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martedì 14 novembre 2017
domenica 10 settembre 2017
sabato 13 agosto 2016
11 Agosto 1944: Firenze liberata da... Renzi?
La Segreteria Provinciale dell'ANPI di Firenze scrive al sindaco Nardella per stigmatizzare il mancato invito ad effettuare un intervento durante la manifestazione ufficiale in ricordo della liberazione di Firenze dalle truppe tedesche.
Signor Sindaco,Il testo completo QUI.
per la prima volta nelle ricorrenze della giornata della liberazione di Firenze dall’occupazione tedesca, nessun rappresentante dell’ANPI, erede dei partigiani che combatterono per la cacciata dell’esercito nemico, lasciando sul terreno, secondo le cronache, 205 morti e 435 feriti, è stato invitato a prendere la parola in ricordo di quella giornata, che meritò alla città la prima medaglia d’oro della storia repubblicana da parte del capo del Governo Ferruccio Parri.
Riteniamo incomprensibile e grave tale scelta, in primo luogo verso le partigiane ed i partigiani che hanno combattuto per la città di Firenze.
[...]
Il candore dell'Associazione è meraviglioso! Si sono scordati, forse, di aver dichiarato, pubblicamente e con veemenza, che avrebbero votato NO! al referendum costituzionale?
Che tipo di reazioni si aspettavano?
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venerdì 23 gennaio 2015
Cancelliere tedesco e Presidente del Consiglio italiano a Firenze
Hitler e Mussolini a Boboli durante la visita a Firenze. Tra i due, Ranuccio Bianchi Bandinelli. (9 Maggio 1938)
[Da: Il Tesoro di Siena]
sabato 9 aprile 2011
Sull'Autopalio a 150 all'ora
Sono in fila all'accettazione dell'officina del concessionario, sento una discussione che cresce un po' di tono, davanti a me: mi faccio attento.Un ragazzo lamenta certe vibrazioni nella sua auto che ha pochi mesi di vita: chiede al meccanico di provarla; il meccanico rifiuta; non capisco.
Dietro al bancone, attirato anche lui dalla discussione, arriva il capo officina che vuol sapere cosa stia succedendo; mi avvicino un po'. Il ragazzo dell'auto nuova ripete che ha problemi di vibrazioni alla macchina, quando va sui 150 km/h, e che ha chiesto al meccanico di provare l'auto per capire di cosa si tratti.
Il giovane dipendente dice che lui non lo vuol fare, a 150 km/h non si può andare neanche in autostrada. Il suo capo insiste: "Uscite insieme, fate una decina di chilometri, così ti rendi conto!" Il dipendente è in una brutta posizione, nicchia, ma sa che non può dire di no. Alla fine concorda col proprietario dell'auto di fare una prova.
Sull'Autopalio tra poche ore sfreccerà un'auto, con problemi di vibrazioni, a 150 chilometri orari, quando il limite per tutto il percorso è di 90 e il fondo stradale è pessimo, in alcuni tratti degno di una Parigi-Dakar.
Ieri, su questa stessa strada, vicino a Poggibonsi in un incidente stradale è morto un quarantenne.
Ma dopo tutto, salvo il sottoscritto che è talmente inadeguato da rispettare i limiti e da usare (udite! udite!) addirittura le frecce quando sorpassa, tutti corrono tra Siena e Firenze come matti e allora di che mi meraviglio?
domenica 20 febbraio 2011
Chianti: i cloni del Gallo Nero
"Il Gallo Nero è lo storico simbolo del Chianti, adottato come marchio per il vino Chianti Classico dal consorzio che ne raggruppa i produttori" dice WikiPedia.
Dal sito del Consorzio Chianti Classico apprendiamo che:
Da qualche giorno sta rimbalzando su siti web specilizzati, sulla stampa e, ovviamente, sulle TV locali, la notizia che "Il Gallo Nero sta operando con forza contro i falsi cloni".
Ora, dice il Devoto-Oli (ed. 2009), che il clone è:
Ma allora cosa sono i 'falsi cloni' di cui parla la stampa specializzata? Dei falsi 'falsi', cioè degli originali?
Dal sito del Consorzio Chianti Classico apprendiamo che:Le “capitali” del Chianti sono le città di Firenze e Siena e le sue terre si estendono proprio a cavallo tra le due province: si tratta di 70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. La zona viticola del Chianti è stata delimitata nel 1932 da un decreto ministeriale e da allora i confini sono rimasti invariati. Il decreto definiva la zona di produzione del vino Chianti Classico come la “zona di origine più antica”, conferendole un attestato di primogenitura e riconoscendole, così, una peculiare unicità territoriale. Già da allora, l’attuale territorio del Chianti è stato quindi riconosciuto come zona di produzione originaria per il vino Chianti Classico, che per distinguersi dai vini Chianti nati in seguito e prodotti in zone diverse dal territorio del Chianti ha dovuto fregiarsi dell’appellativo “Classico”. Classico significa quindi “il primo”, “l’originale”.
Da qualche giorno sta rimbalzando su siti web specilizzati, sulla stampa e, ovviamente, sulle TV locali, la notizia che "Il Gallo Nero sta operando con forza contro i falsi cloni".
Ora, dice il Devoto-Oli (ed. 2009), che il clone è:... per estens. Copia identica; fig., copia fedele, ma del tutto priva di originalità e di autonomiadunque, il clone è una copia, un duplicato, un oggetto fatto a immagine e somiglianza di un originale, di un qualcosa che risulta così peculiare e pregevole da meritare il tentativo di imitazione.
Ma allora cosa sono i 'falsi cloni' di cui parla la stampa specializzata? Dei falsi 'falsi', cioè degli originali?
mercoledì 7 luglio 2010
Magica Italia

Fotogramma dello spot di Magic Italy.
Avete qualcosa da dire sullo spot dove il dottor Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani 'lavora' come speaker?
Io una sola: perché diamine tra le immagini del Bel Paese hanno inserito quella della copia del David di Michelangelo realizzata cento anni fa da Luigi Arrighetti, che è in Piazza della Signoria a Firenze, invece di quella dell'originale che si trova nella Galleria dell'Accademia, sempre a Firenze?
Insipienza, cafonaggine o inno alla bravura degli abitanti della piana fiorentina a produrre 'falsi' firmati?
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martedì 2 giugno 2009
Le differenze
Vi propongo un gioco, semplice ed economico: trovare le differenze.
Perché poi non provate, in tutta autonomia, a investigare su quali ricerche si fanno relativamente a una cosa (a una persona, a una città, ....).
Siamo quello che cerchiamo? Che ne pensate?


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