Erminia Danesini nasce a Milano il 17 Gennaio 1878 e insegna per molti anni matematica e fisica all'Istituto Tecnico Carlo Cattaneo di Milano. Scompare nella sua casa di Piazza Mirabello 5, il 3 Gennaio 1958. Nel testamento nomina proprio erede universale l'Istituto dei Ciechi riservando i due terzi del reddito netto alle cugine Angela e Elena Ottolini. L'Istituto entrò in possesso di 11.000.000 di lire e donò i libri della benefattrice alla Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani.
[Cesarina Mottironi, Ritratto di Erminia Danesini, 1960. Fonte: Archive]
giovedì 15 settembre 2022
A. S. 2022 - 2023
domenica 11 settembre 2022
giovedì 8 settembre 2022
Lotto Settembre
Nella loro home page online, l'otto settembre i quotidiani il Corriere della Sera e la Repubblica si limitano a scriverlo nella data della pubblicazione; la Repubblica, ad essere precisi, fa un po' di più: l'8 settembre lo cita anche in un richiamo sulla caduta di Sebastopoli.
Quest'ultimo quotidiano online titola: 8 settembre 1885: la caduta di Sebastopoli. Peccato, per loro, che la caduta della città sia avvenuta nel 1855! La scritta è lì da stamani e nessuno si è curato di correggerla...
Ah, la Storia!
Ultima consultazione: 21:42 dell'8 settembre 2022.
mercoledì 7 settembre 2022
domenica 4 settembre 2022
domenica 28 agosto 2022
sabato 27 agosto 2022
domenica 21 agosto 2022
domenica 14 agosto 2022
Il latino della domenica - 493
Cercate l'antica madre.
(Virgilio, Eneide)
[Immagine: ex libris della Biblioteca Bellunese di Augusto Buzzati, nonno di Dino Buzzati e Adriano Buzzati Traverso]
sabato 13 agosto 2022
Piero Angela
Riporto qui quanto scrivevo in un post del settembre 2009.
Non posso che compiacermi dell'interesse che suscitano lui e le sue opere: impossibile trovare un'altra persona che sappia arrivare in maniera chiara e chirurgicamente precisa al nocciolo dell'argomento che vuol trattare.
Parla in un italiano chiarissimo (e quanti giornalisti ne sono più capaci? Ascoltate i servizi durante un TG, con un orecchio focalizzato su grammatica e sintassi, per non parlare della fonazione, e mi darete più che ragione).
Affronta temi complessi indicando gli argomenti principali, evidenziando i pro e i contro, citando le fonti a favore e quelle contro.
È netto nelle sue chiacchierate TV, un modello di giornalismo (già lo era in quello strano telegiornale, della seconda rete della Rai, che si chiamava 'Studio Aperto' e nel quale, invece di starsene a mezzobustare dietro una scrivania, era seduto, le gambe accavallate, in mezzo allo studio sulla sua poltroncina e non a leggerci veline ma a raccontare e commentare le notizie.)
È curato nei filmati che usa e nella scelta dei collaboratori che lo affiancano.
È misurato ed efficace nel muoversi e nel sottolineare con i gesti i suoi discorsi e ci guarda apertamente sempre dritto negli occhi.
Infine è anche un ottimo esempio di rètore e unico baluardo, ormai, contro una TV stracciona che si infogna sempre più in UFO e freaks, Faraoni e donne barbute, Templari e ammaestratori di pulci e in numerosi altri fenomeni da baraccone che anche un bambino delle elementari, solo che avesse avuto buoni maestri, si vergognerebbe di guardare.
Non posso esimermi dal tributare, all'incredibile ottuagenario, un ringraziamento per il gran lavoro che ha fatto e continua a fare, né posso tacere che, qualche volta, quando sono in aula e devo spiegare un qualche concetto un po' complicato, mi chiedo: "Piero Angela come affronterebbe la cosa?" e traggo ispirazione dalla sua naturale bravura.
Con immutata ammirazione.












