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domenica 12 aprile 2026

Non c'è nessun dio quassù

 

Foto: Yuri Gagarin con la moglie Valentina e le figlie Galya e Lena (1° marzo 1965). Dal sito Ria.Ru

Il mio sguardo cadde sul quadrante del cronometro: le lancette segnavano le nove e sette minuti, tempo di Mosca. Udii un sibilo, poi un rombo sempre più alto, sentii che il missile gigante vibrava da cima a fondo violentemente e che lentamente, molto lentamente, si staccava dalla rampa di lancio. Il rumore, per la verità, non era molto più assordante di quello che si deve sopportare nella carlinga di un aereo a reazione, ma qui si traduceva in risonanze musicali e timbri così particolari che nessun compositore avrebbe potuto riprodurli né con l’impiego di strumenti musicali né con la voce umana. I potenti motori del missile sembravano inventare una musica del futuro forse ancora più commovente e più bella delle più grandi opere del passato. Poi cominciarono a farsi sentire i sovraccarichi. Una forza irresistibile mi appiattiva contro la poltrona, inclinata con un certo angolo per ridurre il peso enorme che mi schiacciava. Ma anche così, m’era impossibile muovere un braccio o una gamba. Sapevo che questo stato non sarebbe durato a lungo, che sarebbe finito nel momento in cui, acquistando ancora velocità, il razzo avrebbe collocato in orbita la nave cosmica.

 

I particolari del lancio della Vostok 1, il 12 Aprile 1961, come descritti da:

Y. Gagarin [Дорога к космос (Doroga k kosmos) letteralmente: La via per lo Spazio, 1961], Non c'è nessun dio quassù, Roma, Red Star Press, 2013

P.S.: Che emozione, dopo 54 anni, rivedere un ammaraggio "come dio comanda", quello della capsula Orion della missione Artemis II, l'11 aprile (ore 02:07:50, quelle della videata sotto).

 




venerdì 23 settembre 2022

Il Russo

 
Il Russo ha una tale fiducia nella propria forza e resistenza che è disposto persino a spezzarsi: egli guarda arditamente in avanti e poco gl'importa del passato.

I. Turgenev, [Записки охотника, Zapiski ochotnika, 1874], Memorie di un cacciatore, Novara, De Agostini, 1983 [Trad. G. Pacini]

[Statua di Ivan Turgenev, in prossimità della casa museo dello scrittore, recente opera dello scultore Sergey Kazantsev]



lunedì 9 maggio 2022

Se la Russia dominasse l’Europa

Quando distesa sull’Europa intera
Avrà la Russia una crudel possanza,
Vi sparirà la gioia e la speranza;
Né più trovar potrassi anima altera:

Ed ogni fronte diverrà severa,
E non più gioia di convito e danza;
E il poco ben, ch’a tanti mali avanza,
Fuggendo, Europa non sarà qual era:

E più nell’uomo non saranno affetti;
Ma sarà pieno il mondo in ogni loco
Di paure, di frodi e di sospetti.

E quanto avvenga a quel ch’io dico è poco:
Alcun non vi sarà che si diletti;
E le sventure altrui fian prese a gioco.


G. B. Niccolini, Poesie inedite. Raccolte e pubblicate da C. Gargiolli, Firenze, G. Barbèra, 1884. Online su GoogleBooks.

martedì 3 maggio 2022

Arrivano i russi, arrivano i russi


 Arrivano i russi, arrivano i russi
(The Russians Are Coming, the Russians Are Coming) è un film di Norman Jewison del 1966.

In epoca di guerra fredda, di fobie ed isterismi sul "pericolo rosso", un sottomarino sovietico si arena per sbaglio nei pressi di una piccola isola sulla costa orientale degli Stati Uniti; alcuni membri dell'equipaggio scendono a terra per cercare una barca allo scopo di rimorchiare il sottomarino fuori dalle secche, ma vengono scambiati per invasori scatenando involontariamente il panico.

Gli abitanti dell'isola si organizzano alla meglio per fronteggiare la presunta invasione...
testo da Wikipedia.

mercoledì 13 aprile 2022

Tu preghi...

 

Tu preghi. Loro si occupano di uccidere.

Eschilo, [Ἀγαμέμνων, Agamémnon. 458 a.C.], Agamennone, in Eschilo-Sofocle-Euripide, Tutte le tragedie, Firenze - Milano, Giunti / Bompiani, 2018 [Trad. A. Tonelli]  

 

sabato 26 marzo 2022

Corpo a corpo


« Bene, ragazzi, credo che lo sia. »
« Che cosa? » chiese Ace Owens.
« Combattimento. »
« Ma noi portiamo bombe all’idrogeno, » brontolò Lothar Zogg.
King annuì gravemente, in segno di assenso.
« Esatto, combattimento atomico! Corpo a corpo con i russi. »

P. George, [Dr. Strangelove or: How I learned to stop warrying and love the bomb, 1958], Il dottor Stranamore ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, Milano, Mondadori, 1971

sabato 19 marzo 2022

Il potere

Voglio davvero tutto questo potere? Penso proprio di sì.

(William Steig, cartoonist)


venerdì 18 marzo 2022

lunedì 12 aprile 2021

Gloria al primo cosmonauta

Io c'ero quando è successo e ho ancora un vago ricordo della meraviglia che ci colpì tutti. Achille (seduto) e Giovanni Battista Judica Cordiglia ascoltano la voce di Gagarin da Torre Bert. (Nell'angolo in basso a destra il registratore a bobina Geloso G600

 Qui first orbit, il film da vedere e scaricare creato per celebrare i primi 50 anni del volo spaziale umano. Ci sono le immagini originali e l'audio del volo di Gagarin insieme a riprese effettuate da Paolo Nespoli dalla Stazione Spaziale Internazionale per riproporre esattamente il punto di vista del cosmonauta sovietico.

 

Il colloquio telefonico Krusciov-Gagarin
Mosca, 13 Aprile 1961
Ecco il testo integrale del colloquio telefonico tra Krusciov e Gagarin.
Krusciov: Sono molto contento di sentire la vostra voce, caro compagno.
Gagarin: Ho appena ricevuto il vostro telegramma di congratulazioni. Vi ringrazio di tutto cuore. Sono molto felice di aver compiuto questa impresa.
Krusciov: Avete (illeggibile) per la prima volta nella storia un viaggio spaziale. Con questa epica impresa avete glorificato il nostro Paese e avete reso immortale il vostro nome. Come è andato il volo? Come vi sentite?
...
Nota: ma tra compagni non si davano del tu?