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venerdì 25 novembre 2022

Pronto, chi legge?

Il mio primo contatto con un 'ebook reader', sia pure sui generis, fu casuale: avevo già preso l'abitudine di leggere sullo schermo del PC, ma in genere si trattava solo manualistica in formato PDF, quando l'azienda in cui lavoravo ci dotò di cellulari Blackberry (pre-smartphone, probabilmente nel 2011); non so come, scoprii un programma per leggere su quel dispositivo i file di tipo mobi: Mobipocket . Caricai un primo e-libro sul telefonino.

 

Si trattava di una prova, pensavo che questo tipo di lettura e le ridotte dimensioni dello schermo (10 righe di 40 caratteri ciascuna) mi avrebbero velocemente dissuaso dal continuare, invece ben presto creai la mia prima biblioteca ‘telefonica’ portatile in una schedina di memoria da 2GB.

Adesso le mie letture in formato ebook sono circa il 75% di quelle che faccio.

[Via: Libriaco]

venerdì 1 agosto 2014

I libri ci leggono


    I libri elettronici sono cresciuti e hanno imparato molte cose; ad esempio, adesso sanno leggere. E cosa possono leggere se non noi, i loro lettori?

    Niente di particolarmente nuovo: gli editori, venditori di merci, vogliono conoscere i loro clienti e le informazioni che ricevono dai loro libri sono molto preziose perché possono essere facilmente e velocemente raccolte e centralizzate in un database ricco di dati fondamentali per il loro commercio.
    Gli elettro-libri ci chiedono di condividere le nostre sottolineature, le note che prendiamo, il giudizio che diamo del testo alla fine della lettura.
    Tutte queste informazioni vengono raccolte dai rivenditori che non solo, ovviamente, conoscono il genere di libri che leggiamo, ma sanno cosa dei loro libri abbiamo evidenziato, se abbiamo terminato il libro oppure lo abbiamo messo da parte ad un certo punto (e in quale punto), quante pause abbiamo fatto e di quale durata, in quanto tempo e in quante sedute di lettura abbiamo terminato il libro, in quali paragrafi abbiamo interrotto la lettura per poi riprenderla, cosa abbiamo saltato, dove siamo andati più veloci o più lenti, quale libro abbiamo acquistato (o letto) subito dopo.
    Sanno le parole che abbiamo cercato, quelle che abbiamo tradotto, se abbiamo letto un unico libro per volta o ci siamo messi ad alternarne più d'uno, e quale e di che genere; quali libri leggiamo più lentamente e quali più velocemente; se abbiamo saltato l'introduzione o l'abbiamo consultata solo al termine: conoscono quello che finora era inconoscibile: l'intensità della nostra lettura.


    Tutti questi dati, in possesso di pochi, grandi distributori di libri, sono una miniera d'oro per gli editori che, per la prima volta nella storia della lettura, sono in grado di essere aggiornati immediatamente con una fluviale quantità di dati riguardanti i loro prodotti.
    E, attenzione, non c'è modo di evitare che i nostri gusti e le nostre abitudini di lettura diventino noti ai distributori di elettro-libri. Se neppure negli USA riescono a bloccare i colossi della distribuzione dal raccogliere questi dati sensibili, figuriamoci in Italia! (Be', forse però noi siamo protetti dall'essere lettori debolissimi e semi analfabeti...)
    Alcuni famosi servizi di Publishing si stanno buttando poi su una nuova forma di business: l'abbonamento di lettura; per poco meno di 10 dollari al mese si possono leggere tutti i libri che si vogliono: una vera goduria per i lettori forti (e per le informazioni che Scribd, Oyster e da pochi giorni anche Amazon possono rivendere a editori e autori).

    Forse aveva ragione Luciano Bianciardi: "Non leggete i libri, fateveli raccontare".

martedì 4 giugno 2013

L'alba degli e-book

La prima biblioteca digitale che ho avuto è stata quella fornita dal settimanale 'L'Espresso' che, nel 2000, ha allegato alla rivista, uno per settimana, sette CD contenenti "I Grandi Classici della Letteratura Straniera" editi da Garzanti.


L'opera è dotata di un software di lettura per consentire la visualizzazione dei testi, l'inserimento delle note, il salvataggio e la stampa del documento;  io l'ho utilizzata veramente poco, vista la difficoltà di leggere sul video del PC con lo scorrimento continuo della pagina, sistema che ho sempre trovato difficile da usare.


I CD sono rimasti su uno scaffale, con i loro oltre 470 testi che spaziano nella letteratura classica (da Cicerone a Cechov, da Dostoevskij a Euripide, fino a Tacito e Zola), anche se ho fatto qualche tentativo di esportazione in formato leggibile con un programma di videoscrittura, per stampare degli estratti che servivano per delle ricerche.

Smanettando sui CD mi sono ben presto reso conto che la struttura dei dati era veramente semplice: in ogni CD un file contiene la lista degli autori, dei titoli dei libri e un codice numerico univoco collegato a ciascun titolo; una directory di dati raccoglie tutti i documenti, con il nome dei file numerico; i file sono in formato RTF anche se senza l'estensione. 
Il giochino si è fermato lì sino a quando, cominciando ad usare gli e-book reader, mi sono ricordato del piccolo tesoro che possedevo: farsi una tabellina di corrispondenze (in Excel) ed estrarre tutta la biblioteca è stato un gioco da bambini. Spostare poi i testi sul reader è altrettanto semplice: o con Whispernet di Amazon o con ES File Manager o con Airdroid oppure con un cavetto USB.
Ieri notte, ad esempio, ho cominciato a leggere La follia di Almayer, la prima fatica letteraria di Conrad, che non avevo mai letto.

In queste settimane (sino a fine mese) i 'Grandi Classici Garzanti' sono venduti, in formato e-book, a 0,99 euro sulle principali catene in Rete; per quanto la considerazione sia venale, ho dunque una bibliotechina di oltre 450 euro di valore che, ad un lettore neofita che si impegni con costanza, potrebbe dare 10 anni di continue buone letture.




Immagine dal sito di IBS

giovedì 28 marzo 2013

Kindle Fire HD: aggiornamento software

Grandi novità nell'ultimo aggiornamento software del Kindle Fire HD di Amazon:

1) finalmente posso modificare il linguaggio d'uso anche in Chinese semplificato
2) il dispositivo è in grado di predeterminare il tempo necessario alla lettura in base alla velocità di scorrimento delle pagine. Il mio KFHD deve conoscermi ancora poco bene: aperto il libro mi ha segnalato che l'avrei finito di leggere in un minuto...



Nota: un messaggio al boot che il dispositivo si sta aggiornando non sarebbe il caso di aggiungerlo? (magari con l'opzione di NON effettuare l'aggiornamento stesso).

sabato 26 maggio 2012

Kindle Touch alla prova


Da qualche giorno sono proprietario di un Kindle Touch; se volete una recensione completa delle sue caratteristiche, in rete ne potete trovare molte; qui racconto solo qualche mia impressione d'uso.
Tanto per cominciare, l'ho installato in inglese per avere il vocabolario pronto per la consultazione quando leggo libri in lingua: basta toccare una parola e si apre la definizione compatta e si può avere anche quella estesa; molto comodo.
La funzionalità 'touch' non è dovuta ad uno video capacitivo ma ad un semplice reticolo di trasmettitori e ricevitori infrarossi che costituiscono lo 'sbalzo' della cornice che racchiude lo schermo. Per questo motivo si può interagire con il dispositivo non solo con le dita ma anche con un qualsiasi oggetto che interrompa, appunto, il cammino dei raggi invisibili. Vista la piccolezza della tastiera che si materializza quando si vogliono digitare delle note o inserire un indirizzo web nel browser, io uso un comune lapis, dal lato della gomma, ovviamente.
L'uso del 'touch' è impegnativo, proprio perché basta arrivare vicini alla superficie, anche senza toccarla, per innescare il più comune e fastidioso dei difetti che ho riscontrato: l'avanzamento veloce di più pagine del testo. Anche 'toccare' in prossimità del bordo superiore, per selezionare ad esempio una parola da ricercare nel vocabolario o per aggiungere una nota, porta spesso all'attivazione di una barra di menù piuttosto che all'evidenziazione della parola.

mercoledì 17 agosto 2011

BB come ebook reader


Ci sto arrivando piano piano ma ci sto arrivando. Ad un ebook reader, voglio dire.
Da alcuni mesi abbiamo cambiato i cellulari aziendali e sono stato dotato di un BlackBerry.
La telefonia in genere non mi interessa neppure un po', è solo una gran scocciatura essere sempre reperibile per tutti e fare telefonate multiple e conference call e avere la posta che ti arriva in qualunque momento e in qualsiasi luogo ti trovi.
Tanto meno mi interessa avere un accesso a internet dal cellulare o scattare foto o chattare con qualcuno; di questo nuovo dispositivo apprezzo due cose: la sveglia e la possibilità di leggerci gli ebook.
Per quanto possa sembrare strano e limitante, il display è appena 2" e 1/2 e consente di visualizzare una dozzina di righe appena, dalle prove che ho fatto il Mobipocket Reader che ho installato rende possibile la lettura di file in formato mobi senza troppa difficoltà.

L'esperienza è gradevole, non c'è alcun effetto di straniamento nel non trovarsi alle prese con una pagina fisica e inoltre la possibilità di sfogliare 'a pagina' invece che fare uno scroll rigo rigo aiuta a non disorientarsi.
Le dimensioni dello schermo, dicevo, sono minime, ma ho già letto sei o sette libri senza fastidio né difficoltà; può risultare invece problematica la scelta del colore dell'inchiostro e dello sfondo a causa dell'eccessivo 'effetto specchio' che ha il display: per le letture notturne preferisco uno sfondo nero con caratteri arancione; durante il giorno utilizzo invece uno sfondo chiaro con lettere scure.


Appena un ebook reader arriverà a costare 100 euro farò un nuovo acquisto.