è una applicazione AIR.
La potete testare su questo codice:

giovedì 9 settembre 2010

Bruciateli tutti

Saranno stati il caldo, i problemi di circolazione oppure, chi mai può dirlo?, la Fede.
Fatto sta che l'anziano pastore Terry Jones ha deciso di pubblicizzare la sua iniziativa di vivere con ardore un pomeriggio tipicamente americano, facendo un barbeque con tutte le copie del Corano che sia possibile mettere insieme.
L'idea non è nuova, ma originale, in un paese in cui il presidente si chiama Barack Hussein, però la trovo fortemente limitativa: perché fermarsi ad un solo libro sacro? ce ne sono così tanti di 'libri sacri' appartenenti a religioni, sette e confraternite, che si potrebbe realizzare un gran falò veramente a livello mondiale.
E' passato moltissimo tempo da quando siamo scesi dagli alberi ma c'è ancora chi crede al Grande Scoiattolo, al Grande Cocomero o al Non_So_Come_Si_Chiama_Ma_Ci_Credo!

Sarebbe interessante, durante quella specie di pic-nic che ogni tanto avviene ad Assisi, quando i rappresentanti di varie religioni vanno in gita a professare che il loro Dio o i loro dei sono gli unici veri ma, che, insomma, anche quegli degli altri, dopo tutto, hanno una qualche dignità, sarebbe interessante, dicevo, che si decidesse una volta per tutte qual'è quello buono e quali, invece, gli impostori.
Mi piacerebbe venisse adottato il metodo che si racconta usasse San Domenico, nella sua lotta agli Albigesi: si fa un bel fuoco e, a turno, ciascuno getta sul rogo i suoi Testi.
Berruguete, L'ordalia dei libri
Il vero dio, come nel miracolo del santo di Guzmàn, sicuramente salverebbe quelli che cantano le sue lodi, condannando al rogo i libri degli altri dèi, falsi e bugiardi. E se poi i sacri volumi dovessero bruciare tutti, è vero che i gitaioli tornerebbero a casa un po' mortificati ma almeno si potrebbe accantonare un problema tanto annoso per cominciare a pensare a qualcosa di più serio.

[P.S.: quando vedo queste colorate adunanze mi viene sempre fatto di pensare: com'è che quando due religiosi si incontrano non scoppiano mai a ridere, ammiccando l'uno all'altro, come si chiedeva il suocero (mi ricordo bene?) di Cicerone, auruspice, parlando appunto di incontri tra due àuguri?]

domenica 30 agosto 2009

Il discorso della montagna

Qualche volta a un ateo come me vien fatto di pensare che la Bibbia, e i Vangeli, si possono citare come gli I Ching, per far loro dire ciò che si vuole.
Il cardinale Martini fa sentire la sua autorevole voce, oggi, sul Corriere della sera, citando, per rasserenare gli animi, il discorso della montagna, in Luca VI, 20.
Io avrei invece ricordato Matteo, V, 29 (sempre il discorso della montagna, riportato però da altra fonte...) dove si dice:
Ora se il tuo occhio destro ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te: è meglio per te che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato all'inferno.

venerdì 4 luglio 2008

Un piatto di lenticchie

La Lens esculenta è una pianta antica, la si coltiva dalla preistoria: i suoi semi hanno un 'gradevole sapore e un alto valore nutritivo'.
Si pensa comunemente che l'espressione 'piatto di lenticchie' indichi qualche cosa, di basso valore, che si riceve o si dà, in cambio di un bene più importante.
Dico 'comunemente' perché non ne condivido l'uso.
Tutto nasce, come si sa, dal fatto che Esaù, figlio di Isacco (Genesi, 25,29-34), cedette il privilegio della primogenitura al fratello Giacobbe appunto per un piatto di lenticchie:

29Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. 30Disse a Giacobbe: "Lasciami mangiare un po' di questa minestra rossa, perché io sono sfinito" - Per questo fu chiamato Edom -. 31Giacobbe disse: "Vendimi subito la tua primogenitura". 32Rispose Esaù: "Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?". 33Giacobbe allora disse: "Giuramelo subito". Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. 34Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura.

La nota che c'è nella mia Bibbia riporta intanto che le lenticchie fossero un piatto molto gustoso e fra i più graditi dagli ebrei.
La mia personale esperienza culinaria, per quanto modesta, mi dice poi che aggiungere la giusta quantità di lenticchie, ad esempio ad una minestra di verdure, permette di esaltarne i sapori e dare un gusto che trasforma la più classica e anodina delle pietanze della mamma in una crema degna di un gourmet.

Non riesco proprio a considerare 'un piatto di lenticchie' una cosa di basso valore, e neanche lo fa la Banca, che lo ritiene degno premio per i suoi importanti investitori.