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mercoledì 3 agosto 2022

Opinionista e assassino

 

Ecco come compare il risultato rapido della ricerca di "Adriano Sofri" effettuata poco fa su Google. 

No, non è un fake.



sabato 7 marzo 2020

Algoritmi razzisti


Ah, questa Intelligenza Artificiale, questi Algoritmi claudicanti...

Un richiedente elemosina fa bella mostra di sé su Street View di Google, all'inizio della Calle del Fumo, a Venezia. Che l'algoritmo per la riservatezza che nasconde i volti non funzioni a causa del colore della pelle?
[Trovato pochi minuti fa per pura serendipità mentre cercavo una vista del Cimitero].




venerdì 19 agosto 2016

Google Play kik: una bacheca per appuntamenti?



Sono particolarmente attento alla riservatezza dei dati e alle autorizzazioni che le app richiedono per essere funzionanti su uno smartphone; questo comporta che il mio telefonino sia 'quasi' come quando è uscito dalla confezione e che qualcuno si rivolga a me per un parere su una app.

Un amico, in cerca di una app di chat, mi ha spinto a fare una ricerca; e kik è davvero interessante: le recensioni degli utenti (che non sono dei pervertiti, dicono) sono in realtà, se vere, una bella bacheca gratuita fornita a queste persone da Google stessa. Un'idea ingegnosa.







Pagine di play.google.com visitate il 19/08/16 alle 22:11


lunedì 15 febbraio 2016

Siena, la Piazza e il Mangia


No, non voglio (non ancora) tornare sullo scempio linguistico che ha fatto EnjoySiena nelle sue pagine in inglese, ad es. in quella dedicata alla Torre del Mangia (vedi il post); stamani mi limito a pubblicare due immagini. La prima: come vorremmo che fosse la Piazza; la seconda: come la vede l'universo mondo dei navigatori e dei (potenziali) turisti tramite Google maps.

La Piazza come vorremmo che fosse (magari senza auto...)

La Piazza come pubblicata su Google Street View

Google indica Settembre 2014 come data della ripresa.


mercoledì 2 aprile 2014

Google blocca Tsipras?


Google ha bloccato, due giorni fa, il sito del "Comitato Senese l’Altra Europa con Tsipras", disattivando il blog che gli attivisti locali avevano appena messo on line.

Ne parla, con un certo dettaglio, QUESTO post di PecoreNere.

Dietro l'attività di "robot" e "spider" ci può essere di tutto, anche l'uso di 'manganelli' liberticidi che è ormai diffusissimo: la Turchia, buon ultima, ci insegna.

Il video che tanto ha dato fastidio è questo:


martedì 3 dicembre 2013

Non ci sono errori nel titolo


Google Traduttore riesce ancora a stupirmi!

Provatelo, non è un'immagine manipolata: Traduci.

giovedì 20 giugno 2013

Dalla Russia con (porno) amore

Già in primissima mattinata questo blog ha avuto un picco di visite: dalla Russia.


Nessuna meraviglia: da qualche tempo (in realtà, da anni: il primo post in merito l'ho letto nel 2005) centinaia di siti-vampiro hanno sguinzagliato i propri robot per effettuare false visite che aumentano gli hit delle pagine, incuriosendo i blogger meno smaliziati. (si parla di referrer spam o referral spam)
Il clic sul link per conoscere i misteriosi visitatori stranieri (che hanno base in India, China, Russia...) sembra si risolva nell'atterraggio in siti porno (e allora: malware, virus e chissà cos'altro).
Che Google non faccia nulla per impedire questo fenomeno è più che strano: una black list non dovrebbe essere difficile da creare per chi è una potenza mondiale su Internet. Che poi le false visite avvengano pochi secondi dopo la pubblicazione di un post fa ulteriormente dubitare di un "qualche problema" sui server di Blogspot e/o sui loro RSS.
Penso troppo male?

Qui cosa se ne dice sul forum dei prodotti Google.

Per una lista, non esaustiva, di questi siti gaglioffi: qui.
 
 

mercoledì 6 marzo 2013

Google: macabra ironia

La casuale disposizione dei feed in Google News, pochi istanti fa. Se leggete solo i titoli ...

mercoledì 27 febbraio 2013

Eretici, Illuminati e Bannati

Normalmente tutte le aziende cercano di evitare che i propri dipendenti con accesso a Internet passino il loro tempo lavorativo a chattare, sui social network oppure sui siti porno o di giochi on-line.
Niente da ridire: nei casi più semplici può bastare una black list su un proxy per fermare il fenomeno ma ci sono anche ottimi software da installare alla bisogna per bloccare accessi Internet non autorizzati.
Che il fenomeno dell'uso del proprio tempo lavorativo per fare 'altre cose' sia moralmente reprensibile e anche legittima causa di licenziamento mi sembra fuori di ogni possibile discussione.
Talvolta, però, i blocchi fatti dalle aziende hanno una ragione diversa, potrei definirla 'politica'.

Se avete una sottoscrizione a Google e se non vi interessa troppo vedere immagini o filmati, ma leggere notizie di cose che accadono intorno a voi (a Siena, ad es. se volete seguire l'Eretico, il Gavinone o Fratello Illuminato), c'è il modo di aggirare il problema del blocco posto da alcune aziende.
La soluzione che vi indico è riportata sul sito labnol.org (sito indiano molto quotato e seguito) e richiede, appunto, una sottoscrizione a Google e il lancio di uno script.
Dello script, se non vi fidate, potete anche vedere il sorgente; il suo utilizzo è comunque sotto la vostra responsabilità e Google vi invierà, appena lo avrete utilizzato, un messaggio in posta elettronica per avvertirvi di cosa avete fatto e un link per disinstallarlo.
Come è spiegato nel post originale, che vi suggerisco di leggere per trovare i link di cui parlo, lanciando il Google Apps Script Text Browser si apre una nuova pagina nella finestra del vostro browser che richiede l'inserimento di un URL.

Dopo di che la navigazione, solamente TESTUALE come nel vecchio e glorioso Lynx, avviene normalmente all'interno della pagina aperta.
Abbiamo fatto alcune prove e siamo riusciti a leggere siti altrimenti irraggiungibili  dall'interno di qualche azienda.

Sotto la vostra diretta responsabilità potete fare una prova e poi, magari, dirci come è andata.

Scrivere qui l'informazione spero non infici l'uso dell'applicazione: me ne dà buona certezza la frequentazione dei miei soliti venticinque lettori.

lunedì 11 giugno 2012

Google e le meraviglie di Siena

Non cominciate adesso a dire che è tutta colpa di Google, che Siena è una città stupenda, pulita, ordinata e senza traffico.
Né tentate di far passare me per un denigratore: fatevi un giro per Le Meraviglie del Mondo che Google ha messo on line e confrontate le immagini del centro storico senese con quelle di una qualche altra città e solo dopo mettetevi a commentare.
Noterete, penso, scatoloni e sacchetti di spazzature ammucchiati per strada e automobili e furgoncini ovunque.



Quando, poco più di venti anni fa, stanco di fare il pendolare da Firenze mi trasferii definitivamente a Siena, ebbi la possibilità di sentir raccontare, in un incontro a tu per tu col sindaco di allora, che città da sogno sarebbe diventata questa: cablatura completa di tutto il territorio urbano in fibra ottica con Internet a disposizione degli abitanti e di tutte le imprese commerciali; ordini delle merci centralizzati e fatti direttamente via rete; una piccola flotta di veicoli elettrici, rapidi, silenziosi, inodori a fare la distribuzione delle consegne in un arco orario limitatissimo della mattina; concentrazione di tutto il materiale da ridistribuire in città in un magazzino all'esterno della cinta muraria, da qualche parte in viale Toselli.
E poi, chat, telefonia gratuita, telesoccorso per anziani, canale televisivo come servizio pubblico e tante altre bellezze (pensate che addirittura nel 2006 ci raccontavano ancora queste belle favole... vedi la presentazione in queste slide da conservare a futura memoria...)



Ma il medioevo e l'insipienza, l'ho imparato, qui la fanno da padroni e allora la 'cartolina' che mandiamo in giro per il mondo è quella, più che realistica, che Google mette a disposizione di tutti.



Tutte le immagini presentate sono di Google, esclusa la slide di Power Point che è tratta dalla presentazione fatta a Roma, al Forum della P. A. dell'8 Maggio 2006, dalla Direzione del Sistema Informativo e Reti Tecnologiche del Comune di Siena.



sabato 24 settembre 2011

Google, AdWords e l'italiondo

Settantacinque euro sono pure qualcosa, in questi mesi in cui tutti i venditori cercano di agganciarti con la magica parola "SCONTO".
Google non è da meno e ci invia addirittura a domicilio un bel coupon OMAGGIO spendibile nella pubblicità dei suoi adwords.


Pochi sono ormai quelli che rinunciano a ricavare qualche euro dal solo fatto di esistere in rete (e qui siamo tra quei pochi...) e allora val bene tentare il potenziale cliente ad attivare un servizio che porti del traffico verso il proprio bello, insuperabile, interessantissimo e imperdibile sito, sito purtroppo poco visitato (e chi meglio di Google può saperlo, dopo che siamo tutti corsi, già dal primo giorno in cui eravamo on-line, ad attivare Google Analytics?)
La mail (cartacea!) di Google è ben fatta, sintetica, essenziale, ficcante, lucida e convincente, almeno fino a quando non si legge il paragrafo 4, relativo alle parole-chiave della ricerca di un sito.


E' qui infatti che scoppia la risata, davanti al più goffo e casereccio errore di congiuntivo degno di film di fantozziana memoria.
Ecco allora che la pubblicità finisce in mille pezzi, nel cestino della carta straccia.
Se non sanno neppure scrivere in italiano, che 'vadino'....

giovedì 21 aprile 2011

Più immagini e meno parole

Svecchiare il proprio blog? Basta renderlo più tumblr-like e flickr-like: immagini senza parole, ché leggere è faticoso. Google ha reso disponibili, da qualche settimana, modalità diverse per visualizzare un blog pubblicato sulla piattaforma Blogger.

Sienadgt in modalità Snapshot.

Per adesso accorre aggiungere manualmente il suffisso /view all'indirizzo del blog che ci interessa vedere con le nuove modalità.
Per passare dall'una all'altra c'è un piccolo menù a discesa.

Fate una prova cliccando QUI.

lunedì 29 novembre 2010

Persone competenti

Quando c'è un problema, come mi è successo poco fa con Google Analytics, è rassicurante sapere che sono le persone più competenti ad affrontarlo.

Sembra però che non sia stato risolto, a giudicare dalle voci che Google presenta nel risultato della ricerca di "bX-74br4".

lunedì 22 novembre 2010

Visite da Google

Se ogni tanto qualcuno mi visita dalle Americhe non mi pare un fatto strano: di quando in quando cito qualche blog d'oltreoceano e penso che la curiosità spinga il blogger a vedere chi sono. Le visite sono di solito brevi o brevissime, la lingua è sicuramente un ostacolo per il visitatore e le cose di cui scrivo mere quisquilie.
Ecco allora la mia meraviglia nel vedere che, da circa una settimana, dalla California, e proprio da Mountain Views, qualcuno (con la connessione di Google) atterra qui e si trattiene, talvolta per delle ore.
Sono davvero incuriosito: caro visitatore, mi lascerebbe un commento?

lunedì 20 settembre 2010

La terza O di Google?

Ma a Roma, con quante O lo scrivono "Google"?
I soliti spreconi!

Roma capitale: se lo dice Google...

Siamo abituati ad affidarci, spesso ciecamente a causa della nostra ignoranza e della cattiva istruzione che le scuole e tanti men che mediocri insegnanti ci hanno dato, alla Rete per illuminarci e risolvere i nostri dubbi.

Qualcuno, guardando la grafica di oggi del rinomato motore di ricerca, avrà senz'altro creduto all'affermazione del tooltip che faceva bella mostra di sé sotto la O disegnata come il pavimento del Campidoglio.
Io, che un po' di storia la ricordo, dico e affermo che 140 anni fa la capitale d'Italia era Firenze e che Roma divenne capitale solo nel 1871, (legge n. 33 del 3 febbraio 1871).
E' solo la confusione con la breccia di Porta Pia a obnubilare un po' tutti, è l'estrema sintesi con i festeggiamenti del prossimo anno, partiti in buon anticipo, o sono io ad essermi perso qualcosa e la Storia, nel frattempo, è stata riscritta?