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giovedì 26 luglio 2012
UNISI n. 1 in Italia!
L'Università di Siena è la n.1 in Italia!
Certo non si direbbe, vivendo a Siena e leggendo i post di denuncia del professor Grasso.
E, per esperienza personale, non posso affermarlo neppure io: pensate che qualche settimana fa sono stato contattato urgentemente perchè volevano offrire al vostro affezionatissimo la docenza di un corso! (anche se è bene precisare che si trattava di un corso di poche decine di ore...).
Come si fa a insegnare in una Università che accetta persone come me per docenti?
(Sì, è una parafrasi Marxiana del telegramma al Friar's Club...)
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mercoledì 26 gennaio 2011
L'ultima poesia del Ministro
Il Ministro dei Beni Culturali di Freedonia, sperduto staterello centroeuropeo, ha avuto alcune questioni politiche che hanno messo a rischio il suo incarico. Poeta di chiara fama, pare non si sia potuto trattenere dal festeggiare la sua vittoria personale con alcuni versi, vergati di getto sul banco al quale sedeva in attesa del giudizio.
La fonte che ci ha fornito copia dei versi non ha un elevato grado di affidabilità: secondo me si tratta di un apocrifo.
Nota: solo un vero Marxista può capire questo post.
La fonte che ci ha fornito copia dei versi non ha un elevato grado di affidabilità: secondo me si tratta di un apocrifo.Nota: solo un vero Marxista può capire questo post.
lunedì 16 novembre 2009
I Beni Culturali in Freedonia
Giunge voce, ma si tratta sicuramente di notizie false e tendenziose, diffuse ad arte dai governanti di Sylvania per mettere in cattiva luce i propri odiati vicini, che nel Ministero dei Beni Culturali di Freedonia le cose vadano a rotoli.
Sembra che nelle varie sedi provinciali non ci siano più soldi per comprare la carta per l'uso quotidiano (no, neanche quella igienica..), né i toner per le stampanti; si dice che i riscaldamenti d'inverno e i condizionatori d'estate non vengano più accesi, lasciando i dipendenti a lavorare in cappotto e guanti o a 40 gradi di temperatura, secondo la stagione; che in qualche caso siano state addirittura sospese le forniture dell'acqua potabile perché morosi, rendendo per giorni inagibili i servizi igienici; che non siano pagate le bollette dei fornitori e neppure si possano più fare abbonamenti a importanti riviste del settore o acquistare libri, strumenti indispensabili di aggiornamento per studiosi e operatori del settore.
Il primo ministro Rufus T. Firefly tace sull'argomento, ma denuncia il tentativo della confinante nazione di Sylvania di occupare militarmente il Paese.
In Italia, invece, tout va très bien, Madame la Marquise.
Il nostro Ministero dei Beni ed Attività Culturali sponsorizza la rivista Freepress Musei Magazine, "periodico di informazione su musei, mostre, arte, design e costume". La distribuzione, cartacea, è gratuita, e potete trovare il primo numero, in pdf, qui.
Sembra che nelle varie sedi provinciali non ci siano più soldi per comprare la carta per l'uso quotidiano (no, neanche quella igienica..), né i toner per le stampanti; si dice che i riscaldamenti d'inverno e i condizionatori d'estate non vengano più accesi, lasciando i dipendenti a lavorare in cappotto e guanti o a 40 gradi di temperatura, secondo la stagione; che in qualche caso siano state addirittura sospese le forniture dell'acqua potabile perché morosi, rendendo per giorni inagibili i servizi igienici; che non siano pagate le bollette dei fornitori e neppure si possano più fare abbonamenti a importanti riviste del settore o acquistare libri, strumenti indispensabili di aggiornamento per studiosi e operatori del settore.
Il primo ministro Rufus T. Firefly tace sull'argomento, ma denuncia il tentativo della confinante nazione di Sylvania di occupare militarmente il Paese.
In Italia, invece, tout va très bien, Madame la Marquise.
Il nostro Ministero dei Beni ed Attività Culturali sponsorizza la rivista Freepress Musei Magazine, "periodico di informazione su musei, mostre, arte, design e costume". La distribuzione, cartacea, è gratuita, e potete trovare il primo numero, in pdf, qui.
[Via: MiniaturaItaliana]
lunedì 30 luglio 2007
Come gira il mondo?
Su come giri, letteralmente, il mondo, ci sono serie incertezze.I TG della RAI, i primi a trasmettere, il globo terracqueo in movimento durante la sigla lo hanno fatto sempre ruotare come si deve, da Ovest verso Est o, se volete, da sinistra a destra. Forse perché si sono avvalsi, allora, della consulenza del faceto ma coltissimo prof. Alessandro Cutolo.
La7 ha avuto i suoi problemi, il mondo lo ha fatto ruotare alla rovescia per mesi, sia nella sigla del TG che nelle mini sigle degli spot pubblicitari; ha poi corretto la sigla del TG e solo molto, molto dopo, le mini sigle.
Canale 5, che ha cambiato la sigla circa un anno fa, ha fatto lo stesso errore: un bel globo che ruotava da destra a sinistra apriva la finestra sulle notizie del mondo, poi, dopo mesi, si è corretta.
Canale Italia fino ad un paio di settimane fa perseverava nell'errore; Sat 2000 ha due globi ruotanti, uno fatto di soli meridiani e paralleli, che ruota nel senso corretto, l'altro realistico, che ruota al contrario.
Come fai a fidarti di chi ti racconta di come girano le cose del mondo se neppure sa come gira il mondo?
Per fortuna ormai i telegiornali si limitano a far parlare i personaggi de 'L'Isola del Transatlantico' o a raccontarci le fiabe della buona notte, piene di veline, dei 'nostri amici animali' e di sport.
E qui non posso che dichiarare apertamente di condividere il pensiero di Marx, che diceva: "Trovo la TV molto istruttiva. Tutte le volte che qualcuno accende l'apparecchio, io vado in un'altra stanza a leggere un libro".
Va da sé che il Marx in questione è Groucho.
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