Of Sienna I can say nothing from my own observation, but that we were indifferently lodged in a house that stunk like a privy, and fared wretchedly at supper. The city is large and well built: the inhabitants pique themselves upon their politeness, and the purity of their dialect. Certain it is, some strangers reside in this place on purpose to learn the best pronunciation of the Italian tongue. The Mosaic pavement of their duomo, or cathedral, has been much admired; as well as the history of Aeneas Sylvius [Piccolomini], afterwards pope Pius II, painted on the walls of the [Piccolomini] library, partly by Pietro Perugino, and partly by his pupil Raphael D'Urbino.
cioè:
Di Siena non posso dire nulla, se non che siamo stati alloggiati, senza che ci mostrassero particolare interesse, in una casa che puzzava come una latrina e che abbiamo cenato male. La città è grande e ben costruita: gli abitanti si vantano della loro cortesia e della purezza del loro dialetto. È certo che alcuni stranieri risiedono in questo luogo allo scopo di imparare la migliore pronuncia della lingua italiana. Il pavimento a mosaico del duomo, o cattedrale, è stato molto ammirato, così come la storia di Enea Silvio, poi papa Pio II, dipinta sulle pareti della biblioteca, in parte da Pietro Perugino e in parte dal suo allievo Raffaello d'Urbino.
Tobias Smollett in: Travels Through France And Italy [1766]














"La sovrana lettrice"
Da leggere in poche ore: piacevole, umoristico e originale. Nel racconto, ambientato nella corte inglese, Bennett analizza cosa succede quando, all'improvviso, Sua Maestà Elisabetta II d'Inghilterra scopre la lettura e ne diventa un'assidua frequentatrice.
E' la storia garbata e appassionante dell'iniziazione alla lettura che la Sovrana fa ormai quasi ottantenne, complice un giovane lavapiatti gay[*], dipendente di corte, appassionato di letteratura e conosciuto per caso in una biblioteca circolante che frequenta anche il Palazzo Reale.
L'ironia e lo humor britannico sono diffusi a piene mani; il Prime Minister e i cortigiani tutti non fanno una grande figura e vengono descritti come pozzi d'ignoranza.
Mi dispiace per il titolo: nell'originale è "The uncommon reader", che gioca con l'altro, il più famoso "The common reader" di Virginia Woolf; in italiano il riferimento si perde. Qua e là, avendo letto il libro in originale e poi in italiano, ho trovato alcune frasi tradotte in maniera non troppo puntuale.
[*] Bennett, dichiaratamente gay, fa del giovane lavapiatti un personaggio importante del racconto: il ragazzo consiglia alla regina letture di scrittori gay e la regina stessa ci compare nelle prime pagine mentre chiede al presidente francese informazioni sullo scrittore 'maledetto' Jean Genet. Mentre Elisabetta non mostra il minimo preconcetto, non così si comporta il suo entourage. A livello di pettegolezzo bisogna ricordare che, con due figlie piccole a Palazzo (Elisabetta e Margaret), la Regina Madre fece fequentare la corte da artisti e intellettuali gay, ritenendoli meno 'pericolosi' per le due ragazze.