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giovedì 9 agosto 2012

Un brivido svedese

Sjöwall e Wahlöö, Roseanna
Dentro ci sono Kafka, l'America e un Fuochista, ma il libro non ha niente a che fare con lo scrittore di Praga: è un giallo nordico (svedese) ante litteram, scritto a quattro mani da una coppia ben affiatata; i due, marito e moglie, ci hanno dato alcuni dei più bei gialli tra il '65 e il '75 dello scorso secolo.
Il racconto si svolge lento e narra i tentativi di risolvere un caso di presunto omicidio che vede coinvolte persone comuni di varie parti del mondo. Senza Internet e senza e-mail i tempi sono lunghi ma solo quanto basta per dare modo al riflessivo e taciturno investigatore, Martin Beck, di costruire ipotesi, vagliare particolari, muoversi avanti e indietro per la Svezia, trascurando sistematicamente la famiglia, una moglie e due ragazzi (la ragazza è una tredicenne che segue i telefilm gialli di Perry Mason e va matta per i Beatles), pur di togliersi il rovello che ogni fatto criminale, irrisolto, fa nascere nella sua mente ipersensibile.
Ottimamente caratterizzate le due 'spalle' del sovrintendente Beck, il grosso, noncurante e gioviale Lennart Kollberg e il metodico e analitico Fredrik Melander, fumatore di pipa dalla memoria stupefacente.
Nella parte finale il libro cambia ritmo, la vicenda si fa parossistica, è tutto un crescendo di tensione e di accadimenti, serrati uno accanto all'altro prima della soluzione finale: una bella prova di come i due autori padroneggiano la struttura della narrazione.
Una buona lettura, da spiaggia se volete, lunga quanto basta e certo non paragonabile ai soliti mattoni prediletti dall'editoria di questi anni (lo Spettro di Jo Nesbø ha più di 600 pagine: meglio, molto meglio leggersi Guerra e Pace o il Tristram Shandy...)

L'edizione che ho letto è quella del 1973, pubblicata da Garzanti per la traduzione di Hilia Brinis; ne esiste una riedizione, del 2005, fatta da Sellerio con diverso traduttore.

mercoledì 15 ottobre 2008

L'uomo al balcone

Anni fa mi sono imbattuto in un curioso sito web statunitense il cui scopo era quello di americanizzare i nomi dei personaggi dei classici della letteratura russa.
C'erano, on-line e da scaricare, alcune traduzioni in inglese dei romanzi di Tolstoj, di Dostoevskj, di Gogol; c'era poi un curioso programmino di 'utilità' che consentiva di modificare, nel testo, l'originale nome russo (che so, Rodion Romanovic Raskolnikov) in un più familiare nome americano, diciamo James Jameson.
Mi sembrò una cosa bizzarramente inutile: il suono del nome di un personaggio, il 'segno' che lo rappresenta hanno un importante peso evocativo nella lettura: perché chiamare James uno che l'autore ha chiamato Rodion?

Mi sono ricordato del sito americano leggendo da qualche sera un libro di una coppia svedese, Maj Sjöwall e Per Wahlöö, L'uomo al balcone, un libro giallo Garzanti del '73 che ho scovato nella libreria che abbiamo nell'ingresso, in uno scaffale poco frequentato, adibito a raccogliere libri che riteniamo di minor pregio letterario: non lo avevo neppure mai visto.
Il libro è certamente godibile anche se, scritto nel '67, descrive un ambiente e una vita che ci è ormai lontana.
Ho scoperto che c'è attualmente una certa attenzione sulla produzione giallistica del nord Europa (oltre la coppia suddetta, di cui è sopravvissuta solo la signora Maj che era a Mantova qualche settimana fa, ad es. Jo Nesbo, Håkan Nesser, Leiff GW Persson, Anne Holt, l'islandese Arnaldur Indridason...) e quindi la mia lettura, pur casuale, è sicuramente 'alla moda'.
Mi ha creato qualche problema leggere i nomi, svedesi, dei personaggi e dei luoghi dell'azione.
Se si esclude l'ispettore capo Martin Beck (che potrebbe avere un nome britannico) ho avuto per tutta la lettura una certa difficoltà a ricordare a quale personaggio che entrava in scena appartenesse quel nome o se la via o il quartiere a cui si faceva riferimento erano già stati citati precedentemente nel racconto. (Gunvald Larsson, Fridhemsplan, Hornsgatan, Skärmarbrink, Västberga Allé, ...)
E' un sintomo di invecchiamento cerebrale o solo la mancanza di familiarità con questa tipologia di nomi?