martedì 9 maggio 2017

Siena: state sani (se potete!)

All'inizio del mese di Marzo il mio medico mi ha prescritto alcuni (4) esami di controllo; ho deciso, per evitare ulteriori spese sanitarie nelle strutture private che da qualche tempo siamo costretti a utilizzare, di usufruire dei servizi della USL Toscana Sud Est.
Basta fare una telefonata al CUP e prenotare, che ci vuole?

Intanto per la telefonata, da fare ovviamente col cellulare e durante l'orario di lavoro, ci vogliono dai quindici ai venti minuti di attesa (diciotto, nel caso specifico). Poi bisogna declinare le proprie generalità, dettare due o tre serie di numeri presenti sulla prescrizione del medico (attenti a non sbagliare!); alla fine viene assegnata la data e l'orario dell'esame e l'indicazione del luogo dove recarsi e si deve prender nota con cura anche nel numero di prenotazione che ci viene comunicato, da utilizzare in caso di problemi o di cancellazione della richiesta. (Ma anche le caselle spuntate andrebbero verificate e nel mio caso non è stato fatto).
Alla fine gli appuntamenti mi sono stati fissati a distanza di sei mesi! [Ad essere precisi: 179 giorni], intervallo di tempo più che sufficiente perché un paziente possa non averne, definitivamente, più bisogno.

La nostra USL funziona così, dunque? Tanti sorrisi a favore di telecamera quando si vanno a tagliare i nastri di inaugurazione per l'apertura di servizi di analisi (che si appoggiano non su stanziamenti statali, ma sulla raccolta delle elemosine che si fanno a enti di volontariato e i politici invece di sorridere dovrebbero arrossire di vergogna o avere il buon gusto di privarci del loro presenzialismo), e poi sei mesi di attesa?

Impotente contro la burocrazia di cui siamo servi e vittime, ho cominciato a fare qualche altra telefonata: chi meglio di me può occuparsi della mia salute? e ho scoperto che gli stessi esami li poteva effettuare l'Ospedale di Massa Marittima, a poco più di cinquanta giorni di distanza dalla richiesta di prenotazione.
Ho seguito questa strada: la settimana scorsa in due ore ho fatto tutto quanto dovevo, con la promessa che, di lì a dieci giorni, avrei avuto anche la risposta di un esame strumentale, esame a cui ero stato già sottoposto con urgenza tempo fa presso l'ospedale di Siena e per il cui risultato di giorni ne avevo dovuti attendere ventotto.

Poco più di un'ora dopo il mio rientro a Siena mi arriva una telefonata sul cellulare: preoccupata dai risultati, la dottoressa che aveva in carico l'interpretazione e l'analisi dei dati strumentali dell'apparecchiatura elettronica mi ha comunicato il suo referto (allarmandomi davvero oltre ogni misura) e lo ha messo immediatamente a disposizione per il ritiro (ritiro avvenuto poco dopo e refertazione che ho ricevuto a stretto giro, via email).

La mia salute è compromessa, un grosso rischio incombe sulla mia testa e sto cercando un qualche rimedio, se ne esiste. Se avessi dovuto attendere i sei mesi canonici dalla prenotazione del CUP presso l'ospedale di Siena e il mese di attesa per il referto dell'esame strumentale???

State sani, se potete!

4 commenti:

  1. Luigi De Mossi10 maggio 2017 18:32

    Mi spiace per la notizia, spero si risolva tutto per il meglio.

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    1. Ma io non faccio notizia! Volevo solo parlare, al di là dei Dialoghi sopra i Massimi Sistemi del Mondo, di una realtà spesso taciuta, ma che tocca molti di noi. In quanti si trovano, "stretti tra l'uscio e il muro" avrebbe detto mio nonno, a pagare sulla propria carne le incapacità della Sanità Pubblica?
      E grazie mille per gli auspici.

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  2. Pessima notizia questa. Ti auguro di rimetterti al più presto. Un abbraccio.

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