Fante della Grande Guerra
Incisione di Giulio Cisari per la copertina del libro: Un italiano, Esame di coscienza 1914-1925.
Incisione di Giulio Cisari per la copertina del libro: Un italiano, Esame di coscienza 1914-1925.
Anche mio nonno paterno c'era, tra i fanti del Regio Esercito e ce la fece anche a tornare a casa sano e salvo; molti suoi concittadini rimasero invece a imputridire nelle trincee del Carso.
Di
lui ho ancora una foto dell'epoca, curiosamente scattata a Siena
(Fotografia Fusai, Fonte del Casato, 2 - c'è stampigliato sul retro). La
guardo e non vedo in lui né segni di me, né il viso da vecchio che gli
ho conosciuto (oggi avrebbe 136 anni). Se l'è fatta tutta, la Guerra,
dallo scoppio alla fine; ha lasciato la famiglia, è andato ad ammazzare
nemici (ma anche a cercare di non ammazzarli: succedevano strane cose,
nelle trincee, da entrambe le parti) poi è tornato alle mucche, ai buoi e
ai campi di grano, sulle colline della Maremma.
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| La medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto di mio nonno paterno |
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| Fante della Prima Guerra Mondiale |
Se queste mie memorie saranno lette in futuro, chi leggerà sappia che la discordia nelle file del nostro esercito, nella compagine della nostra vita nazionale è novanta volte su cento il frutto di imbecillità e di frivolezze […] e peggio. La nostra anima stupida, porca, cagna, bastarda, superficiale, asinesca tiene per dignità personale il dire: «io faccio quello che voglio, non ho padroni.» — Questo si chiama fierezza, libertà, dignità. Quando i superiori ti dicono di tosarti perché i pidocchi non ti popolino testa e corpo, tu, italiano ladro, dici: «io non mi toso, sono un uomo libero.» Quando un generale passa in prima linea, come passò Bloise, e si lamenta con ragione delle merde sparse dovunque, tu, italiano escremento, dici che il generale si occupa di merde: (frase da me udita sulle labbra d’un ufficiale). Se il generale se ne sta a casa sua, dici che è un imboscato, ecc. Abbasso la libertà, abbasso la fierezza, intese in questo senso. Non conosco nulla di più triviale che questi sentimenti da parrucchiere.
L'Estate era più meravigliosa che mai e prometteva di diventarlo ancora di più, e tutti noi guardavamo il mondo senza alcuna preoccupazione. Ricordo, nell'ultimo giorno a Baden, di aver camminato con un amico per le colline ricoperte di viti e che un vecchio vignaiolo ci disse:
"È da tanto che non abbiamo avuto un'estate così. Se il tempo si mantiene il vino di quest'anno sarà senza paragoni. La gente si ricorderà per sempre dell'estate del 1914!"
S. Zweig, da Die Welt von Gestern. Erinnerungen eines Europäers (1944).
La traduzione (dalla versione inglese) è mia.
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| Fanti con 'ballerina' al cinturone e in mano |
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| Struttura bomba a mano 'ballerina' |
Mio nonno paterno c'era, tra i fanti del Regio Esercito e ce la fece anche a tornare a casa sano e salvo; molti suoi concittadini rimasero invece a imputridire le trincee del Carso.