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domenica 1 settembre 2013

Siena: Caro biglietto...


"Dal 1° settembre le tariffe urbane aumenteranno di 10 centesimi a corsa. L’adeguamento approvato in Giunta segue le indicazioni dettate dall’ufficio unico della Regione Toscana (€ 1,20 per biglietto di corsa semplice; € 30 per abbonamento mensile base), con l’intento di procedere alla omogeneizzazione del sistema tariffario." si legge su una pagina del sito del Comune di Siena.

Che volete che siano, dieci centesimi in più!

Solo un aumento del 10% per i carnet da 10 corse e del 9,1% per il biglietto singolo di fascia A.

Oh, ma l'inflazione è all'1,2%, secondo quanto ci dice l'ISTAT.

Ah, ben s'intende, questa operazione "fa dunque parte degli adeguamenti previsti dalla Regione" per allineare le tariffe di tutte le altre società di trasporti toscane!

E poi, via, non ve la prendete, che ci sono sempre le tante agevolazioni, come quella, ad esempio, per i Cavalieri di Vittorio Veneto. [Titoli di viaggio agevolati per categorie protette (L.R. 100/98)], come si può leggere QUI.

L'ultimo vecchio combattente della Prima Guerra Mondiale che portava questo titolo, il cavalier Delfino Borroni, è deceduto il 26 Ottobre 2008 a 110 anni e non abitava a Siena... ma è una legge regionale e l'azienda di trasporti è ligia al rispetto di tutte le leggi e i regolamenti.

Se la politica ci indigna, la burocrazia deve farci paura. 

F.to: Un nipote di un Cavaliere di Vittorio Veneto



martedì 4 novembre 2008

4 Novembre 1918

Ma che, vogliamo stare a ricordare anche la Prima Guerra Mondiale? Siamo impazziti?
Ci sono altri problemi, oggi, che c'importa della Storia?
Sono passati novant'anni!

Mio nonno paterno c'era, tra i fanti del Regio Esercito e ce la fece anche a tornare a casa sano e salvo; molti suoi concittadini rimasero invece a imputridire le trincee del Carso.
Di lui ho ancora una foto dell'epoca, curiosamente scattata a Siena (Fotografia Fusai, Fonte del Casato, 2 - c'è stampigliato sul retro). La guardo e non vedo in lui né segni di me, né il viso da vecchio che gli ho conosciuto (oggi avrebbe 120 anni). Se l'è fatta tutta, la Guerra, dallo scoppio alla fine; ha lasciato la famiglia, è andato ad ammazzare nemici (ma anche a cercare di non ammazzarli: succedevano strane cose, nelle trincee, da entrambe le parti) poi è tornato alle mucche, ai buoi e ai campi di grano, sulle colline della Maremma.
Ora io sono qui; aspetto, e non sono il solo, che di guerra ne arrivi un'altra.

lunedì 2 aprile 2007

Cavalieri di Vittorio Veneto

Mio nonno non ci avrebbe trovato nulla da ridere; era un ometto molto serio e poco incline all’umorismo; e quando dico ‘ometto’ so quello che dico: era infatti poco più alto del Re (Vittorio Emanuele III, s’intende) e per questo gli era toccato fare il militare. Classe ’89 (1889), la Prima Guerra mondiale se l’è fatta tutta, nel modo sporco e sanguinoso in cui l’hanno fatta altre migliaia di fanti. Riportata a casa la pelle, dal Carso e dalle pallottole e dalle granate e dalle cannonate di tutti quelli che ci sparavano addosso, e a cui rispondevamo con scariche di pallottole, granate e cannonate, se oggi fosse ancora vivo potrebbe godere, oltre che della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto, (che gli fu assegnata per la legge 18 marzo 1968, n. 263, cioè per essere sopravvissuto), anche di una bella riduzione di prezzo sul servizio autotranviario di Siena.
Nella pubblicità, ed anche sul sito, di
TRAIN Spa si legge, in bella evidenza, degli sconti sugli abbonamenti a cui hanno diritto i Cavalieri di Vittorio Veneto. Negli occhi di tanti vecchi, già così facilmente portati a inumidirsi per un ricordo, un dispiacere o una gioia inaspettata, brillerebbe sicuramente una lacrima al pensiero di questo ulteriore, civile riconoscimento alla loro fortuna di reduci.
Che dire, però, del fatto che gli ultimi a fregiarsi di questo nobile Cavalierato, i “ragazzi del ‘99”, oggi dovrebbero avere ben 108 anni? Uno, forse, ancora sopravvive, degno di un documentario televisivo trasmesso lo scorso anno. Ma gli altri beneficiari dove sono ormai più? No, mio nonno non ci avrebbe trovato nulla da ridere in questa inutile iniziativa pubblicizzata dal Train.