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sabato 23 febbraio 2013

Lo Stato sei tu

Ero curioso di vedere il layout delle schede elettorali e quindi ho pensato che la cosa più semplice fosse andare a fare una ricerca direttamente alla fonte, sul sito del Ministero dell'Interno.

La pagina di default ha un bel nome fantasioso: http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/ e qui mi sono diretto, dopo la ricerca su Google.

La pagina, andate a vederla, è molto densa, un po' troppo a mio parere per ottenere una navigazione facile e mirata.


Home page Ministero dell'Interno

Immaginavo di poter reperire subito l'informazione.
In Home page, in bell'evidenza, un paragrafetto di retorica istituzionale: "Elezioni 2013. Cancellieri: il Viminale è pronto per garantire il vero momento fondamentale della democrazia."
Sì, va bene, ma le schede? Nessuna traccia, ad una prima ispezione.

In alto c'è un link a CERCA. Ottimo, passiamo di qui.
Nel campo di ricerca digito "scheda elettorale" ma non ottengo risultati utili.
Allora cerco "Schede elettorali": ancora nessun risultato utile.
Aggiungo "2013"... Niente da fare.
Mi fermo: come ragionerebbe un dipendente statale dovendo indicizzare questi dati? Mi illumino: lo indicizzerebbe sotto "fac simile". Sono astuto e un po' di latino me lo ricordo, metto lo spazio tra le due parole (provate senza spazio e non avrete risultati...).
Finalmente, al terzo posto della lista che compare c'è quanto mi interessa:
(a dire la verità, poi ho provato anche a cercare la sola parola "scheda" ed ho trovato il risultato, al decimo posto di una lista...).

La pagina a cui arrivo è penosa: ci sono 12 miniature di foto scattate ad una bacheca (due altre foto sono nella pagina successiva). Sotto ciascuna di esse, uguale per tutte le foto, la didascalia: Immagini dei fac-simile delle schede elettorali, senza alcuna indicazione della regione di appartenenza, quindi c'è da fare lo zoom su ognuna per trovare quello che si cerca.

Purtroppo però le foto risultano sfuocate(!!!) e non si riesce a leggere a quale regione appartengano (capirete bene: fare una foto in piena luce di un oggetto immobile, di colore chiaro su sfondo scuro non è facile, ci vogliono fior di professionisti e mezzi tecnici da satelliti della NASA e il Ministero, viste le ristrettezze, non se li può evidentemente permettere.)

Mi chiedo: se avessi progettato o realizzato delle pagine del genere per un mio cliente costui avrebbe pagato il lavoro oppure mi avrebbe rincorso con un randello nodoso?
Sono stato costretto a cercare altrove.

Morale: Lo Stato sei tu, chi può darti di più?

Nota: La pagina dove ci sono le miniature riporta la dicitura:
Non è possibile usare il materiale pubblicato in questa sezione per fini commerciali, non è consentito alterarlo, trasformarlo o usarlo per creare opere derivate. È possibile riprodurre e distribuire il materiale citando la fonte e alle condizioni previste dalla Licenza Creative Commons 2.5
La fonte è il sito ufficiale del Ministero degli Interni della Repubblica Italiana.
Il proprietario è.... ?




sabato 7 luglio 2012

lunedì 11 giugno 2012

Google e le meraviglie di Siena

Non cominciate adesso a dire che è tutta colpa di Google, che Siena è una città stupenda, pulita, ordinata e senza traffico.
Né tentate di far passare me per un denigratore: fatevi un giro per Le Meraviglie del Mondo che Google ha messo on line e confrontate le immagini del centro storico senese con quelle di una qualche altra città e solo dopo mettetevi a commentare.
Noterete, penso, scatoloni e sacchetti di spazzature ammucchiati per strada e automobili e furgoncini ovunque.



Quando, poco più di venti anni fa, stanco di fare il pendolare da Firenze mi trasferii definitivamente a Siena, ebbi la possibilità di sentir raccontare, in un incontro a tu per tu col sindaco di allora, che città da sogno sarebbe diventata questa: cablatura completa di tutto il territorio urbano in fibra ottica con Internet a disposizione degli abitanti e di tutte le imprese commerciali; ordini delle merci centralizzati e fatti direttamente via rete; una piccola flotta di veicoli elettrici, rapidi, silenziosi, inodori a fare la distribuzione delle consegne in un arco orario limitatissimo della mattina; concentrazione di tutto il materiale da ridistribuire in città in un magazzino all'esterno della cinta muraria, da qualche parte in viale Toselli.
E poi, chat, telefonia gratuita, telesoccorso per anziani, canale televisivo come servizio pubblico e tante altre bellezze (pensate che addirittura nel 2006 ci raccontavano ancora queste belle favole... vedi la presentazione in queste slide da conservare a futura memoria...)



Ma il medioevo e l'insipienza, l'ho imparato, qui la fanno da padroni e allora la 'cartolina' che mandiamo in giro per il mondo è quella, più che realistica, che Google mette a disposizione di tutti.



Tutte le immagini presentate sono di Google, esclusa la slide di Power Point che è tratta dalla presentazione fatta a Roma, al Forum della P. A. dell'8 Maggio 2006, dalla Direzione del Sistema Informativo e Reti Tecnologiche del Comune di Siena.



venerdì 2 luglio 2010

Windows 95 è vivo e lotta insieme a noi

Sono stato in un ufficio statale, stamani, e non posso non documentare le splendide condizioni di lavoro che vi ho trovato.
  • La dotazione: un magnifico PC Compaq Deskpro di una dozzina di anni fa con un eccellente e stabile sistema operativo: Windows 95.
  • L'ambiente: 32 gradi di temperatura e 72% di umidità, senza condizionatori né sistemi di ventilazione.
Il ministro Brunetta, sapete, quello spiritosissimo che ama le comparsate in TV e le vignette contro di lui, li fa lavorare così, e senza internet, senza intranet, senza rete locale.
Ma sarà solo un caso isolato, vero signor ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione?
Chissà perché ai poveracci che lavorano lì dentro, invece, sembra la norma...

domenica 30 maggio 2010

Siena: Regolamento urbanistico

Venerdì scorso ho trovato nella cassetta della posta un invito. Proviene dal Comune di Siena, ho pensato, anche se la paternità non era specificata da nessuna parte; è vero che c'è il logo del Comune in bella evidenza, ma in basso ci sono anche un ignoto (per me, che le cose cittadine le subisco soltanto) glifo de "La Casa della Città" e quello della "Fondazione Monte dei Paschi di Siena". L'invito, nella sua bella busta, misura cm. 17 per cm. 33 circa.

Aprendolo si rivela essere un pieghevole piuttosto grande, circa 1 metro per 70 cm. In bei caratteri larghi, visto che la popolazione di ultrasessantacinquenni qui la fa da padrona, e sparsi nelle varie pagine, ci sono dei morselli di chiarificazione sull'importanza dello strumento urbanistico.
A che cosa mi si inviti
non si dice, non ostante abbia letto il tutto due volte. Sarà una tombolata? Una mostra dello strumento urbanistico? Una presentazione del Sindaco e del suo staff tecnico? Un bel plastico in scala 1:1 con cui giocare? Una riunione conviviale?
Mistero: la comunicazione istituzionale non deve essere il forte dell'Amministrazione locale.

Dispiegato in tutta la sua grandezza, l'invito mostra sul retro una grande cartina della città, con linee (altimetriche?), vie, strade piazze e palazzi.

Il tutto qua e là colorato vivacemente, perché non se ne perda la lettura.


Ma che saranno quelle zone in giallo, quelle in violetto, quelle rosse e quelle color mattone?
Non si dice da nessuna parte, nel foglione uso poster non c'è una legenda, neanche piccola, piccola, ho guardato bene.

Vuoi vedere allora, ho pensato, che si tratta di una specie di gioco di società? E che solo se vai a questo invito al buio potrai scoprire cosa l'Amministrazione ti riserva per il prossimo quinquennio?
Beh, allora, mi son detto, quasi, quasi...
Però, raccolte tutte le mie facoltà intellettive, ho notato che la data riportata sulla prima pagina del pieghevole, recapitatomi, ve lo ricordo, venerdì scorso, fa riferimento ad un appuntamento relativo alla settimana precedente...
Allora non potrò sapere mai di che cosa si trattava!

Un plauso agli autori dell'iniziativa.


Sì, è Siena.