venerdì 18 settembre 2020

domenica 6 settembre 2020

sabato 5 settembre 2020

Alla carta


Anche a Siena stiamo cominciando a utilizzare i cassonetti intelligenti.
Pare che nessuna municipalità, per ora, si sia resa conto che per usarli occorra anche avere dei cittadini intelligenti.


giovedì 27 agosto 2020

Aprire le finestre

Quando fu lanciato Windows 95, nell'agosto del 1995, la TV ci aveva bombardato con le immagini, provenienti dagli USA, di folle di acquirenti in fila ad attendere l'apertura dei negozi per essere i primi a mettere le mani sul software rivoluzionario.

Anche nell'azienda dove lavoravo io a Siena (un misto tra rivenditore di hardware, di soluzioni software e di registratori di cassa) assistemmo allo stesso spettacolo: quel giovedí mattina, ad aspettare che venisse tirato su il bandone per acquistare il "miracoloso" sistema operativo c'era... una sola persona.

Un cimelio di Windows 95, dalla mia raccolta: il mouse pad
 

martedì 4 agosto 2020

Salvate le infofoche




Ho vissuto, poche settimane fa, una strana mattina in un'aula di un corso di formazione dove una molto over-50 mi ha quasi commosso con le sue domande da assoluta analfabeta informatica: "Ma il clic, col destro o col sinistro?" e con la sua incapacità di tenere fermo il mouse e contemporaneamente cliccare.
L'argomento che trattavamo non era ovviamente: "Come Usare Windows" e sono stato rallentato dalla sua presenza oltre ogni ragionevolezza.

Alla fine del corso la signora si è trattenuta un po' con me, che sarei dovuto entrare in un'altra aula, mezz'ora dopo, magari riuscendo prima anche a mangiare qualcosa, per raccontarmi i problemi che ha nell'ambiente di lavoro e la difficoltà, alla sua età, a capire cose nuove, senza che qualche collega o uno dei 'ragazzi' dell'help desk interno le dia mai una mano. Quando se n'è andata aveva gli occhi lucidi.

Superata una certa età, per molti adeguarsi ai cambiamenti di questo mondo liquido è molto difficile, non c'è niente da fare; ci possiamo anche scherzare su ma per alcuni è una vera tragedia: si trovano catapultati in un vero labirinto, non si sanno orientare, non capiscono più come muoversi e naturalmente li assale la paura di smarrirsi definitivamente. Un sostegno psicologico aziendale forse potrebbe dare una mano ma credo che sia chiedere troppo. Gli over sono destinati a rimanere in trincea, e fino almeno a 65 anni, in condizioni di grave difficoltà. Non ci sono né leggi ForneroJobs Act in grado di ringiovanire le capacità di apprendimento di una persona.

Ma chi se ne frega: combatti o muori!


[Immagine: Logo di FOCA, Fingerprinting Organizations with Collected Archives, strumento opensource per la ricerca di metadati e informazioni nascoste in documenti che scansiona]

sabato 1 agosto 2020

Bologna, Agosto 1980


Copiaincollo un post che ho pubblicato qui nell'agosto del 2007.

Le nostre vacanze di quell'estate 1980 erano finite troppo presto, per colpa mia.
Avevamo parcheggiato il camper (in realtà, un vecchio furgone 238 Fiat riadattato) in un parcheggio sotterraneo piuttosto distante dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, mèta della nostra mattina culturale. Il parcheggio andava a fasce orarie e avevamo fatto i nostri conti per spendere il meno possibile. Il Museo risultò però incredibilmente interessante, Durer, Brueghel, Bosch.... Il tempo passò troppo in fretta e quando ci accorgemmo di stare per entrare nella fascia oraria in cui il balzello del parcheggio ci sarebbe costato un bel po' di scellini uscimmo in fretta, più di corsa che a passo veloce; è vero che Orazio aveva inscenato una incredibile pantomima alla biglietteria, mostrando il suo libretto universitario e cercando di far capire, un po' in inglese e un po' in pugliese, che, come studenti, dovevamo avere uno sconto, che poi ci fecero, ma avevamo veramente i soldi contati e il costo della vita a Vienna era ben più alto che in Italia.
Arrivati appena in tempo al parcheggio, mi misi alla guida cercando di arrivare all'uscita prima dello scadere dell'orario. Ahimè, così al coperto, non avevo valutato l'altezza del furgone e, a una curva troppo stretta, feci impuntare il tettino in uno spigolo di cemento sporgente, forse non ben segnalato, producendo un gran di rumore e un notevole 'taglio' nella lamiera: accorsero un paio di sorveglianti, per vedere cosa era successo, passarono una decina di minuti e ovviamente, all'uscita, fummo costretti a pagare per la fascia oraria in cui eravamo rientrati per una manciata di minuti di ritardo.
La cosa più brutta era che il camper, Domenico, il terzo componente del gruppo, lo aveva avuto in prestito da suo cognato, con l'impegno di riportarlo a Firenze entro il 9 o 10 agosto, per consentire a lui e alla famigliola di andarsene in vacanza. Che cosa potevamo fare? Certo non raccontargli l'accaduto, a rischio di problemi familiari per Domenico; decidemmo allora, dopo una serie concitata di telefonate in Italia (non c'erano i cellulari!), di rientrare qualche giorno prima, per consentire a un amico carrozziere, che avevamo rintracciato ancora al lavoro nella sua officina, di porre rimedio al danno in maniera 'invisibile': avremmo usato i soldi risparmiati dall'accorciamento della vacanza per pagare il lavoro.
Fui immediatamente esonerato dalla guida in città e cominciammo il rientro, ormai abbastanza abbattuti per l'incidente e per la brutta chiusura della vacanza, decidendo, per far prima, di guidare anche di notte.
Orazio doveva rientrare a Pisa, con Domenico, per ripartire subito dopo verso la Puglia, dai suoi.
Domenico doveva riportare il camper a Firenze, dopo aver accompagnato me a Follonica.
Visto l'anticipo, Orazio decise di fermarsi qualche giorno da alcuni amici a Bologna, per poi andare da lì in Puglia; i bagagli li aveva con sé e non c'era motivo di ripassare da Pisa.
Il pomeriggio del primo di Agosto, arrivati a Bologna poco dopo le 16:30, parcheggiammo in prossimità della stazione, per accompagnare Orazio a consultare gli orari dei treni e a fare la prenotazione e il biglietto per il suo rientro. La stazione, nonostante il periodo dell'anno, non mi sembrò particolarmente affollata; girellammo un po' per il salone, mentre Orazio era in fila, poi lo accompagnammo poco lontano, dove abitavano i suoi amici. Senza neppure scendere per salutare i suoi nuovi ospiti, riprendemmo la strada verso Follonica: volevamo arrivare a casa dei miei per l'ora di cena.
La cena fu veramente ristoratrice, così come gli abbondanti lavacri, e la mattina dopo, sabato, dormimmo fino a tardi; a tavola, saltata la prima colazione, eravamo famelici.
L'immancabile TV rumoreggiava in sottofondo, ma non la ascoltavamo, presi a rispondere alla curiosità dei miei per la nostra vacanza; a un certo momento però ci accorgemmo che parlavano di Bologna, della stazione, ci voltammo meccanicamente "Eravamo lì ieri pomeriggio..."
Il silenzio fu poi agghiacciante: capimmo cosa era successo. Un incidente? Un attentato?
Muti, un raggrinzire della pelle, ci prese stretti quella commozione ti fa luccicare gli occhi; e un pensiero non detto, negli sguardi tra me e Domenico: chissà, forse andando un po' più piano o non viaggiando di notte, saremmo potuti essere lì anche noi, a quell'ora.

mercoledì 8 luglio 2020

Scuola: protocollo sicurezza in classe




Ritorno in classe.
Azzolina: in arrivo specifico protocollo di sicurezza per la riapertura.

martedì 7 luglio 2020

I Riformisti


Eh! misérables, qui vous croyez si grands, qui jugez l'humanité si petite, qui voulez tout réformer, réformez-vous vous-mêmes, cette tâche vous suffit.

Ah, miserabili, che vi credete così grandi, che giudicate l'umanità così piccola, che volete riformare tutto! Riformate voi stessi, questo è il compito che vi basta.

F. Bastiat, La Loi, 1850. Online su WikiSource.
[via: LaudatorTemporisActi]


lunedì 29 giugno 2020

Parole sante

La riunione si sciolse, ma rimanemmo ancora a chiacchierare con gli insegnanti. Si lamentavano dello stipendio troppo scarso, dei programmi pesanti, degli alunni che non avevano voglia di far niente. «Creda a me», diceva il professor Benedetti, «oggi c’è troppa gente che va a scuola. Il guaio è tutto lì».

L. Bianciardi, Il lavoro culturale [1957], I Bianciardini, Stampa Alternativa, Pavona, Iacobelli (s.d.)
.

lunedì 22 giugno 2020

A 'pesca' in Tribunale


Se c'è di mezzo il Web non si può essere sicuri in nessun posto, neppure in Tribunale.

È di qualche giorno fa l'affissione nella bacheca delle news del Tribunale di Napoli di questo messaggio della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia.



Non possiamo che essere seriamente preoccupati della dilagante presenza di truffe informatiche e tentativi di acquisizione di informazioni, in maniera fraudolenta oppure velata dietro l'ormai abituale fornitura 'gratuita' di app o di 'servizi' Web.

Il phishing è la modalità di raggiro più semplice; sono gli utenti più ingenui e sprovveduti che abboccano, ma il loro numero, sia tra i privati che nelle aziende, costituisce un campionario non trascurabile.


Non abboccate: proteggetevi dal phishing!

Il phishing è l'atto di inviare e-mail dannose con l'intenzione di ricavare informazioni personali, segreti aziendali o materiale finanziario usando false motivazioni. I tentativi di phishing sono spesso e-mail che chiedono agli utenti di fornire al mittente informazioni sensibili come credenziali di accesso o codici bancari, di fare clic su un link falsificato, di visitare un sito web infetto o di eseguire un'azione esterna contraria alle normali abitudini.

Per questo gli attacchi di phishing sono diventati le sfide alla sicurezza più comuni che le aziende devono affrontare per proteggere le proprie informazioni. E non sono solo le aziende a essere truffate, ma ovviamente anche i privati utenti del Web

Quindi, come prevenire un attacco di phishing?
  • Controllate bene la fonte delle informazioni provenienti dalla posta in arrivo
  • Create procedure interne efficaci che incoraggiano le richieste di dati a essere controllate e ricontrollate
  • Verificate tutti i contenuti dell'e-mail per essere sicuri che siano corretti  la grammatica (eh, sì!), le informazioni del contatto e l'indirizzo di provenienza
  • Non fate MAI clic sui collegamenti provenienti da mittenti sconosciuti
  • Migliorate la sicurezza del vostro computer o smartphone
  • Immettete dati riservati solo in siti Web sicuri
  • Controllate periodicamente i vostri account(e gli estratti conto bancari...)
  • Prestate sempre molta attenzione per non correre rischi
  • Aggiornatevi sulle problematiche delle truffe via Web

[Naturalmente, se volete essere sicuri al 100%, non usate mai queste diavolerie informatiche...]


La bacheca del Tribunale di Napoli: QUI la pagina web, QUI la circolare.


domenica 14 giugno 2020

Il latino della domenica - 380




A volte si è presi dall'odio per l'intera razza umana.
(Seneca, De tranquillitate animi)

martedì 9 giugno 2020

domenica 24 maggio 2020

domenica 17 maggio 2020

Il latino della domenica - 376


Ti nuocciono con il loro respiro e spargono tutt'intorno il contagio.
[Ovidio, Metamorfosi]
 

sabato 16 maggio 2020

Disperazione: niente Palî a Siena


Il dolore per questa immane tragedia ha portato, e poteva essere diversamente?, a gesti inconsulti.
Uno, che possiamo documentare per un caso fortuito, è l'abbandono di una carcassa di un cavallo (adatto alla corsa, come si potrà vedere nei dettagli della foto sottostante), in prossimità (udite!) di un cassonetto.

Si attendono gli interventi, indignati, degli animalisti.



martedì 12 maggio 2020

SI è Siena

Siena, via Alessandro Pertini

In via Alessandro Pertini fanno buona compagnia ai cassonetti, perfettamente allineati, numerosi oggetti di varia natura: a sinistra riconoscerete un forno a microonde.
Certamente questo Covid ci ha cambiato: un paio di mesi fa saremmo potuti andare a buttare questo ciarpame in piena campagna ma date tempo al tempo, riprenderemo a muoverci di nuovo tutti in auto!

L'esempio del menefreghismo lo prendiamo forse anche dall'Amministrazione Comunale che da ben 6 anni lascia le pennellate di alcuni schizoidi a imbrattare il vicino muro con la targa della Piazza della Costituzione.



Siena, Piazza della Costituzione



[Vedi anche QUI e QUI]


Sì, è Siena.


mercoledì 6 maggio 2020

Chiuso in casa

«Non esce mai di casa?»

«Mai, da parecchi anni... Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì pronti a comunicarmi le loro opinioni sull'umanità, sul governo, sull'amministrazione municipale, su Moravia… Le pare che valga la pena?»

«No, effettivamente no.»

«E poi, in casa ci sto benissimo: e specialmente qui dentro» levando le mani ad indicare ed accogliere tutti i libri d'intorno.

«Bella biblioteca» disse Laurana.

«Non è che non mi capiti, anche qui dentro, di imbattermi nei ladri, negli imbecilli... Parlo di scrittori, beninteso, non di personaggi... Ma me ne libero facilmente: li restituisco al libraio o li regalo al primo cretino che viene a farmi visita.»


L. Sciascia, A ciascuno il suo (1966)

domenica 26 aprile 2020

Il latino della domenica - 373


C'è una misura nelle cose.

[Soluzione del rebus: U nipote TI cosce NA Rio = Un ipotetico scenario]

sabato 25 aprile 2020

La liberazione

«Ah! Se si potessero mettere al Monte anche i figli sarebbe una bella liberazione!».

É. Zola, [L'assomoir, 1877], Lo scannatoio, in É. Zola, I grandi romanzi, Roma, Newton Compton ebook, 2013, [Trad. L. Collodi]

giovedì 9 aprile 2020

Par la fenètre

Dans la vie, il faut regarder par la fenètre.

Nella vita, si deve guardare fuori dalla finestra.
E. Ionesco, La  cantatrice chauve - anti-pièce [1950]