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mercoledì 11 giugno 2014

Il potere al popolo


Enrico Berlinguer 
(Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984)
Da sempre gli uomini hanno temuto il potere e lo hanno combattuto o scansato. Ma se il potere andrà agli uomini, essi gli si avvicineranno a loro volta e la paura sarà meno intensa. Allora, per la prima volta nella storia, la sacra esortazione di S. Agostino avrà una realizzazione mondana: «Vis fugere a Deo? Fuge ad Deum».
E saremo stati noi ad averla avverata.

E. Berlinguer, Lettere agli eretici, Torino, Einaudi, 1977
[Via: Libriaco]

giovedì 1 maggio 2014

martedì 7 settembre 2010

Comunisti con la sfumatura alta

La notizia è così vecchia che puzza, e ormai, come direbbe Orazio:

Tutti gli orbi lo san e anco i barbieri
Orazio, Satire, Libro I, Sat. 7

tanto per citare, appunto, gli aventi causa. Mi è tornata in mente vedendo questa bella foto panoramica, navigabile, proprio di un negozio di barbiere, a Santiago de Cuba:


un clic per l'immagine navigabile

Poco prima di Ferragosto, a Cuba, il regime ha deciso che i piccoli negozi di barbieri e di parrucchieri possono intraprendere una minima attività imprenditoriale personale, svincolandosi dal 'salario' fisso statale. (Fonte: vedi, ad es., qui).

Che bello, un regime 'comunista' che viene incontro ai propri cittadini consentendo loro di giocare al 'Piccolo Capitalista'!
Chissà cosa succederà quando il vecchio 'barbudo' andrà a vedere dove son stati messi, 'di là', i suoi antichi compagni...

mercoledì 27 agosto 2008

I cento fiori

Lo scorso venerdì mattina Paolo Longo, giornalista RAI, raccontava la China, per RAI News24.
Diceva, il corrispondente, che gli occidentali (i non-chinesi, cioè) si erano lamentati con l'amministrazione locale per l'impossibilità di presentare reclami e proteste, a causa delle ferree regole del regime totalitario. Presa in considerazione questa segnalazione, l'amministrazione Chinese è venuta incontro alle loro richieste, istituendo un apposito ufficio. Questo ufficio è stato delegato a ricevere le lamentele e, se ne avesse dato approvazione, visti e timbri, il richiedente avrebbe potuto presentare una protesta ufficiale.

Diceva, Longo, che erano state fatte alcune centinaia di queste richieste e che nessuna era stata approvata. Di più, aggiungeva, qualche malcapitato chinese che aveva seguito la strada degli 'occidentali' era stato addirittura denunciato e di due vecchi, arrestati ipso facto, non si sapeva più nulla.
L'intera vicenda è stata raccontata con un tocco di leggerezza tale da farla sembrare quasi inverosimile e, al di là della mera esposizione dei fatti, né il giornalista né chi era presente in studio ha arrischiato un commento.
A me ha fatto venire in mente, e chissà perché non al giornalista, esperto sinologo, il periodo dei "Cento Fiori" di Mao, circa cinquanta anni fa.
Con una mossa che adesso diremmo democratica, il Ministro della Propaganda chinese, a seguito di alcuni riferimenti di Mao al Taoismo, lanciò come slogan: Che cento fiori sboccino, che cento scuole rivaleggino, frase, appunto, di un filosofo taoista. Era un segnale formidabile: tutti erano dunque invitati a dire la propria opinione, a suggerire e a criticare!
Ci fu in tutta la China, allora, un sobbollire di proteste, di denunce scritte, di segnalazioni, da parte di frange di dissidenti, di studenti universitari, delle varie amministrazioni statali ma, anche, dall'Interno dello stesso Partito Comunista Chinese e addirittura contro il Grande Timoniere.
La situazione, sfuggita al controllo, rischiava di travolgere l'élite al potere e allora il Partito passò al contrattacco. Secondo lo schema classico dei regimi totalitari, ai contestatori, comunisti e non, accusati di essere nemici del popolo venne imposto di ritrattare e autoaccusarsi, poi, a decine e decine di migliaia, furono spediti nei campi di rieducazione, alcuni anche fucilati.
L'operazione consentì insomma di depurare la nazione da tutti i non allineati che si annidavano nella struttura statale e che, ingenuamente, avevano sottoscritto proteste e da-ze-bao.

Peccato, che durante il servizio televisivo, niente di tutto questo sia stato ricordato.

domenica 9 dicembre 2007

Qualcosa di sinistra

I bancari, senza colpo ferire, hanno avuto un aumento di duecentottanta euro mensili e milleseicento euro di arretrati.
Quanto dovremmo pagare quei carabinieri che, invece di far finta di niente, nella notte hanno rincorso un auto di malviventi, sono stati presi a colpi di pistola e sono rimasti feriti, e nonostante tutto hanno ammanettato quei ladri e spacciatori che stavano scappando?
Forse che non erano consapevoli che quei delinquenti extracomunitari tra qualche giorno saranno di nuovo in giro, a minacciare i beni e la vita degli altri? Eppure hanno fatto il loro dovere.
Chapeau!

Per gli operai torinesi della Thyssen Krupp, poi, non ho visto né cortei né manifestazioni (al solito, è il fine settimana, è il ponte della Madonna...).
Morti come cani, bruciati vivi...
I compagni politici, quelli che i calli non li hanno sulle mani, erano a decidere se mettere o no la falce e il martello sul loro nuovo logo.
'Che dici, ci starà bene con la sciarpina eco e solidale che mi sono appena comprato?'
'No, no, ti richiamo io dopo, che adesso ci ho il minuto di silenzio...'
'Ma vanno a morire proprio adesso, mi fanno andare di traverso anche il Natale, mi fanno!'

Eppure, i morti erano dei poveri proletari, giù a far doppi turni per andare avanti, in un lavoro che, a quanto pare, non volevano neanche gli extracomunitari.

Come dice quella
canzoncina?

In piedi, dannati della terra,
In piedi, forzati della fame!
La ragione tuona nel cratere,
E’ l’eruzione finale.
Del passato facciam tabula rasa,
Folle, schiavi, in piedi! In piedi!
'Senti, ma tu che c'eri, com'è stata quella roba del Riciard Vagner a Milano? Un po' pesa, no? Era tutta in tedesco, vero? Ma tu lo sai il tedesco? No? e allora....? Ecco, sì, insomma per l'immagine, sì, certo. Sissì, hai fatto benissimo, sennò passavano in TV solo l'emiro e sua moglie. Ma ne ha portata una sola? Quella di rappresentanza.... eh, eh, eh.... Dai, non fare il porco, che magari ci intercettano!'