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lunedì 2 marzo 2015

Livorno e il beacon. E Siena?

Con questa app Oimmei ha vinto l'Apps4Europe Award all'Hack4Pisa 2014.

 

Qui sotto una versione più matura, dedicata a Livorno, visionabile anche sul mini sito dedicato.


Dalla descrizione su YouTube:
Pubblicato il 24 feb 2015
Europeana Beacon combine the power of the Europeana Open Data with the latest cutting edge technology of iBeacons.
Users can walk around the city and have the phone alert them when something worthwhile is nearby, allowing people to discover new places in a new way. Users can read or listen comprensive guides about each landmark they discover, while watching pictures and videos. Engage other people in a scavenger hunt looking for the next clue, or follow the custom paths curators have tailored for them.
As a curator you can have all kind of statistics about how and often each landmark is visited.

E a Siena???

Di cose simili se ne parlava all'inizio degli anni 2000 in Siena Innovazione. (Se ne parlava, appunto...)



Come, cosa sono i beacon? Leggete QUI.

domenica 8 luglio 2012

Un gelato al Bar Lume


Marco Malvaldi e i gialli del Bar Lume.

Dei tre romanzi della serie che ho letto (La briscola in cinque, Il gioco delle tre carte, Il re dei giochi) "Il gioco delle tre carte" è sicuramente il più divertente. Già il fatto che li abbia letti uno dopo l'altro è insolito per le mie abitudini di lettura e li rende quindi 'particolari'.
Le storie ruotano attorno a un numero ristretto di personaggi: 4 vecchietti, clienti fissi del Bar Lume, Massimo il 'barrista', Tiziana la dipendente part-time e il dottor Fusco, un semi-ottuso commissario di polizia. Ambientati in un paesetto di mare a poca distanza da Pisa, le vicende si snodano su trame molto esili (c'è il morto, ovviamente!): la parte veramente spassosa è costituita dai dialoghi in pisano tra gli anziani avventori e dagli sfottò di cui son vittime più o meno tutti quelli che passano a portata delle loro linguacce. Alcune battute sono fulminanti.
La filosofia di Massimo, il 'barrista', matematico prestato alla somministrazione di caffé e cappuccini, viene fuori altrettanto spesso dalle pagine dei libri, rendendoli una miscela gustosa e dilettevole.
Il gioco delle tre carte l'ho letto in poco più di tre ore, durante la notte, sghignazzando tra me e divertendomi come un bambino (sarà forse anche perché a Pisa ci sono vissuto deci anni e quindi le voci dei dialoghi e delle battute mi risuonavano familiari); sono libri da leggere la mattina al mare, in attesa dell'ora del bagno o la sera, sul terrazzo, al fresco, con qualche bibita a portata di mano e la pelle che brucia per un tentativo di abbronzatura troppo veloce.