D. Battaglia, ultima tavola de: La maschera della Morte Rossa [da E. A. Poe], Milano Libri, «Linus» n.10, ottobre 1972
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giovedì 5 marzo 2020
mercoledì 10 settembre 2014
Portiamo indietro il discorso
Ammiro Francesco Tullio Altan dagli anni '70, quando 'leggevo' le sue vignette su linus.
Molte delle sue creazioni sono legate alla stretta attualità politica del momento, altre sono invece un campionario dell'italico bestiario, da collezionare e studiare come i testi di antropologia dell'augusto genitore, Carlo Tullio.
Molte delle sue creazioni sono legate alla stretta attualità politica del momento, altre sono invece un campionario dell'italico bestiario, da collezionare e studiare come i testi di antropologia dell'augusto genitore, Carlo Tullio.
[Vignette tratte dal numero di gennaio 1980 del mensile linus]
sabato 1 giugno 2013
La palude del fumetto
"Ah, il coccodrillo Alberto!" esclama mia moglie, appena rientrata dal lavoro, vedendo sul tavolo del salone il volume arrivato fresco, fresco da Amazon.
"Alberto?" chiedo io, perché non mi ricordavo assolutamente il nome del personaggio.
"Come no, Alberto - mi risponde mentre sfoglia le pagine del librone - quello che va a lavorare in una fabbrica di borsette!"
Mi stupisce: io l'episodio non me lo ricordo; e dire che ho comprato la raccolta delle prime "strisce" di Walt Kelly proprio per nostalgia di un fumetto che leggevo da adolescente (beh, sì, sono stato anche stimolato da uno sconto portentoso...).
Poco o per niente politicizzato, gradevole per le storie semplici degli animaletti umanizzati che vivono nella palude di Okefenokee, Pogo (un opossum) è comparso in Italia sulle pagine di LINUS, prima che il mensile, accanto ai Peanuts di Charles Schulz, dedicasse spazi più ampi a disegnatori, italiani e non, più politicizzati o più moderni o più trendy [Lunari, Chiappori, Breccia, Penebarco, Feiffer, Crepax, Trudeau, Altan, Bretécher, Pericoli e chi sa quanti me ne dimentico].
Il volume è ben stampato, ottimamente rilegato ed ha una interessante introduzione; è un piacere sorseggiarne le storie e rimanere anche stupito dal fatto che adesso riesco a leggere quell'americano, un po' strampalato e slang, che caratterizza ulteriormente i personaggi e che si perdeva nella traduzione italiana dell'epoca.
==
Aggiornamento del 02/06/13
Lo ammetto, non me ne ero assolutamente accorto: il 2013 è il centenario della nascita di Walt Kelly e il quarantennale della sua morte.
"Alberto?" chiedo io, perché non mi ricordavo assolutamente il nome del personaggio.
"Come no, Alberto - mi risponde mentre sfoglia le pagine del librone - quello che va a lavorare in una fabbrica di borsette!"
Mi stupisce: io l'episodio non me lo ricordo; e dire che ho comprato la raccolta delle prime "strisce" di Walt Kelly proprio per nostalgia di un fumetto che leggevo da adolescente (beh, sì, sono stato anche stimolato da uno sconto portentoso...).
Poco o per niente politicizzato, gradevole per le storie semplici degli animaletti umanizzati che vivono nella palude di Okefenokee, Pogo (un opossum) è comparso in Italia sulle pagine di LINUS, prima che il mensile, accanto ai Peanuts di Charles Schulz, dedicasse spazi più ampi a disegnatori, italiani e non, più politicizzati o più moderni o più trendy [Lunari, Chiappori, Breccia, Penebarco, Feiffer, Crepax, Trudeau, Altan, Bretécher, Pericoli e chi sa quanti me ne dimentico].
Il volume è ben stampato, ottimamente rilegato ed ha una interessante introduzione; è un piacere sorseggiarne le storie e rimanere anche stupito dal fatto che adesso riesco a leggere quell'americano, un po' strampalato e slang, che caratterizza ulteriormente i personaggi e che si perdeva nella traduzione italiana dell'epoca.
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Aggiornamento del 02/06/13
Lo ammetto, non me ne ero assolutamente accorto: il 2013 è il centenario della nascita di Walt Kelly e il quarantennale della sua morte.
mercoledì 12 settembre 2012
Il tablet a strisce
Dario era stato operato all'appendice e la nostra prof d'Italiano di quella prima liceo, una giovane e procace biondona estroversa, era andata a fargli visita in Ospedale, portandogli in regalo una rivista di fumetti; fu con questa rivista in mano che Dario rientrò in classe una mattina, finita la convalescenza.
Appena preso posto (nell'ultima fila...) il giornalino ricomparve sui banchi e lo leggemmo, io e gli altri due perditempo a cui sedevo accanto, un po' alla volta durante l'arco della mattinata.
Per me fu una rivelazione: avevo letto il Corriere dei Piccoli, il Monello, qualche volta l'Intrepido e anche Vitt poi Tex Willer, Superman, Batman... ma questo LINUS era davvero qualcosa di completamente diverso. Per la prima volta vedevo i Peanuts e incontravo le storie candide, pungenti e 'impegnate' di Schulz.
Ho continuato a leggerlo e collezionarlo per un decennio. Oggi è con nostalgia che sfoglio le vecchie 'strisce' usando un tablet, comodamente sdraiato sul divano.
Piperita Patty su un tablet e, sotto, il primo numero del mensile LINUS.
Appena preso posto (nell'ultima fila...) il giornalino ricomparve sui banchi e lo leggemmo, io e gli altri due perditempo a cui sedevo accanto, un po' alla volta durante l'arco della mattinata.
Per me fu una rivelazione: avevo letto il Corriere dei Piccoli, il Monello, qualche volta l'Intrepido e anche Vitt poi Tex Willer, Superman, Batman... ma questo LINUS era davvero qualcosa di completamente diverso. Per la prima volta vedevo i Peanuts e incontravo le storie candide, pungenti e 'impegnate' di Schulz.
Ho continuato a leggerlo e collezionarlo per un decennio. Oggi è con nostalgia che sfoglio le vecchie 'strisce' usando un tablet, comodamente sdraiato sul divano.
Piperita Patty su un tablet e, sotto, il primo numero del mensile LINUS.
domenica 22 agosto 2010
La macchina del tempo

Jeff Hawke, di Sidney Jordan, è stato l'unico fumetto che ho continuato a leggere, per un po', anche dopo l'adolescenza, complice il glorioso e benemerito mensile Linus.
La Milano Libri ne fece uscire una bella raccolta di tutte le strisce, in venti volumi cartonati di grandi dimensioni. Oggi quei libri si possono trovare su e-bay, ad un prezzo che oscilla tra i quindici ed i venticinque euro (+ s.s.); qualche giorno fa, per sedici euro, ne ho comprato uno su una bancarella.
Le strisce di Jordan e la fresca musichetta dei Loving Spoonful e oggi pomeriggio, nel mio studio assolato, ho fatto un vero viaggio nel tempo, altro che Wells e il suo Time Traveller!
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