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venerdì 17 dicembre 2010

Siena: nevica e tutto si blocca


Da qualche giorno ne eravamo tutti informati: venerdì 17, OGGI, sarebbe nevicato. Chi spostava una trasferta, chi si prendeva un giorno di ferie: il LAMMA era stato preciso al proposito e i TG locali avevano diffuso l'allarme. Bastava, stamani appena alzati, guardare il cielo e sentire il freddo che faceva per capire come si sarebbe sviluppato il resto della giornata.

Intorno alle dodici ha cominciato a nevischiare; mezz'ora dopo il traffico si è bloccato.
Gli autobus del TRAIN dalle 12:30 si sono dati alla latitanza (alla fermata di fronte a casa mia non ne transita uno da quattro ore e tutto il quartiere è, da questo punto di vista, isolato), i mezzi del Comune (uso il plurale, ma forse esagero) se sono entrati in funzione certamente qui non si sono visti.

Lo so, mi lamento come uno stupido, in tanti anni che abito a Siena lo dovrei sapere come vanno le cose; mi fermo sempre a riflettere che un concerto in piazza in meno, un mezzo spazzaneve e qualche ore di straordinario pagate in più renderebbero a molti queste ore meno difficili.
Ma, come sosteneva Hrabanus Maurus nella sua epistola n. 15, ai maiores i subditi devono obbedienza perché la divinità ha istituito i primi come autorità superiori.

Mia moglie, rientrata dopo quaranta minuti di tappe forzate in salita a piedi sotto la neve, mi ha raccontato di come un suo bisnonno ebbe a morire sotto una nevicata, rientrando a casa a piedi dal paese dove si era recato. Ma si trattava di un paese di montagna ed è roba di centoventi o centotrenta anni fa.

Sì, è Siena.


venerdì 28 settembre 2007

Traffico caotico anche oggi a Siena

Poco dopo le dodici, senza avvertire e senza disporre cartelli, è stata bloccato un senso di marcia di viale Bandinelli, direzione Firenze. Pochi istanti e caos e fila interminabile.
I vigili urbani? Splendevano per la loro assenza, come spesso succede.
Possibile, che fra i tanti corsi di aggiornamento che ci sono a disposizione, nessuno dell'area tecnica del comune di Siena ne abbia mai seguito uno che avesse come tema 'i lavori stradali si fanno d'estate quando non c'è traffico e di notte, se necessario'?

La tua città è anche quello che fai

[AGGIORNAMENTO DELL'ULTIM'ORA]
Anche mia moglie, insieme a molti poveri utenti degli autobus urbani, è rimasta vittima, però in tarda serata, del caos (Il Train ha fatto saltare due corse della linea 17) ed è arrivata a casa con un ritardo di oltre un'ora. Che una corsa salti nelle ore di punta è ormai cosa cronica (ma come fanno? Siena è un paesotto di 50 mila abitanti, in proporzione cosa dovrebbe succedere a Firenze?). I pendolari neanche protestano più, corrono da una fermata all'altra con la speranza di un servizio decente, ma per fare 6 chilometri spesso ci vuole più che andare da Siena a Firenze!

lunedì 2 aprile 2007

Cavalieri di Vittorio Veneto

Mio nonno non ci avrebbe trovato nulla da ridere; era un ometto molto serio e poco incline all’umorismo; e quando dico ‘ometto’ so quello che dico: era infatti poco più alto del Re (Vittorio Emanuele III, s’intende) e per questo gli era toccato fare il militare. Classe ’89 (1889), la Prima Guerra mondiale se l’è fatta tutta, nel modo sporco e sanguinoso in cui l’hanno fatta altre migliaia di fanti. Riportata a casa la pelle, dal Carso e dalle pallottole e dalle granate e dalle cannonate di tutti quelli che ci sparavano addosso, e a cui rispondevamo con scariche di pallottole, granate e cannonate, se oggi fosse ancora vivo potrebbe godere, oltre che della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto, (che gli fu assegnata per la legge 18 marzo 1968, n. 263, cioè per essere sopravvissuto), anche di una bella riduzione di prezzo sul servizio autotranviario di Siena.
Nella pubblicità, ed anche sul sito, di
TRAIN Spa si legge, in bella evidenza, degli sconti sugli abbonamenti a cui hanno diritto i Cavalieri di Vittorio Veneto. Negli occhi di tanti vecchi, già così facilmente portati a inumidirsi per un ricordo, un dispiacere o una gioia inaspettata, brillerebbe sicuramente una lacrima al pensiero di questo ulteriore, civile riconoscimento alla loro fortuna di reduci.
Che dire, però, del fatto che gli ultimi a fregiarsi di questo nobile Cavalierato, i “ragazzi del ‘99”, oggi dovrebbero avere ben 108 anni? Uno, forse, ancora sopravvive, degno di un documentario televisivo trasmesso lo scorso anno. Ma gli altri beneficiari dove sono ormai più? No, mio nonno non ci avrebbe trovato nulla da ridere in questa inutile iniziativa pubblicizzata dal Train.