martedì 17 febbraio 2009

Nel più ci sta il meno

Nell'ultima decina di anni ho cambiato il PC portatile periodicamente. Finito il periodo di leasing, infatti, le aziende fanno un aggiornamento tecnologico e viene assegnato agli utenti un nuovo PC, più veloce e più capace.

Tutte le volte ho risolto il problema di come trasferire i miei dati dal vecchio hard disk al nuovo semplicemente creando, nel nuovo HD, una directory nella quale copiare tutte le sottodirectory del vecchio HD che mi interessavano. Abituato alla cosa, ho raffinato il processo, aggiungendo sempre nuovi documenti, nuovi fogli di calcolo, nuovi progetti a partire dallo stesso nodo della struttura; tutto questo, naturalmente, grazie all'aumentare della capacità dei dischi dei portatili, mi ha sempre consentito di fare copie 'alla cieca' senza dover prima scremare i file ignoti o vetusti. Da diversi anni porto con me documenti forse anche storici, e molti sono ormai inutili; la fatica, nel fare il passaggio, è però, come dicevo, poca.

Quest'anno l'azienda per cui lavoro ha deciso di stringere un po' la cinghia e solo alcuni potranno usufruire di un nuovo portatile; io non sarò tra questi.
Purtroppo i sessanta GByte di disco che ho adesso mi stanno stretti già almeno da un anno: oltre a tutta la storia dei miei lavori dell'ultimo decennio, ho aggiunto anche un paio di macchine virtuali (VMware e Sun Virtualbox), un po' per curiosità, un po' per avere ambienti di sviluppo non 'inquinati', un po' per usare Office 2003 e Office 2007 che, nella stessa macchina reale, avevano cominciato a far le bizze per problemi di registry e di palese incompatibilità di installazione (almeno per quanto riguarda Access, anche secondo la stessa Microsoft).
Non sapendo come rimediare alla mancanza di spazio, ho deciso di affrontare il problema dal punto di vista opposto: farò fare al mio PC una bella cura dimagrante per quanto riguarda il software installato; ripartirò ex novo da uno dei PC portatili dell'aula corsi e rifarò le installazioni. Non guadagnerò molto spazio ma, sicuramente, una installazione fatta partendo da zero mi darà dei benefici in efficienza e velocità.
Cosa reinstallare, però, oltre al classico Office? O meglio, cosa c'è attualmente installato sul mio portatile che uso veramente?
Dopo un po' di ricerche in rete, ho trovato Belarc Advisor, un software che crea un ottimo dettaglio di tutti i programmi che avviluppano un computer.


belarcadvisor

Il programma produce un documento HTML che contiene molte informazioni interessanti:

  • Un profilo dell'hardware della macchina, l'elenco delle stampanti e dei volumi di rete e di altri dispositivi collegati
  • I Security Hotfix di Microsoft installati o mancanti (con link a MS per la descrizione dettagliata)
  • L'elenco delle licenze software installate, con tanto di Key
  • L'elenco del software installato, con la possibilità di informazioni di dettaglio (come ad es. l'occupazione di spazio disco) e un collegamento alla directory di installazione per vederne cartelle e file.
Nel mio caso ci sono 248 elementi nella lista.
Dall'esame del rapporto deciderò cosa reinstallare e cosa lasciarmi dietro.

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