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giovedì 6 marzo 2025

La geografia

Geography [jhee'-ah-gruf-ee] n. a mandatory subject, starting in first grade, for all students in America. As a result of studying geography, American students are now known throughout the world as intelligent and enlightened ambassadors of peace.
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Geografia n. materia obbligatoria, a partire dalla prima elementare, per tutti gli studenti americani. Grazie allo studio della geografia, gli studenti americani sono ora conosciuti in tutto il mondo come ambasciatori di pace intelligenti e illuminati.

Voce redatta da Firoozeh Dumas per: The Future Dictionary of America (A book to benefit progressive causes in the 2004 elections featuring over 170 of America’s best writers and artists), 2004, San Francisco, McSweeney's.

domenica 9 gennaio 2011

Calendario 2011 - 2

In attesa che ci consegnino i calendari aziendali da scrivania, che dovevano essere un gadget da regalare ai clienti negli ultimi giorni dell'anno, il mio collega F. mi ha omaggiato di un calendario che gli viene inviato periodicamente, in virtù di un suo passato da ascoltatore della radio.
L'emittente che seguiva, e a cui ha inviato le cartoline di ascolto che lo hanno registrato definitivamente, è "The Islamic Republic of Iran Broadcasting"; dal rientro dal ponte festivo ho sulla scrivania questo raro oggettino.


La curiosità mi ha fatto imparare alcune cose.
Intanto, che il calendario islamico è costituito dal succedersi di mesi alternativamene di 29 e 30 giorni, per un totale di 354 o 355 giorni, basati come si sa sul mese lunare. Poi che il 2011 d.C. è il 1432 dopo l'Egira, come si vede dal particolare della foto.

La formuletta di passaggio è la seguente:
Anno islamico = Anno Giuliano - 622 +(Anno Giuliano-622)/32

Mi ci è voluta Wikipedia per riconoscere i numeri 'arabi', parenti molto lontani dei nostri: i numeri arabi rappresentati sotto sono 1,2,3,4,5,6 e tranne l'1 trovatemi una qualche corrispondenza con i 'nostri' numeri arabi.

Inoltre ora so che in Iran, dal 1925, il calendario si è 'avvicinato' a quello usato in gran parte del mondo occidentale, con 6 mesi di 31 giorni, 5 di 30 e l'ultimo di 29 o 30, per cui il totale dei giorni è lo stesso
I curiosi possono andare sul sito della radio, leggere qualche articolo e magari ascoltarsi qualche interessante podcast (in italiano): più prontamente si impara, meglio è.

venerdì 19 febbraio 2010

L'Iran e il nucleare

Così la pensavano gli americani una quarantina di anni fa.

Indovinate chi sta costruendo centrali nucleari.
Lo Scià dell'Iran sta seduto sopra una delle più grandi riserve di petrolio del mondo.
Nonostante ciò, sta costruendo due centrali nucleari e ne sta progettando altre due per fornire di elettricità il suo paese.
Egli sa che il petrolio si sta esaurendo - e con esso il tempo.
Ma non costruirebbe le centrali adesso se dubitasse della loro sicurezza. Aspetterebbe. Come vogliono fare molti americani.
Lo Scià sa che l'energia nucleare non solo è economica, ma ha un record trentennale di affidabilità. Un record sufficiente anche per i cittadini di Plymouth, nel Massachusetts. Essi hanno approvato la realizzazione della loro seconda centrale nucleare con una maggioranza di quasi 4 a 1. E questo dimostra che non c'è bisogno di andare in Iran per aver supporto per l'energia nucleare.
Energia nucleare. La risposta di oggi.

mercoledì 28 maggio 2008

Senza cravatta

Quando lo si vede in TV, Ahmadinejad ha sempre una giacchetta grigio topo e una barba incolta di diversi giorni che gli danno un'aria smunta e quasi affamata, e una camicia chiara, slacciata sul collo, senza traccia di cravatta.
Homo sine cravatta est imago mortis, sostengo io, parafrasando il famoso detto.
Ora ho scoperto, da questo articolo di YnetNews, il perché di tanta ritrosia ad un abbigliamento formale.
Indossare la cravatta fu una moda iniziata con il regime dello Scià, ma la 'rivoluzione' islamica del '79 la mise al bando in quanto simbolo dell'occidentalizzazione del paese.
Speciali 'ronde moralizzatrici', composte da un ufficiale di polizia e da donne velate di nero, pattugliano le strade pronte ad attaccare e punire, armate di forbici, i trasgressori di questa regola che fa parte del programma Iraniano per lo sviluppo di un modello culturale nazionale.
E così, guerra santa alle cravatte, con blocco delle importazioni, anche se qualche medico o uomo di affari osa ancora trasgredire al diktat.
Che dire? La giacca che indossa in tutte le occasioni è dunque una creazione Iraniana e non occidentale? L'orologio da polso l'hanno inventato i Persiani, l'aereo di cui il Presidente si serve è una forma, camuffata, di tappeto volante?