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martedì 20 maggio 2025

Le orecchie di San Bernardino

[Dio] hatti dato due orecchie et una lingua, perché tu oda più che tu non parli. 

Dalla Predica IX

 

Bernardino da Siena, Prediche volgari sul Campo di Siena - 1427 a cura di Carlo Delcorno, Milano. Rusconi, 1989


Bernardino degli Albizzeschi [Massa Marittima (GR), 8 settembre 1380 - L'Aquila, 20 maggio 1444]




venerdì 10 aprile 2015

Roma: Agiografia Bernardiniana


Per non privilegiare l'una sull'altro, ecco una segnalazione su San Bernardino:

Un clic sull'immagine per ingrandire

martedì 20 maggio 2014

San Bernardino

Bernardino degli Albizzeschi 
(Massa Marittima, 8 settembre 1380 – L'Aquila, 20 maggio 1444)
dipinto di Juraj Culinovic.

Non so se e come verrà festeggiato il Santo, in questo 570° anniversario della sua morte. Certo può sembrare strano che proprio un ateo come me gli dedichi la sua attenzione, e non è la prima volta. Sarà forse perché i miei genitori, e i miei nonni, e i miei bisnonni, sono anche loro nati lì dove nacque lui? Sarà perché la lingua, che le sue prediche ci hanno tramandato, è così simile a quella che ho sentito parlare da piccino? 

Non lo so. Sta di fatto che, qualche anno fa, ho scritto anche un raccontino che riguarda Bernardino.
Se vi va di leggerlo, si intitola: "Il nonno",  QUESTO LINK apre il PDF.


domenica 12 gennaio 2014

Siena: Piazza, bella Piazza

Sano di Pietro: San Bernardino predica in  piazza il Campo (1445 ca)


Sano di Pietro: San Bernardino predica in piazza il Campo (1445 ca)
[Image credits: Varios de Maripili]
Un'immagine più grande su Wikimedia.

Potete scaricare gratuitamente il testo digitalizzato di:
"Novellette ed esempi morali di S. Bernardino" (tratto dal volume cartaceo a cura di A. Baldi, Lanciano, G. Carabba, 1916),
dal sito Scrivolo.


lunedì 7 gennaio 2013

Siena: la profezia di San Bernardino

S. Bernardino da Siena di Juraj Culinovic

Guarda, guarda, guarda, popolo sanese; guarda che ‘l diabolo fabrica de’ mali assai e in molti modi per li peccati nostri.

Da: "Novellette ed esempi morali di S. Bernardino" a cura di A. Baldi, Lanciano, G. Carabba, 1916. Online su Scrivolo.

lunedì 21 giugno 2010

Leggere San Bernardino

Non so quale possa essere, oggi, l'interesse per gli scritti di San Bernardino da Siena.
Forse perché vivo nella città che lo fece crescere e studiare, forse perché mi è affettivamente molto vicina Massa Marittima, città dove nacque, fatto sta che nei giorni scorsi mi sono letto le Novellette morali tratte dalle prediche che Bernardino di Tollo degli Albizzeschi fece in Piazza del Campo a Siena nell'estate del 1427.
Queste prediche furono scrupolosamente trascritte da un artigiano, un cimatore di panni, Benedetto di maestro Bartolomeo, che se ne andava in Piazza ad ascoltare il frate armato di tavolette di cera su cui, grazie ad un suo speciale sistema di stenografia, vergava velocemente parola per parola tutto quanto il sant'uomo diceva, per poi correre a casa e trascriverlo ad uso dei tanti fedeli estimatori che aveva il francescano.
E quell'italiano semplice, popolano, di seicento anni fa, complice forse la mia toscanità, è talmente vicino al parlare comune che non c'è difficoltà alcuna ad intenderlo e a leggerlo speditamente.

E' facile, leggendo questi raccontini, calarsi nella realtà medievale del periodo, fatta di fazioni, peccati e peccatori, uomini e donne del popolo, semplici e soggetti ad ogni possibile tentazione, della carne o della vanità o, peggio ancora, della faziosità.


Preso da questi scritti, che potete trovare in PDF sul sito di archive.com oppure riportati in testo qui su Scribd (se siete iscritti), mi sono lasciato prendere la mano e ho scritto un raccontino Il nonno che stamani compare su Scrivolo.

Per l'ambientazione storica mi sono basato su La storia di San Bernardino da Siena e del suo tempo del teologo prof. Felice Alessio (1899), testo che qualche curioso può trovare qui.
Tutte le prediche tenute nell'estate del 1427 (Le prediche volgari di San Bernardino da Siena) ebbero una famosa edizione a cura di Luciano Banchi nel 1884. Le trovate qui.

martedì 20 maggio 2008

S. Bernardino

Nel 1444 Bernardino, per la Quaresima, era stato a predicare a Massa Marittima. Lì era nato, lì c'erano anche alcuni suoi parenti, ma le prediche del frate francescano, famosissime, lo portavano nella Siena di suo padre, a Milano, per l'Italia tutta e raramente tornava nella città natale.
Bernardino di Albertollo Albizzeschi era ascoltato da poveri e da vescovi, da imperatori e da folle di peccatori; portava la pace e la concordia dovunque si spostava, col dono della parola trascinante e della ragione pacificatrice; la situazione della povertà in Italia, con il nascere di un protocapitalismo post crociate, era molto brutta e Bernardino, abbracciati i voti di povertà dei francescani (lui, figlio, si ricordi, del ricco proprietario delle fonderie dell'Accesa), si era fatto paladino dei poveri e difensore degli umili e degli sconfitti, sia pure nell'assoluto rispetto delle autorità ecclesiastiche e soprattutto papali, alle cui decisioni si attenne sempre con la massima obbedienza.
I suoi concittadini, dunque, grati per la presenza in quel periodo pre-pasquale, lo festeggiarono e non volevano mandarlo più via, tanto che, per non essere visto, fu costretto quasi a scappare da Massa di notte, per andare ad Asciano prima e verso Napoli poi.
La salute di Bernardino era minata da anni, il frate, sessantaquattrenne, soffriva da tempo di disturbi intestinali e non si vergognava di parlarne in pubblico durante le sue prediche.
I massetani gli avevano chiesto di tornare al più presto, di continuare a onorare con la sua presenza la cittadina, e si dice che, scherzosamente, Bernardino, arguto come sempre, avesse risposto "Se non torno, mando i panni", diventato poi un vero e proprio modo di dire.
La morte lo colse il 20 maggio 1444, nel suo viaggio verso Napoli, a L'Aquila, e lì fu sepolto, ma, quasi a voler mantenere la promessa scherzosa, mentre i suoi libri ed altri oggetti (occhiali e porta occhiali compresi...) furono riportati a Siena, il saio fu fatto riavere ai massetani, che lo conservarono a lungo nella chiesa di S. Bernardino a Vetreta.