Giocando con la cultura
1 giorno fa
ovvero come impantanarsi in un blog


Dopo non molto tempo scorgo perfettamente la massa scura dell’oasi che si avvicina rapidamente. Con una mano tengo il volante, coll’altra sciolgo il corregile che tien chiuso il coperchio della scatola; estraggo una bomba la poso sulle ginocchia. Cambio mano al volante e con quella libera estraggo un detonatore dalla scatoletta e lo metto in bocca. Richiudo la scatoletta; metto il detonatore nella bomba e guardo abbasso. Sono pronto. Circa un chilometro mi separa dall’oasi. Già vedo perfettamente le tende arabe. Vedo due accampamenti vicino a una casa quadrata bianca uno di circa 200 uomini e, l’altro di circa 50. Poco prima di esservi sopra afferro la bomba colla mano destra; coi denti strappo la chiavetta di sicurezza e butto la bomba fuori dall’ala. Riesco a seguirla coll’occhio per pochi secondi poi scompare. Dopo un momento vedo proprio in mezzo al piccolo attendamento una nuvoletta scura. Io veramente avevo mirato il grande ma sono stato fortunato lo stesso; ho colpito giusto. Ripasso parecchie volte e lancio altre due bombe di cui però non riesco a constatare l’effetto. Me ne rimane una ancora che lancio più tardi sull’oasi stessa di Tripoli. Scendo molto contento del risultato ottenuto. Vado subito alla divisione a riferire e poi dal Governatore gen. Caneva. Tutti si dimostrano assai soddisfatti.


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Io c'ero quando è successo e ho ancora un vago ricordo della meraviglia che ci colpì tutti.
Achille (seduto) e Giovanni Battista Judica Cordiglia ascoltano la voce di Gagarin.
Il conduttore del TG5 delle 20 chiude questa sera un siparietto 'leggero' che trattava di rivalità e litigi tra celebri coppie di fratelli e sorelle per aprirne uno 'rosa' dedicato al matrimonio dell'anno, annunciando "Due che parenti lo stanno per diventare davvero".
Si scrive "è", non "é": per favore, assumete un proof-reader, anche se con un contratto atipico!
Sono in fila all'accettazione dell'officina del concessionario, sento una discussione che cresce un po' di tono, davanti a me: mi faccio attento.

Con un rumoroso 'trattorino' era doveroso stamani, a poco più di un mese dalla data delle amministrative, far sentire alla popolazione elettrice tutta che si stava lavorando per lei; lavorando a radere uno stentato manto erboso, dove centinaia, migliaia di capolini colorati di fiori avevano appena fatto la loro timida e festosa comparsa.
Sono stati loro, stamani, la miriade di vittime, politiche, immolate sull'altare della Realpolitik locale.