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sabato 1 maggio 2021

E ora un po' di streaming

Omaggio a Palladio – Sir András Schiff, piano recital

Questa sera dal vivo su Youtube, dalle 20:00. Gratuitamente.

https://www.youtube.com/watch?v=IiHFsuAqHM8

Domani sera, Schiff in compagnia di Erich Höbarth, violino e di Christophe Coin, violoncello. Gratuitamente.

https://youtu.be/bfkDeahrJ-E

Il programma di domani:

Joseph Haydn
Trio per pianoforte, violino e violoncello in Sol maggiore Hob:XV:25

Franz Schubert
Trio per pianoforte, violino e violoncello in Si bemolle maggiore D.898


venerdì 18 settembre 2020

sabato 19 gennaio 2019

John Mayall o dell'ottimismo

Da molti mesi, quando parcheggio, John Mayall mi fissa e mi ricorda l'appuntamento: il 25 Marzo del 2019 al Tuscany Hall di Firenze.


Che Mayall fosse ancora vivo e lottasse insieme a noi è una notizia che mi ha sorpreso, la prima volta che ho visto il cartellone pubblicitario. La seconda reazione che ho avuto è stata: "Chi mai conoscerà, o ricorderà, il musicista e compositore inglese?" [85 anni il 29 novembre dello scorso anno]
Soprattutto, però, mi ha colpito, di per sé, l'annuncio dello spettacolo, che si sarebbe tenuto quattro o cinque mesi dopo l'affissione. Che Mayall pensi di essere ancora vivo e in grado di fare il concerto nella data prefissata, a quella bella età, è un incredibile e positivo segno di ottimismo, suo o del suo agente...

lunedì 6 agosto 2018

mercoledì 22 maggio 2013

Le porte della percezione

Chi era Jim Morrison (1943–1971) lo sapevo bene: quando morì incollai la foto della sua tomba al Père Lachaise di Parigi sul mio diario Linus; ascoltavo (alla radio!) la musica dei Doors con quelle personalissime armonie delle tastiere elettroniche di Ray Manzarek.


The Doors: Live at the Hollywood Bowl, 1968. 
(Manzarek è anche il regista del filmato).

sabato 18 maggio 2013

Bach e il caffè

Cosa c'è di meglio di una tazzina di caffè ascoltando Bach?

Una tazzina di caffè guardando questa piacevolissima performance! 

L'Amsterdam Baroque Orchestra è diretta da Ton Koopman, con  Anne Grimm soprano, Klaus Mertens basso e Lothar Odinius tenore.

Ah, si tratta della cosiddetta Kaffeekantate (BWV 211).

venerdì 17 maggio 2013

Il cinque per mille

Rete Toscana Classica
Quest'anno il cinque per mille a chi mi aiuta durante tutto l'arco della giornata, in radio e on-line: Rete Toscana Classica.

domenica 28 aprile 2013

Vive le Congo

E' su Rete Toscana Classica che ho fatto la conoscenza dell'Orchestra Kimbanguista del Congo.
Il servizio radiofonico, che ho seguito venerdì guidando per le strade delle colline tra Siena e il mare, era dedicato al festival Printemps des Arts di Monaco, con un rapido excursus sui partecipanti, interessanti interviste a Marc Monnet, direttore del festival e ad Armand Diangienda, direttore dell'Orchestra di Kinshasa e vari ascolti musicali.
L'Orchestra Sinfonica africana è costituita da veri appassionati dilettanti, con strumenti musicali di seconda o terza mano (qualche volta autocostruiti!), ed è l'unica di tutta l'Africa centrale: è un fenomeno culturale degno di grandissimo rispetto. E' commovente e di stimolo vedere uomini e donne che, dopo una dura giornata di lavoro, raggiungono con mezzi di fortuna la sede della filarmonica per dedicare le ore di riposo, fisico e mentale, alla musica classica: potenza anche della fede cattolica che tutto il gruppo professa con grande partecipazione.
Il racconto della cronista radiofonica mi ha colpito e stasera, complici le notizie politiche, sono andato a cercare un po' di materiale su Internet.
Qui l'Orchestra di Kinshasa a Monaco il 6 Aprile scorso:

Qui il sito istituzionale del film realizzato per raccontare la storia e la vita quotidiana dei musicisti, film che viene proiettato prima delle loro rappresentazioni pubbliche fuori dal Congo.

Qui uno spezzone del film (15 minuti).

Qui un secondo spezzone

domenica 29 aprile 2012

Thick As A Brick

 
Really don't mind if you sit this one out.
My words but a whisper -- your deafness a SHOUT.
I may make you feel but I can't make you think.


Qualcuno di voi ne avrà sentito parlare, dei Jethro Tull e del capelluto e scatenato flautista Ian Anderson, e si ricorderà delle strofe iniziali di quell'LP di progressive rock inglese.[Qui tutto il testo] 
A me è tornato in mente qualche settimana fa, quando un collega, maturo professionista dalla calvizie più che incipiente, mi ha raccontato di essere stato, pochi anni or sono, ad un concerto di Anderson a Firenze.
Quaranta anni fa, nel 1972, il massimo che potevo permettermi era registrare dei brani di quel disco da "Per voi giovani", alla radio; per ricordare quei caldi momenti  musicali, sociali e politici, oggi vi metto a disposizione un segnalibro originale che ho fatto dall'album della band inglese. (Dal vinile, ovviamente!)

Potete scaricarlo QUI.

Oramai ottusi come mattoni (duri di comprendonio, direbbe il Devoto-Oli) lo siamo diventati tutti.


venerdì 3 febbraio 2012

venerdì 23 dicembre 2011

Profumo da Requiem

Per fortuna siamo ignoranti.
Perché se invece di imparare a mente le formazioni della squadra di calcio del cuore degli ultimi venti anni ci fossimo dedicati, che so, all'ascolto della musica classica, sapremmo che la colonna sonora dello spot di un famoso profumo altro non è che il "Lacrimosa", dalla Messa di Requiem in re minore K 626 di Mozart.
E se non fossimo ignoranti ci farebbe un po' senso l'accoppiata profumo-musica funebre.
Ma per fortuna siamo ignoranti e ci va bene così.

lunedì 15 agosto 2011

Un Ferragosto diverso

15-18 Agosto 1969 (Logo di Arnold Skolnick )

Il 15 agosto:
Richie Havens
Swami Satchidananda
Sweetwater
Bert Sommer
Ravi Shankar
Tim Hardin
Melanie
Arlo Guthrie
Joan Baez

Il 16 agosto:
Quill
Country Joe McDonald
John Sebastian
Santana
Keef Hartley Band
The Incredible String Band
Canned Heat
Mountain
Grateful Dead
Creedence Clearwater Revival
Janis Joplin with The Kozmic Blues Band
Sly & the Family Stone
The Who
Jefferson Airplane

Il 17 e 18 agosto:
The Grease Band
Joe Cocker
Country Joe and the Fish
Ten Years After
The Band
Blood, Sweat & Tears
Johnny Winter featuring his brother, Edgar Winter
Crosby, Stills, Nash & Young
Paul Butterfield Blues Band
Sha-Na-Na
Jimi Hendrix

mercoledì 16 marzo 2011

L'inno di Garibaldi

Immagine tratta da: H. Blackett, Life of Giuseppe Garibaldi, Italian Hero and Patriot, 1888.

Ancora qualche giorno e sarà tutto passato: non parleremo più di unità d'Italia, né di Risorgimento, di Garibaldi o di Pio Nono (al quale i maremmani dedicano ancora, memori della sua stolidezza, una tipica bestemmia che non infrequentemente sentivo al liceo sulle labbra del mio prof. di Matematica e Fisica), ma riprenderemo ad ammirare, applaudire e invidiare signorine compiacenti, politici famelici di poltrone, giudici di chiunque tranne che di sé stessi, prelati dalle labbra umide e dalle mani curiose che si autoassolvono, nullafacenti pronti a tutto pur di mangiarsi fette succolente di quel po' che è rimasto sulla tavola.


Lasciatemi fare allora ancora un paio di post sul tema "Unità d'Italia", ché al 200° anniversario non ci sarò più e, se la statistica non è scienza inesatta, non dovrei star più a tediarvi neanche al 175°.

Ripescata dall'oblio grazie all'opera benemerita di Archive.com, ecco 'La canzone d'Italia' (1858), musica di Alessio Olivieri e parole di Luigi Mercantini, nell'interpretazione di Enrico Caruso.


Enrico Caruso canta La Canzone d'Italia, poi meglio conosciuta come Inno di Garibaldi.

Se volete sentirne invece una interpretazione corale, qui sotto c'è la versione tratta dal concerto GARIBALDI L'EROE DEI DUE MONDI del 5 luglio 2008 al Castello Cavour di Santena, con il Coro Michele Novaro, direttore Maurizio Benedetti, pianista Carlo Matti.



Il testo:
1. Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti!
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
la fiamma ed il nome d'Italia nel cor:
corriamo, corriamo! Su, giovani schiere,
su al vento per tutto le nostre bandiere
su tutti col ferro, su tutti col foco,
su tutti col nome d'Italia nel cor.

Va' fuori d'Italia,
va' fuori ch'è l'ora!
Va' fuori d'Italia,
va' fuori o stranier!

2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi
ritorni qual'era la terra dell'armi!
Di cento catene le avvinser la mano,
ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.
Bastone tedesco l'Italia non doma,
non crescono al giogo le stirpi di Roma:
piu Italia non vuole stranieri e tiranni,
già troppi son gli anni che dura il servir.

Va' fuori d'Italia,
va' fuori ch'è l'ora!
Va' fuori d'Italia,
va' fuori o stranier!

3. Le case d'Italia son fatte per noi,
è là sul Danubio la casa de' tuoi;
tu i campi ci guasti, tu il pane c'involi,
i nostri figlioli per noi li vogliam.
Son l'Alpi e tre mari d'Italia i confini,
col carro di fuoco rompiam gli Appennini:
distrutto ogni segno di vecchia frontiera,
la nostra bandiera per tutto innalziam.

Va' fuori d'Italia,
va' fuori ch'è l'ora!
Va' fuori d'Italia,
va' fuori o stranier!

mercoledì 28 luglio 2010

Buon Pomeriggio

M.L. non ci voleva credere. "E invece di ascoltare Radio Montecarlo ascolti...?" non aveva capito bene. "...Buon Pomeriggio, con Maurizio Costanzo e Dina Luce", specificavo io, precisino.
Non commentò neppure, non poteva credere che un suo compagno di classe, uno spilungone quindicenne, se ne stesse ad ascoltare alla radio cose barbose di cui lei neppure aveva sentito parlare.
M.L. mi aveva filato in quei mesi; mi guardava spesso e mi avevano detto i compagni di classe che si era interessata a me; io avevo una 'fidanzatina' in un'altra classe, legame che durò un trimestre o poco più. Ero timido, stavo seduto seminascosto nell'ultima fila con un trio di compagni molto agitati, eppure in matematica riuscivo bene, quasi quanto M.L., e così pure in italiano.


'Buon pomeriggio' suonava strano già nel titolo. A chi si augura mai un 'Buon pomeriggio'? E da che ore inizia il pomeriggio? O è 'Buon giorno' o è 'Buona sera', al massimo può essere 'Buona notte'. In Toscana un 'Buon pomeriggio' non l'ho mai sentito augurare da nessuno, mentre c'è [c'era?] l'abitudine, tutta contadina, di scambiarsi un cordiale 'Buona notte' anche se la separazione, sia pure da un incontro di breve durata, avveniva col sole ancora alto, sottintendendo che, non potendosi le persone che si erano incontrate rivedere sino al giorno successivo, si facevano i migliori auguri per il trascorrere delle ore buie.
Non ricordo di cosa parlavano, il Costanzo non ancora famoso e la Luce ottimo controcanto, in quella trasmissione radiofonica ma sicuramente di attualità e varia umanità, ed io ero un ascoltatore curioso: erano gli anni in cui divoravo libri e informazioni come un Cristo uscito da quaranta giorni di digiuno nel deserto e anche il sole che tutto il pomeriggio entrava dalla grande finestra della camera-studio stimolava la mia crescita.
In casa c'era solo una radio, a valvole, che avrà avuto almeno venti anni di vita e che era inamovibile dalla posizione che occupava in salotto, sopra un mobile 'stile svedese'. Io mi ero impadronito di una radiolina a transistor Sony, una delle prime che avessi mai visto, e che in realtà non era neppure della mia famiglia ma che era stata prestata a mio babbo da un suo cugino per alleviargli la noia durante una lunga degenza ospedaliera a seguito di un grave incidente che aveva avuto in miniera, a Gavorrano.
E così, con i quaderni dei compiti aperti, oltre ad ascoltare Luisella nel "Balla Balla" di Radio Montecarlo [sì, perché Radio Montecarlo la ascoltavo anche io...], trasmissione sponsorizzato dalla cera Liù della ditta Ruggero Benelli Super-Iride di Prato, durante la quale venivano trasmesse canzoni a richiesta, con la precedenza riservata rigorosamente a chi inviava più 'tappini' della cera sponsor, ascoltavo anche "Buon Pomeriggio", rigorosamente sul Programma Nazionale in Onde Medie, a partire dalle 14:15.

Cera LiùAdesso l'ascolto radiofonico si è ridotto quasi soltanto al periodo in cui mi trovo in auto e allora o è Caterpillar oppure Rete Toscana Classica.

domenica 20 dicembre 2009

Tutti al Senato


Pienone, stamani, nell'aula del Senato.

Straordinari di fine anno?
Importanti leggi da discutere?
Un improcrastinabile voto di fiducia?

No: il concerto di Riccardo Muti con l'Orchestra Giovanile 'Luigi Cherubini'.

Tutti lì, presenti, con parenti, amici e alti prelati.

martedì 28 luglio 2009

Colazione con Arté

Colazione con Arté Tv, stamani, poco dopo le 6.
Dal festival di Schwetzingen del 2006, l'ensamble Europa Galante di Fabio Biondi, con strumenti d'epoca. Fra i brani eseguiti, il Concerto grosso n. 12 di Geminiani, detto "La Follia".

Per fortuna che Arté c'è.....


lunedì 25 maggio 2009

USB Radio


In borsa mi porto sempre un lettore MP3, non si sa mai, potrei trovarmi nella necessità di usarlo durante qualche fastidiosa attesa, lontano da qualunque tipo di attività da svolgere.
E' un vecchio dispositivo della Creative, marchio che non mi è particolarmente simpatico, (l'antipatia risale agli anni delle schede audio non sempre facili da far funzionare), vecchio, dicevo, perché me lo devono aver regalato almeno quattro anni fa. Ha una capacità veramente limitata, secondo gli standard di oggi: solo 128 Mb, e dato il raro uso che ne faccio ha quasi sempre l'unica pila, una AAA, scarica. Il lettore è diviso in due parti, l'alloggiamento dell'alimentazione ed il dispositivo di memorizzazione, che comprende anche i pulsanti di controllo volume, file e sintonia; le due parti si separano per connettere il corpo ad una porta USB di un PC per gli upload dei file.

Forse non è cosa nota a tutti che un connettore USB ha 4 conduttori elettrici: due servono per l'alimentazione e due per il segnale audio. Se guardate bene, i due conduttori più esterni, quelli dell'alimentazione, sono leggermente più lunghi.

E allora?
Allora, inserendo la parte propriamente USB della mio lettore nel PC, ma non completamente sino in fondo, lo posso far alimentare dal computer senza che questo lo riconosca come dispositivo USB e posso quindi ascoltare in cuffia i brani MP3 o la radio anche se non ho a portata di mano una pila e sono lontano da una connessione ad Internet.
Un semplice cavo maschio-maschio mi consente poi, se voglio, di uscire dalla presa della cuffia e di rientrare nell'ingresso MIC del computer così da utilizzarne gli altoparlanti e la scheda audio per avere un miglior controllo del volume e dell'equalizzazione


E' proprio così che sto usando il tutto adesso, sintonizzato sulla fedele Rete Toscana Classica.

Nota: nel caso si voglia far rientrare l'audio nel PC con un cavetto, bisognerà, perché la cosa funzioni, che dal controllo di volume di Windows si sia attivata , nel controllo di Registrazione, la Linea in Ingresso (Line In). Attenzione: se il vostro PC ha un microfono integrato, disabilitatelo per evitare lo sgradevole effetto Larson.

sabato 27 dicembre 2008

The Doors live

Colazione con Arté TV.
Guardando il televideo ho scoperto che stasera, alle 22.45, trasmetteranno il concerto che The Doors fecero, nel '68, all'Hollywood Bowl.
Un'ora di musica, una dozzina di brani, da When the music is over ad Alabama song, fino ad una lunga versione di Light my fire. Lo spettacolo si chiude, ovviamente, con The end.
Per chi lo vuol vedere sul web, c'è la versione completa su Google Video qui.

lunedì 17 novembre 2008

Mitch Mitchell on drums

The Jimi Hendrix Experience, con la morte, qualche giorno fa, di Mitch Mitchell, si è di nuovo riunita: staranno ancora 'spaccando gli amplificatori', da qualche parte.